SCAMBI COMMERCIALI

Dal 2021 più tutele in Cina per le Igp europee. Nell’accordo anche 26 eccellenze italiane dal Parmigiano ai vini

Altro passo in avanti nella trattative con la Cina per il mutuo riconoscimento di un paniere di 100 prodotti alimentari a indicazione geografica che porterà vantaggi commerciali anche per l’Italia. Nel 2019 la Cina è stata la terza destinazione dei prodotti agroalimentari dell'UE, raggiungendo 14,5 miliardi di euro

di L.Ben.

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Prosciutto di Parma (Bloomberg)

Altro passo in avanti nella trattative con la Cina per il mutuo riconoscimento di un paniere di 100 prodotti alimentari a indicazione geografica che porterà vantaggi commerciali anche per l’Italia. Nel 2019 la Cina è stata la terza destinazione dei prodotti agroalimentari dell'UE, raggiungendo 14,5 miliardi di euro


2' di lettura

Dopo un lungo iter, l'accordo era stato siglato nel novembre scorso dall'Ue, oggi finalmente la firma del documento che prevede il mutuo riconoscimento di 100 prodotti a indicazione geografica europei e cinesi, di cui 26 sono Made in Italy. Affinchè il patto entri in vigore bisognerà aspettare però il 2021 con l’approvazione del Parlamento europeo. Entro quattro anni dall'entrata in vigore l'ambito di applicazione sarà però ampliato in modo da includere altre 175 indicazioni geografiche di entrambe le parti.

L’accordo dovrebbe generare vantaggi commerciali reciproci e consentire ai consumatori i di avere accesso a prodotti di qualità garantiti. In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell'UE è pari a circa 74,8 miliardi di €, ossia il 6,8% dei prodotti alimentari e delle bevande dell'UE, con esportazioni per 16,9 miliardi €, che rappresentano il 15,4% di tutte le esportazioni UE di prodotti alimentari e bevande.

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Il mercato cinese presenta poi un elevato potenziale di crescita. Nel 2019 la Cina è stata la terza destinazione dei prodotti agroalimentari dell'UE, raggiungendo 14,5 miliardi di euro, nonché la seconda destinazione delle esportazioni di prodotti protetti come indicazioni geografiche (per 9% del valore), tra cui vini, prodotti agroalimentari e bevande spiritose. Inoltre, grazie a questo ulteriore accordo (la cooperazione UE-Cina è stata avviata nel 2006 e ha consentito nel 2012 di proteggere 10 indicazioni geografiche di entrambe le parti) i consumatori europei potranno scoprire le vere specialità cinesi come il Pixian Dou Ban (pasta di fagioli Pixian), Anji Bai Cha (tè bianco Anji), Panjin Da Mi (riso Panjin) e Anqiu Da Jiang (zenzero Anqiu).

Le 26 eccellenze italiane

Nell'elenco UE delle indicazioni geografiche ci sono prodotti quali Cava, Champagne, Feta, Irish whiskey, Münchener Bier, Ouzo, Polska Wódka, e Queso Manchego. Le 26 italiane che fanno parte del deal bilaterale sono: l’Aceto Balsamico di Modena, il formaggio Asiago, i vini Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, il Brunello di Montalcino, il Chianti, il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, il dolcetto d’Alba, il Franciacorta, il Soave, il vino nobile di Montepulciano,il Montepulciano d’Abruzzo,il vino Toscano, la bresaola della Valtellina, il Gorgonzola, il Grana Padano, la grappa, la Mozzarella di bufala campana, il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano, il prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Taleggio.


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