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Dal bonus chef a quello per l’acqua potabile, sulla manovra piovono crediti d’imposta

La legge di bilancio esce dall’esame della Camera con un carico di circa 20 crediti d’imposta tra nuovi aiuti, rifinanziamenti e bonus modificati o potenziati, destinati comunque a far crescere la giungla delle tax expenditures

di Marco Mobili

Manovra, ecco le principali novità per famiglie, lavoratori e imprese

6' di lettura

Il rito degli aiuti a pioggia sotto forma di crediti d'imposta si ripete puntualmente anche con la manovra di bilancio per il 2021. Nel disegno di legge approvato domenica 27 dicembre dalla Camera per consentire al Senato un rapidissimo via libera entro il 31 dicembre, così da evitare l'esercizio provvisorio, tra nuovi bonus, rifinanziamenti o innovazioni (come spiega il servizio studi della Camera) se ne contano circa una ventina.

Un nuovo pacchetto di agevolazioni e sconti fiscali che andranno a rinforzare la già variegata lista delle tax expenditures che il Governo in più occasioni ha detto di voler razionalizzare e tagliare ma che al contrario continua a far crescere. Ma vediamoli in rapida sintesi.

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Debutta il bonus chef

Tra le novità assolute per i crediti d'imposta spicca il bonus per gli chef. Un credito d'imposta destinato a sostenere i cuochi professionisti. Uno sconto fiscale sulle spese sostenute per l'acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all'esercizio dell'attività, tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021. Il credito d'imposta sarà pari al 40% delle spese sostenute e non potrà comunque superare i 6.000 euro.

Potranno beneficiarne i cuochi di alberghi e ristoranti sia se lavoratori dipendenti sia se autonomi con partita Iva anche nei casi in cui non siano in possesso del codice Atec 5.2.2.1.0. Le spese per le quali spetta il bonus sono l'acquisto di macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, l'acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione e come detto la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Il credito d'imposta è finanziato con 1 milione l'anno per il triennio 2021-2023 e sarà utilizzabile solo in compensazione.

Le nuove strade del vino

Potenziare il commercio elettronico per sostenere in piena pandemia la filiera agroalimentare e il marchio made in Italy. Sulla base di questa ratio la manovra di bilancio prevede, per i periodi di imposta dal 2021 al 2023, l'estensione del bonus del 40% in materia di sostegno del made in Italy, alle reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle “strade del vino”.

Il credito d'imposta sarà riconosciuto sulle spese sostenute per la realizzazione o l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, con particolare riferimento al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti finali residenti fuori del territorio nazionale.

Sostenuta dallo Stato anche la creazione, se necessario, di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, gestiti dagli organismi associativi, per favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini del rispetto degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all'incremento delle esportazioni.

Il bonus acqua potabile

Arriva il credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio dell'acqua potabile, con l'obiettivo di razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque potabili.

In sostanza la legge di bilancio dal 2021 riconosce a un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, fino a un ammontare complessivo non superiore, per le persone fisiche esercenti attività economica, a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a 5.000 euro per ciascun immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale.

Due Bonus al Sud per investimenti e ricerca

Con un pacchetto di norme arrivano due proroghe per i bonus Sud. Resterà in vita fino al 31 dicembre 2022 il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. Così come sarà utilizzabile ancora per due annualità (2021 e 2022) il credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese attive nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di Covid-19), con la differenziazione della misura percentuale a seconda delle dimensioni delle imprese in termini occupazionali e di fatturato.

Nuova spinta ai Pir

Tra le novità assolute anche il nuovo credito d'imposta per le perdite derivanti da piani dirisparmio a lungo termine, ormai noti come Pir per le piccole e medie imprese. Si tratta dei piani che per almeno i due terzi dell'anno solare di durata del piano investano almeno il 70% del valore complessivo in strumenti finanziari, anche non negoziati, di imprese residenti in Italia o in Europa constabile organizzazione in Italia, diverse da quelle inserite negli indici FTSE MIB e FTSE Mid Cap della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati, ovvero in prestiti erogati a tali imprese o nei loro crediti.

