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Dal 17 al 21 giugno il Salone dell’auto a Milano. Nella città della moda sfilata dei nuovi modelli

di Filomena Greco


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(Ansa)

2' di lettura

Nella città della moda l'edizione 2020 del Salone dell'auto avrà anche una sfilata di anteprime e nuovi modelli. E' una delle novità a cui stanno lavorando gli organizzatori dell'evento, all'indomani della decisione di lasciare Torino e trasferire la manifestazione in Lombardia. “Stiamo definendo il nuovo progetto - racconta il fondatore Andrea Levy - che condivideremo a breve con le amministrazioni coinvolte. A settembre la conferenza stampa per presentare la sesta edizione del Salone”.

La kermesse dedicata al mondo delle auto che cinque anni fa ha riportato un Salone automobilistico a Torino e in Italia si svolgerà dal 17 al 21 giugno prossimi. La giornata inaugurale sarà a Milano, ma il nuovo Salone avrà una organizzazione diffusa e coinvolgerà anche altri comuni, a cominciare da Monza. Diverse le ipotesi in campo, la nuova casa del Salone dell'Auto potrebbe essere il Parco Sempione o Monza, con la possibilità di coinvolgere anche l'autodromo o altre località lombarde.

“Il format innovativo del Salone resta - spiega Levy - cambia la location ma non i contenuti, grande attenzione alle case produttrici, ai collezionisti, alle supercar e alla nuova mobilità elettrica, che occuperà uno spazio crescente nella prossima edizione, perché crediamo sia importante che il pubblico veda e provi direttamente queste nuove motorizzazioni”.
La giornata inaugurale avrà la parata dei presidenti, che quest'anno a Torino ha registrato la partecipazione dei vertici dei rami italiani di molte case automobilistiche e ospiti. “Crediamo che il Salone possa rappresentare sempre di più un Punto di incontro per il mercato e il pubblico italiano, ma rappresenti anche un appuntamento di carattere internazionale” aggiunge Levy.

L'ideatore del primo salone en plein air ammette “non è stato semplice lasciare Torino, ma quando si organizza un evento del genere e' importante avere la certezza di lavorare sereni e senza intoppi, questa rischiava di venire meno. Non potevamo permetterci rischi, ostacoli e ripensamenti, anche per rispetto degli impegni economici presi dalle case automobilistiche per partecipare al Salone”.

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