Governo

Dal bonus vacanze ai vaccini made in Italy, tutte le novità del decreto Sostegni due

Atteso entro metà settimana il varo in Consiglio dei ministri del decreto più volte rinviato anche a causa delle tensioni tra le forze politiche e con il governo

di Fabio Carducci

Sostegni slittano ancora, via Parisi dall'Anpal

6' di lettura

È il bonus vacanze allargato l’ultima novità del nuovo decreto Sostegni bis, che il governo dovrebbe varare a metà della prossima settimana. Il decreto - sempre più omnibus e ribattezzato dal premier Mario Draghi “Imprese, lavoro, professioni” - prevede nuovi aiuti alle aziende soffocate dall'emergenza Covid, sostegni allo sport e ai giovani, a partire dalle agevolazioni per l'acquisto della prima casa, 800 milioni di euro per Ita (la newco di Alitalia) e anche un pacchetto di misure per accelerare la produzione italiana di vaccini, azzoppato però già in partenza dallo stop della Corte dei conti a ReiThera.

Dopo molti rinvii dovrebbe vedere finalmente la luce il pacchetto da 40 miliardi finanziati con l'ultimo extradeficit, rallentato dagli scontri tra i partiti della maggioranza che lo vedono come l'ultimo treno per il consenso in attesa della legge di bilancio di fine anno. Mentre il decreto Semplificazioni, ha confermato il ministro della Pa Renato Brunetta, dovrebbe arrivare insieme al Sostegni bis.

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Bonus vacanze

Cambia il bonus vacanze. La misura, finanziata lo scorso anno con 2,6 miliardi di euro, è stata in larga parte inutilizzata e ora si punta ad allargarla rendendo possibile chiedere sconti direttamente nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator. Tra le ipotesi, in base alle richieste arrivate dai partiti, anche quella di estendere la proroga per l'utilizzo del voucher alle nuove richieste. Attualmente infatti possono utilizzare il bonus solo quanti ne hanno fatto richiesta entro la fine del 2020.

Vaccino italiano

Si allontanano invece le speranze di ottenere in tempi brevi il “vaccino italiano”, dopo il no della Corte dei Conti al decreto che finanziava la produzione del siero di ReiThera; tuttavia, nel Sostegni bis sono state inserite nuove disposizioni per rendere “più veloce” lo sviluppo e la riconversione del settore biomedicale, con l'obiettivo di accelerare la realizzazione dei vari vaccini.

Gli aiuti a fondo perduto

Confermato negli ultimi incontri tecnico-politici svoltisi in settimana l'impianto in due tempi per la replica degli aiuti a fondo perduto alle imprese. Prima di tutto ci sarà una replica degli aiuti concessi in base al primo decreto sostegni, con una possibile integrazione per tenere conto delle chiusure dei primi tre mesi del 2021. A fine anno, poi, chi lo vorrà potrà farsi calcolare l'eventuale diritto a un sostegno ulteriore in base alla caduta degli utili, nei casi in cui questo parametro indicasse che la redditività è crollata in modo più pesante rispetto al semplice fatturato. Resta forte la spinta delle forze politiche ad aumentare la dote degli aiuti a scapito delle altre poste del decreto.

Sostegni settoriali alle imprese

Dal ministero dello Sviluppo dovrebbe arrivare un mix di interventi pro-imprese: si va da un credito d'imposta, per il settore tessile, per far fronte alla mole di rimanenze di magazzino accumulata a causa dell'emergenza Covid, ad incentivi agevolati per il settore dell'aerospazio, fino allo sblocco di misure a favore della ristorazione previste nella legge di bilancio ma non ancora attuate «perché - ha spiegato il ministro Giancarlo Giorgetti - sbagliate». Nel pacchetto dovrebbero entrare anche il rifinanziamento della cosiddetta Nuova Sabatini e una proroga del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che attualmente scade il 30 giugno.

Transizione 4.0

Sul tavolo c'è un ulteriore accorciamento del periodo di compensazione per consentire alle imprese di concentrare il beneficio fiscale in un tempo più stretto. Attualmente il piano già prevede che, per investimenti in beni strumentali tradizionali effettuati nel 2021, il credito di imposta sia utilizzabile in compensazione in un'unica quota annuale ma solo nel caso di soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro. La norma allo studio estenderebbe questo vantaggio eliminando la soglia dei 5 milioni. Sulla base dell'ipotesi emersa in queste ore, comunque, anche la nuova misura riguarderebbe solo i beni strumentali tradizionali (il cosiddetto ex superammortamento) che sono cosa diversa dai veri beni 4.0 funzionali alla digitalizzazione.

Il M5S non rinuncia all'obiettivo di reintrodurre subito la cedibilità dei crediti d'imposta da Transizione 4.0 e venerdì 60 senatori del Movimento in una mozione hanno chiesto al Governo l'immediato recupero della misura. Considerata comunque «un tema del governo e di tutta la maggioranza», come sottolinea Forza Italia, che spinge nella stessa direzione.

