intervista Domenico parisi

«Dal 24 giugno in rete il sistema per accompagnare al lavoro»

di Giorgio Pogliotti , Claudio Tucci


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Imagoeconomica

3' di lettura

«Dal 24 giugno le regioni saranno in grado di gestire le politiche attive del lavoro, registrando i nominativi dei percettori del Reddito di cittadinanza nella piattaforma comune, per procedere con le convocazioni individuali. Diventerà operativa la “condizionalità” e per chi non si presenta ai centri per l’impiego, scatterà la segnalazione all’Inps con la sospensione del sussidio».

Il presidente di Anpal, Domenico Parisi, annuncia la “fase 2” del reddito di cittadinanza, con la sfida più difficile: l’accompagnamento dei beneficiari del sussidio nella ricerca del lavoro.

Professore, a che punto siamo?

Con le regioni lo scorso 14 maggio abbiamo definito i nuovi standard di servizio per aggiornare la Sap (la Scheda anagrafica professionale) con l’inserimento della nuova misura di politica attiva relativa al reddito di cittadinanza. Abbiamo già trasmesso i 120mila nominativi da avviare al percorso personalizzato di inserimento lavorativo della prima finestra di marzo. Possono essere convocati anche oggi, con telefono, email o sms, in sessioni informative di gruppo da svolgere nella fase transitoria che terminerà il 24 giugno. A partire da quella data tutta l’operazione verrà gestita con la piattaforma digitalizzata.

L’impressione è che si sia fatta partire una macchina complessa, prima ancora di aver completato l’architettura...

Abbiamo corso. Mentre in parallelo si negoziava con le regioni, siamo riusciti a concludere tutti i complessi passaggi della “fase 1” senza intoppi e nei tempi previsti. È un successo che rivendico. Con un approccio tradizionale saremmo partiti tra tre anni. Il mio auspicio è di chiudere rapidamente la fase di “rodaggio”. Da lunedì fino al 30 maggio sarà in pagamento la seconda tranche di redditi di cittadinanza. A regime gli accrediti verranno effettuati il 27 di ogni mese. Dal 6 si presentano le domande.

Luigi Di Maio li ha annunciati da tempo, ma quando assumerete i navigator?

Sto cercando di ottemperare alla richiesta del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di fare presto, con il rispetto delle norme, e fare la selezione i primi di giugno, dobbiamo garantire che siano test esclusivi. Sono già stati pubblicati diversi manuali di preparazione. Abbiamo individuato una società specializzata, Selexi e stiamo facendo i controlli di legge su Fiera di Roma per l’aggiudicazione della location. I navigator saranno assunti a fine giugno per essere operativi nelle prime due settimane di luglio. Organizzeremo tre meeting di orientamento per Nord, Centro e Sud, poi 7-10 giorni di formazione intensiva. Ci sarà anche una formazione continua on the job, con una decina di moduli da completare e un test per certificare la fine del percorso. Il navigator, per essere riconosciuto, deve essere certificato da Anpal. I contratti sono di collaborazione biennale. Qualche regione ha manifestato la volontà di riservargli una corsia preferenziale nei futuri concorsi.

Si evoca il conflitto di interessi: è vero che Anpal utilizzerà la sua App sviluppata nel Mississippi?

No, è totalmente falso. Entro l’anno sarà realizzata una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra domanda e offerta, utilizzando, se necessario, società in house del ministero del Lavoro e del Mise, come previsto dal decreto Crescita. Sarà una piattaforma made in Italy che impiegherà prodotti e strumenti open source, con gare Consip. Quella che ho realizzato in Mississippi rappresenta un modello di riferimento. Non è un prodotto da acquistare. E io non prenderò soldi.

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