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Il turismo riparte a pieni giri: tra luglio e agosto 23 milioni di italiani in vacanza

Tra gennaio e giugno 2022 il volume dei passeggeri del traffico aereo è risultato 4 volte quello dei primi sei mesi del 2021

Torna la voglia di viaggiare, e' boom del traffico aereo

3' di lettura

Il turismo riparte dopo la forte frenata determinata dalla pandemia Covid. A confermare questo trend sono alcuni dati pubblicati nelle ultime ore. Il primo riguarda l’Italia, e in particolare i flussi di viaggiatori negli scali aeroportuali italiani; il secondo è più globale (anche se anche in questo caso non mancano indicazioni specifiche sulla Penisola), e prende spunto dai dati trimestrali di Airbnb, il portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati.

Il terzo, le indicazioni della Bce, che nel Bollettino economico spiega che se da una parte «l’attività economica nell’area dell’euro sta rallentando» e la guerra in Ucraina «rappresenta un persistente freno alla crescita», con la riapertura dell’economia e la ripresa dei viaggi «il turismo dovrebbe favorire l’economia nel terzo trimestre di quest’anno».

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Infine, il presidente di Demoskopika Raffaele Rio spiega che solo tra luglio e agosto sono stati o andranno in vacanza oltre 23 milioni di italiani (il 70% di chi partirà). Prevale la scelta del mare, indicata da ben il 67% degli italiani. Significativa anche la scelta della “vacanza verde” (montagna, lago e campagna) con il 21,5 delle preferenze e delle città d’arte e dei borghi, scelta quest’ultima indicata da poco meno del 9%.

Enac: traffico aereo quadruplica in primo semestre

Il trasporto aereo “decolla”. Come ha sottolineato l’Enac in una nota, tra gennaio e giugno 2022 il volume dei passeggeri è risultato 4 volte quello dei primi sei mesi del 2021. «Non siamo ancora nelle condizioni pre-pandemia - è stato chiarito -, ma la tendenza appare positiva» rileva l’Ente secondo cui «rispetto all’anno scorso, si registra un incremento di passeggeri trasportati del 314%. Più che raddoppiati anche i movimenti, vale a dire il numero di decolli ed atterraggi negli aeroporti italiani.»

Nel mondo boom prenotazioni Airbnb, 100 milioni di notti

L’altro dato da prendere in considerazione è il boom delle prenotazioni su Airbnb. In un momento di vivacissima ripresa del turismo sia a livello globale che italiano e nonostante le preoccupazioni per il rallentamento economico e l’aumento dei prezzi, il mondo delle case vacanza e degli alloggi in affitto sembra aver messo il turbo superando di slancio i risultati ante Covid. «Da aprile a giugno - ha spiegato il co-fondatore e ceo di Airbnb Brian Chesky pubblicando i dati trimestrali - abbiamo superato i 103 milioni di notti ed esperienze prenotate, il nostro numero trimestrale più alto di sempre. Abbiamo generato un fatturato di 2,1 miliardi di dollari, in crescita del 58% anno su anno. Le nostre entrate nel secondo trimestre sono aumentate di oltre il 70% dal secondo trimestre del 2019. Airbnb nel mondo conta 4 milioni di host che hanno accolto e fatto sentire a casa oltre 1 miliardo di ospiti».

In Italia sempre più gettonati gli alloggi unici

C’è poi da segnalare una particolarità molto italiana: dalle masserie ai dammusi, dai trulli alle torri e i castelli (ma anche fari, case sugli alberi, agriturismi, Boat and Breakfast e addirittura tende) sono sempre più gettonati gli alloggi unici. Soltanto negli ultimi due anni, dal 2019 al 2021, le notti prenotate in questo tipo di sistemazioni sono aumentate del 50% a livello globale. In cima alla classifica delle mete più di tendenza secondo questo criterio c’è Lampedusa seguita da Ceglie Messapica, Favignana, Pantelleria. A seguire al quinto posto c’è Grosseto, poi ancora due isole, Ponza e La Maddalena, e Martina Franca. Anche i guadagni degli host che mettono a disposizione alloggi unici, secondo Airbnb, sono stati maggiori rispetto a quelli con proposte più “classiche” e nel 2021 a livello globale sono arrivati a quasi un miliardo di dollari. Le tipologie di alloggio che hanno generato più guadagni lo scorso anno sono state: agriturismi più di 9,6 milioni di dollari, mini case più di 5,6, trulli più di 5,0, castelli 1,3, dammusi più di 1,1.

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