Moratoria prestiti

La proroga della moratoria garantita dallo Stato no sarà più un automatismo, ma dovrà essere l'impresa a segnalare alla banca l'intenzione di proseguire la sospensione: l'ultima novità è però che non servirà una nuova richiesta formale, ma basterà una semplice comunicazione all'istituto di credito. Un altro passaggio cruciale al vaglio dei tecnici del ministero dell'Economia riguarda i meccanismo di allungamento della durata dei prestiti a fronte della riduzione della garanzia. Dovrebbe trovare conferma invece la norma per ampliare l'accesso al fondo Consap per i mutui per la prima casa destinati ai giovani entro i 36 anni fino a metà 2022 e l'estensione dell'accesso al fondo Gasparrini per le moratorie anche alle partite Iva fino alla fine del 2021.

Crisi aziendali ed esodi incentivati

Si abbassa la soglia dimensionale per i contratti di espansione. Lo strumento che consente, tra l'altro, gli esodi incentivati ai dipendenti fino a cinque anni dalla pensione si potrà utilizzare anche nelle imprese con oltre 100 dipendenti. La novità è contenuta in una norma del “pacchetto lavoro”, destinata ad entrare nel Dl Sostegni bis, venendo incontro ad una richiesta unanime che arriva dalle parti sociali.Sull'abbassamento della soglia dimensionale, da 250 a 100 addetti, che ha un costo stimato tra 200 e 300 milioni di euro, c'è un sostanziale via libera da palazzo Chigi e dal ministero dell'Economia, che puntano sul contratto di espansione come strumento principale di gestione della fase post emergenziale per le imprese alle prese con processi di ristrutturazione o riorganizzazione, in alternativa ai licenziamenti collettivi.

Contratto di rioccupazione

Potrebbe trovare posto nel dl Sostegni bis anche il cosiddetto contratto di rioccupazione, annunciato in questi giorni dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, da applicare in tutti i settori per mettere in moto la ripartenza dell'economia e dare alle aziende una reale alternativa ai licenziamenti. Si tratta di un contratto a tempo indeterminato che sarà legato alla formazione e ad un periodo di prova, massimo sei mesi, con sgravi contributivi al 100% che vengono restituiti nel caso in cui il lavoratore non venisse poi assunto. Sgravi che si potranno cumulare con altri a disposizione delle aziende.

Lavoratori agricoli

Ci sarà un bonus per i braccianti agricoli. La conferma arriva dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli. Le misure «sono definite, il testo è pronto, ci sarà un sostegno ai braccianti: non era pensabile che rimanessero fuori da un sostegno che ha dato garanzie a molti stagionali, ma che aveva lasciato fuori i braccianti agricoli che, come altri, hanno pagato la crisi che ha colpito tutte le produzioni».

Scuola

Fra le novità in arrivo c'è un fondo da 500 milioni di euro da destinare alla scuola per aiutare la riorganizzazione indispensabile per la ripresa generalizzata della didattica in presenza.

Fisco

Prova ad arricchirsi anche il capitolo fiscale, con l'obiettivo di raddoppiare il nuovo periodo di sospensione delle cartelle e dei pignoramenti di stipendi e pensioni, che potrebbe estendersi fino al 30 giugno e non fermarsi al 31 maggio come annunciato ormai due settimane fa dal ministero dell'Economia. Una copertura aggiuntiva servirà poi per garantire la possibilità di riprendere i pagamenti rateizzati per i contribuenti che sono decaduti dai precedenti piani di dilazione.

Salva-bilanci per i Comuni

Nel decreto bis sui sostegni la norma «salva-conti» per i Comuni ci sarà. La misura potrebbe arrivare in due tappe: una regola-ponte per dare subito certezze agli enti locali che devono chiudere i loro bilanci entro la fine del mese, e una sistemazione a regime che potrebbe arrivare in Parlamento nel corso della conversione in legge. Il problema è quello sollevato dalla sentenza 80/2021 con cui il 29 aprile la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle regole che permettevano ai Comuni di ripianare in 30 anni il deficit extra prodotto dalla gestione delle vecchie anticipazioni di liquidità concesse dal 2013 per pagare i debiti commerciali arretrati.

Alitalia

Risorse intorno a 800 milioni per Ita. Sarebbe questo lo stanziamento per la newco di Alitalia. Le risorse verrebbero sbloccate attraverso il Fondo da 3 miliardi complessivi istituito lo scorso ottobre 2020. Il decreto, come annunciato nei giorni scorsi dal Mise, dovrebbe contenere anche una norma che prevede risorse per garantire l'operatività di Alitalia nel periodo pandemico anche alla luce del prolungamento delle negoziazioni con l'Europa per la nascita di Ita: le risorse per questa voce ammonterebbero a 100 milioni.


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