Oltre l’emergenza

Covid, dal 10 marzo tornano popcorn e bibite al cinema. Aumenta subito la capienza degli stadi

Già domenica 20 febbraio potrebbe scattare l’aumento di capienza negli stadi dal 50 al 75 per cento. Dal 10 marzo si potrà tornare a far visita ai familiari ricoverati in ospedale. Bocciato un ordine del giorno di Fratelli d’Italia con il quale si chiedeva la revoca del green pass con lo fine dello stato d’emergenza.

di Andrea Gagliardi

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4' di lettura

È legge il decreto della Vigilia di Natale che ha prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo e ha imposto l’obbligo del green pass rafforzato anche per prendere il caffè al bancone o accedere a musei, cinema, teatri, piscine e palestre: la Camera, con 331 voti a favore, 43 contrari e tre astenuti, ha dato il via libera definitivo al testo che però ha subito alcune modifiche durante l’iter parlamentare, dalla cancellazione dell’obbligo del super green pass (basta quello base) per i trasferimenti da e per la Sicilia e la Sardegna, al ripristino della possibilità di svolgimento “di feste popolari e manifestazioni culturali all’aperto” in zona bianca come la festa dei Ceri a Gubbio, il Palio di Siena o la festa di Santa Rosalia a Palermo.

Dal 10 marzo tornano popcorn e bibite al cinema

Ma non è l’unica novità. In Commissione Affari sociali della Camera, dove è in corso la discussione sul decreto del 7 gennaio che ha introdotto per gli over 50 l’obbligo di vaccino e del super pass per lavorare, è stato approvato all’unanimità un emendamento in base al quale dal 10 marzo sarà nuovamente possibile «consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto, al cinema, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive». Dunque via libera a popcorn, patatine, birra e coca cola al cinema e allo stadio.

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Dal 10 marzo ripristino anche visite parenti in ospedale

Il 10 marzo scatterà anche un’altra misura di “allentamento” delle restrizioni: il ritorno della possibilità di far visita ai familiari ricoverati in ospedale, per 45 minuti al giorno.

Costa: stadi al 100% prima del 31 marzo

Già domenica 20 febbraio (in anticipo sulla data prevista del 1° marzo) potrebbe invece scattare l’aumento della capienza negli stadi e nei palazzetti dello sport al chiuso, che salirà rispettivamente al 75% e al 60%. L’obiettivo è tornare al più presto al 100%. «La capienza degli stadi al 100% è un obiettivo del governo assolutamente raggiungibile per il 31 marzo, ma mi assumo la responsabilità di dire che dobbiamo fare uno sforzo in più, il 24 marzo abbiamo la partita della Nazionale a Palermo e credo che possiamo provare a ragionare sull’ipotesi per quella partita si possa arrivare al 100% della capienza» ha detto Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, a 24 Mattino su Radio 24

Cresce il fronte per abolire il green pass il 31 marzo

Tutti interventi che vanno nella direzione annunciata dal governo di riaprire gradualmente il paese ma che rappresentano piccoli passaggi intermedi prima di quello che sarà il vero banco di confronto tra le forze politiche, la scadenza dello stato d’emergenza il 31 marzo. La maggioranza ha bocciato in Aula un ordine del giorno di Fratelli d’Italia con il quale si chiedeva proprio la revoca del green pass con lo fine dello stato d’emergenza. Ma il leader della Lega Matteo Salvini, a scanso di equivoci su quale sia la posizione del partito, ha ribadito: «Il 31 marzo scade lo stato d’emergenza e per quel che ci riguarda non si deve rinnovare: e se viene meno lo stato di emergenza logicamente devono venire meno tutti i provvedimenti». Green pass compreso.

Le divergenze nella maggioranza

Il dibattito nel governo tra chi ne chiede lo stop tra poco più di un mese e chi invece vuole prorogarne l’uso almeno fino al 15 giugno, quando scadrà l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, o addirittura oltre, è ancora aperto e una decisione verrà presa solo a ridosso della scadenza.

Primo step l’addio al Green pass per le attività all’aperto

Prima di alleggerire le misure anti-Covid il premier Mario Draghi aspetta di verificare il calo costante della curva dei contagi, l'allentamento della pressione sugli ospedali e l’andamento della campagna vaccinale sul fronte delle terze dosi. L’ipotesi su cui si lavora è quella di un allentamento progressivo a partire dal 31 marzo: con l’addio prima al green pass per le attività all’aperto e poi per quelle al chiuso, lasciando per ultime quelle più a rischio come discoteche, piscine e palestre. Anche se c'è chi nel governo preme per un allentamento già a marzo di alcune prescrizioni (come l'addio al green pass base per shopping, banche e uffici postali).

Super green pass al lavoro per gli over 50 fino a giugno

Il super green pass per il lavoro per gli over 50 - in vigore dal prossimo 15 febbraio - dovrebbe restare in vigore fino al 15 giugno, data in cui scade l'obbligo di vaccinazione per gli over 50 italiani e stranieri residenti in Italia. E non è escluso che tale obbligo sia prorogato in vista dell'autunno.

Gli altri temi sul tappeto

Il governo dovrà affrontare infine anche un’altra serie di questioni che sono state poste con alcuni ordini del giorno accolti il 17 febbraio: dalle modifiche alle restrizioni per l’ingresso nel nostro paese a turisti provenienti dall’Ue all’impegno per risolvere il tema dell’ingresso in Italia dei cittadini vaccinati con Sputnik, dal via libera all’indennità per gli infermieri all’impegno ad assumere ogni iniziativa per riconoscere un equo indennizzo ai familiari dei sanitari non dipendenti dal Servizio sanitario nazionale morti per il Covid in conseguenza dell’attività prestata.

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