I chip saranno progettati «in casa»

Dal 2020 i Mac di Apple non useranno più processori Intel

di Franco Sarcina


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L’iMac

2' di lettura

Apple prevede, secondo indiscrezioni raccolte da agenzie internazionali, di utilizzare chip progettati “in casa” nei computer Mac, abbandonando Intel, che forniva alla società della Mela i processori fin dalla metà degli Anni 2000.
L'iniziativa, in codice Kalamata, è ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo, e fa parte di una strategia più ampia per consentire a tutti i dispositivi Apple una maggiore integrazione. Il progetto, già approvato dal management di Cupertino, si svolgerà in più fasi. Già nella giornata di lunedì Intel ha subito forti contraccolpi in Borsa, dove sul Nasdaq è arrivata a perdere il 9%, per poi risalire leggermente e chiudere la giornata a -6,07%. La perdita è facilmente spiegabile: oltre il 5% del fatturato del produttore di microprocessori californiani arriva infatti da Apple.
Apple non ha per il momento commentato la notizia, mentre Intel ha rilasciato una dichiarazione laconica e un po' stizzita: «Non commentiamo le speculazioni sui nostri clienti».

Solo i Mac usano chip “altri”
Attualmente, l'utilizzo di chip Intel all'interno dei Mac rappresenta una eccezione, dato che iPhone, iPad, Apple Watch e Apple TV utilizzano tutti processori progettati da Apple e basati su tecnologia Arm. Usare propri chip anche all'interno dei Mac potrebbe comportare diversi vantaggi: oltre a una più facile integrazione con gli altri prodotti a catalogo, chip progettati internamente slegherebbero il colosso di Cupertino dal seguire i tempi di rilascio di Intel. Inoltre, un altro vantaggio potrebbe essere quello di sfruttare al meglio la capacità di lavorare anche con un ridotto consumo di corrente, come già accade con i chip basati su tecnologia Arm (nati proprio per dispositivi mobili) usati da iPhone e altri prodotti, allungando la vita delle batterie dei Mac portatili.

Modifiche lato software
Mentre la transizione verso i chip Apple nell'hardware è pianificata per iniziare nel 2020, le modifiche al lato software inizieranno anche prima. Gli iPhone e gli iPad Apple con chip personalizzati utilizzano il sistema operativo iOS, mentre i computer Mac con chip Intel funzionano su un sistema operativo diverso, il macOS. Negli ultimi anni Apple ha cercato di uniformare gradualmente le funzionalità tra i due sistemi lato utente finale e, più recentemente, ha iniziato a implementare funzionalità comuni tra i due sistemi anche a livello inferiore, come per esempio nel sistema di gestione dei file. La società di Cupertino sta inoltre lavorando anche a una nuova piattaforma software, che ha nome in codice Marzipan e dovrebbe uscire già entro la fine di quest'anno, che consentirà agli utenti di eseguire app per iPhone e iPad su Mac.

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