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Dai mobili alle auto: ecco i bonus «salvati» dalla manovra

Tra le poste della legge di Bilancio che verrà - il via libera del Consiglio dei ministri è atteso la prossima settimana - con misure in deficit per 23,4 miliardi (pari all'1,245% del Pil), rientra anche il rifinanziamento di un pacchetto di agevolazioni

di Andrea Carli

Bonus edilizi: ecco come cambiano gli incentivi nel 2022

4' di lettura

Bonus mobili, edilizi, bonus casa per i giovani, ecoincentivi per l’acquisto di auto, fino ai bonus tv e decoder. Tra le poste della legge di Bilancio che verrà - il via libera del Consiglio dei ministri è atteso la prossima settimana, probabilmente martedì 26 ottobre - con misure in deficit per 23,4 miliardi (pari all'1,245% del Pil), rientra anche il rifinanziamento di un pacchetto di bonus.

Bonus mobili

Con la manovra è attesa la proroga del bonus mobili. Tra questo, i bonus per le ristrutturazioni edilizie, la riqualificazione energetica, bonus sisma e verde lo stanziamento aggiuntivo è minimo, meno di 40 milioni, nel 2022 (si tratta di crediti di imposta), mentre nel 2023 sono appostati circa 500 milioni che salgono a due miliardi e mezzo nel 2024. Il bonus miobili consiste nella possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

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L'agevolazione era stata prorogata dall’ultima legge di bilancio (178/2020) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma - stando all’ultima manovra - può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro (per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è stato aumentato a 16.000 euro). La nuova legge di Bilancio, stando alle indicazioni contenute nel Documento programmatico di bilancio 2022 approvato dal Governo e inviato a parlamento e Commissione europea, prorogherà la misura.

Bonus giardini

Nel ddl di Bilancio che registrerà il semaforo verde del Governo dovrebbe entrare anche la proroga del bonus “verde” per i giardini. Allo stato attuale, è una detrazione Irpef del 36% per gli interventi sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi.

Bonus casa under 36

Il bonus per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 (con Isee fino a 40.000 euro) potrebbe valere per tutto il 2022. La misura viene citata nella tabella del Dpb sulle politiche della famiglia a cui sono destinati 400 milioni. I fondi, si legge, servono a rendere strutturale il congedo di paternità a 10 giorni, a creare asili nido e scuole dell’infanzia ma anche per le «garanzie e le esenzioni di imposte per facilitare l’acquisto della prima casa, in particolare per i giovani». Oggi il bonus vale per gli acquisti fino a giugno 2022 e cancella imposta di registro, ipotecaria e catastale, concedendo un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva. Una circolare dell’agenzia delle Entrate pubblicata di recente ha chiarito che il bonus, previsto dal Dl Sostegni bis (Dl 73/2021), si applica anche alle pertinenze dell’immobile agevolato, come il box ad esempio, non ai contratti preliminari di compravendita. Con la manovra è ora attesa la proroga a fine 2022.

Ecobonus auto green

Il decreto fisco lavoro collegato alla manovra, già approvato dall’esecutivo, bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 21 ottobre, ha rifinanziato per il 2021 con 100 milioni di euro il fondo ecobonus per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. In particolare, le risorse in questo secondo caso sono state ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l'acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2, 20 milioni per l'acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono invece stanziati 10 milioni di euro. Infine 5 milioni di euro sono destinati all'acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2. In legge di bilancio, anche eventualmente nel passaggio parlamentare attraverso il via libera a emendamenti ad hoc, dovrebbero entrare fondi aggiuntivi rispetto ai 100 del provvedimento fiscale.

Bonus Tv e decoder

Tra le misure destinate a entrare in manovra, secondo quando anticipato dal Ministero dello Sviluppo economico, il rifinanziamento del bonus Tv e decoder. Il bonus per la rottamazione di un vecchio apparato consiste oggi in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto fino ad un importo massimo di 100 euro senza limiti Isee, a differenza del bonus decoder con valore fino a 30 euro e destinato esclusivamente ai cittadini appartenenti ad un nucleo familiare con un Isee non superiore ai 20.000 euro. Le due misure sono comulabili.

Superbonus 110%

Il Superbonus 110% per l’efficientamento energetico sarà prorogato al 31 dicembre 2023. Non sarà, però, una proroga piena, bensì una proroga selettiva, limitata ai condomini e agli Istituti autonomi case popolari (o equivalenti). Dalla proroga del Superbonus saranno escluse le villette e le altre tipologie di immobili che potranno godere del beneficio soltanto fino al 2022: gli edifici unifamiliari e quelli composti da due a quattro unità immobiliari indipendenti e distintamente accatastate.Verranno prorogate al prossimo anno le due agevolazioni “ordinarie” del 50% per il recupero e le ristrutturazioni edilizie semplici e del 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus. Nelle ultime ore è emersa l’ipotesi, delineata da alcune fonti di governo, di un meccanismo di decalage che dovrebbe modificare il Superbonus negli anni successivi al 2023. Si tratterebbe, stando a questo scenario, di confermare la percentuale del bonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie nel 2023, ridurla al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. La discussione sul punto però è ancora aperta e le percentuali potrebbero cambiare. Bisognerà attendere il testo del Ddl di bilancio che tra una manciata di giorni registrerà il via libera dell’esecutivo.

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