Riaperture

Dal 15 giugno via a fiere e sagre: ecco le regole, dalle presenze consentite all’obbligo di mascherina

Oltre alla segnaletica e al distanziamento, potrà essere misurata la temperatura corporea: accesso vietato a chi ha più di 37,5 °C

di Nicoletta Cottone

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2' di lettura

Fiere e sagre al via. Dal 15 giugno ripartono in zona gialla, nel rispetto delle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, stilata dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e approvate dal Comitato tecnico scientifico. Il comparto Fiere è stato tra i settori maggiormente penalizzati dalla pandemia. Ecco le regole da rispettare per le riaperture.

L’informativa agli stranieri

In primo luogo è necessaria dare una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, che sia comprensibile anche per i clienti stranieri. É possibile utilizzare una segnaletica ad hoc, una cartellonistica o sistemi audio-video. Si può anche fare ricorso a personale incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore.

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Fissare il numero massimo di presenza

Sarà necessario definire a priori il numero massimo di presenze contemporanee, che è legato agli spazi e al ricambio d’aria e al distanziamento per evitare assembramenti nel percorso di entrata, presenza e uscita.

Segnaletica anche a terra

Necessaria una riorganizzare degli spazi, anche usando la segnaletica a terra, per consentire l’accesso ordinato e, se serve, contingentato, per evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Fanno eccezione solo i componenti dello stesso nucleo familiare o i conviventi o le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamentointerpersonale.

Percorsi di entrata e di uscita e rilevazione della temperatura

Se possibile viene chiesto di organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita. Inoltre potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso se la temperatura è superiore a 37,5 °C.

Schermi per reception e cassa e igienizzanti ovunque

Le linee guida prevedono che alla reception e alla cassa ci possano essere barriere fisiche, cpme, per esempio, gli schermi trasparenti. In alternativa - si legge nelle linee guida - il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso bisogna favorire modalità di pagamento elettroniche. É obbligatorio rendere disponibili i prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti (per esempio all’entrata, all’uscita, nei servizi igienici), soprattutto nei punti di ingresso e di pagamento. «Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.

Distanziamento nei posti a sedere

Se ci sono posti a sedere, dovranno prevedere un distanziamento minimo per garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (estendibile a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

Tutti i visitatori con mascherina

Tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree. Per i bambini sotto i 6 anni non sono obbligatorie. Necessario garantire una frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, delle attrezzature e dei locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza. Negli ambienti interni, è obbligatorio mantenere aperte finestre e vetrate per favorire il ricambio d’aria naturale, a meno che le condizioni meteorologiche o di necessità non lo consentano.

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