fase 3

Dal basket al calcetto, ecco le regioni dove si possono praticare gli sport di contatto

Via libera in Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto. In quest’ultima regione un’ordinanza in vigore dalla mezzanotte del 26 giugno autorizza anche le processioni ed elimina i limiti alla capienza dei mezzi pubblici

di Andrea Gagliardi

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(FOTOGRAMMA)

Via libera in Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto. In quest’ultima regione un’ordinanza in vigore dalla mezzanotte del 26 giugno autorizza anche le processioni ed elimina i limiti alla capienza dei mezzi pubblici


2' di lettura

Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto prendono l’iniziativa. E decidono il via libera per calcetto, basket, pugilato, pallavolo, arti marziali e altri sport di contatto, malgrado il parere contrario del Comitato tecnico scientifico. La ripresa delle attività era prevista il 25 giugno nell’ultimo Dpcm «compatibilmente con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori». Ma a mettersi di traverso all’ultimo momento sono stati gli esperti del Cts per i quali «in considerazione dell'attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale».

Lo scontro Spadafora-Cts

Una posizione non condivisa da pezzi del governo. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora si è detto chiaramente contrario al parere del Cts, definito «non dirimente». E in una lettera al premier, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza ha ricordato che «le valutazioni di specie non spettano esclusivamente al Cts ma al Governo, che, nella piena assunzione delle proprie responsabilità, si determina sulla base del contesto generale, in ordine ad un quadro di valutazioni più ampie e approfondite».

Sicilia apripista seguita da Puglia e Liguria

Intanto come è successo altre volte, le Regioni hanno deciso di muoversi in maniera autonoma. La prima a prendere l’iniziativa è stata la Sicilia, che ha anticipato il via libera agli sport di contatto a sabato 20 giugno. A seguire la Puglia, che ha rispettato la data del 25 giugno contenuta nell’ultimo Dpcm, giustificando la scelta in base «al basso rischio nell'andamento dell'epidemia nella nostra regione, come accertato dal dipartimento Promozione della Salute e confermato dall'ultimo report del responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche». Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il 25 giugno ha firmato un'ordinanza che autorizza gli sport di contatto, spiegando che all'unanimità in Conferenza delle Regioni sono state approvate le linee guida per la ripresa degli sport come calcetto e beach volley.

L’ordinanza di Zaia
Ultimo in ordine di tempo è arrivato il via libera anche del Veneto, con un’ordinanza annunciata dal governatore Luca Zaia (in vigore dalla mezzanotte del 26 giugno fino al 10 luglio) che autorizza sport di contatto e processioni, elimina i limiti di capienza sui mezzi di trasporto e prevede la riapertura di ippodromi e saune.


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