Il bonus Pir spetta alle persone fisiche titolari del piano di investimento pari alle minusvalenze, perdite e differenziali negativi realizzati, relativamente agli strumenti finanziari qualificati, a condizione che questi siano detenuti per almeno cinque anni e il credito d'imposta non ecceda il 20% delle somme investite negli stessi strumenti finanziari. Il credito d'imposta è utilizzabile in dieci quote annuali di pari importo e solo in dichiarazione dei redditi.

Quotazioni in Borsa

Prorogato al 31 dicembre 2021 il credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese (Pmi) istituito dalla legge n. 205 del 2017. Non solo. Slittano al 30 giugno 2021 i alcuni crediti di imposta per gli investimenti effettuati fino al 30 dicembre 2020 per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni.

Aggregazioni aziendali

Ricorso alla leva fiscale anche per sostenere i processi di aggregazione aziendale realizzati attraverso fusioni, scissioni o conferimenti d'azienda da deliberare nel 2021. In particolare la legge di bilancio, anche con uno sguardo al futuro di Mps, concede al soggetto che emerge dall'operazione straordinaria di trasformare in credito d'imposta una quota di attività per imposte anticipate (Dta) riferite a perdite fiscali ed eccedenze Ace (aiuto alla crescita economica).

La trasformazione in credito d'imposta avviene, per un quarto, alla data di efficacia giuridica delle operazioni straordinarie e per i restanti tre quarti al primo giorno dell'esercizio successivo a quello in corso alla data di efficacia giuridica delle stesse operazioni per un ammontare complessivo non superiore al 2% della somma delle attività dei soggetti partecipanti alla fusione o alla scissione, come risultanti dalla situazione patrimoniale (articolo 2501-quater del codice civile), senza considerare il soggetto che presenta le attività di importo maggiore, ovvero al 2% della somma delle attività oggetto di conferimento. Sulla trasformazione delle Dta in crediti d'imposta è comunque dovuta una commissione del 25% delle attività per imposte anticipate complessivamente trasformate.

Borse di studio per i manager del futuro

Arriva il credito d'imposta per le donazioni effettuate nel 2021 o nel 2022, nel limite di 100.000 euro fino al 100% per le piccole e medie imprese, fino al 90%per le medie imprese e fino all'80% per le grandi imprese, come borse di studio e iniziative formative finalizzate allo sviluppo e alla acquisizione di competenze manageriali promosse da università pubbliche e private, da istituti di formazione avanzata, da scuole di formazione manageriale pubbliche o private.

Il tax credit per le edicole e pubblicità

Proroga con rifinanziamento fino al 2022 del credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari, del credito d'imposta per le edicole e altri rivenditori al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici, nonché del credito d'imposta per le testate in formato digitale.

Credito d'imposta al cinema

Maggiori risorse per gli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo e delle aliquote massime del credito di imposta riconosciuto a imprese di produzione, imprese di distribuzione e imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione (tax credit cinema). Riviste anche le regole per garantire maggiore flessibilità nella determinazione delle risorse destinate ai crediti di imposta, anche in deroga alle percentuali previste a regime.

Bonus mobili

Tra i crediti d'imposta confermati e potenziati spicca anche il bonus mobili. Chi ristrutturerà casa nel 2021 potrà beneficiare del credito d'imposta Irpef del 50% delle spese sostenute per acquistare arredi ed elettrodomestici. Il credito d'imposta pure restando nella misura del 50% sarà applicabile a una spesa fino a 16mila euro contro i 10mila euro applicati fino a tutto il 2020.

Aiuti al turismo

Si allunga al 30 aprile 2021 il credito d'imposta del 60% sugli affitti degli immobili a uso non abitativo introdotto con il decreto rilancio. Il tax credit sui canoni di locazione viene estensione alle agenzie di viaggio e ai tour operator.

Industria 4.0 e bonus investimenti

Proroga al 2022 della disciplina relativa al credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative, per la formazione 4.0 e per gli investimenti in beni strumentali nuovi, con potenziamento e la diversificazione delle aliquote agevolative, incremento delle spese ammissibili ed estensione dell'ambito applicativo

Ambienti di lavoro a prova di Covid

Si anticipa al 30 giugno 2021 la possibilità per le imprese di utilizzare il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro. Inizialmente il termine era stato fissato al 31 dicembre 2021 così come quello per esercitare l'opzione della cessione. Anticipo di sei mesi legato al nuovo termine di durata del Tempory Framwork esteso da Bruxelles al 30 giugno 2021.

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