Cybersicurezza

Dal bullismo al Covid-19: ecco le azioni correttive di Facebook e Instagram

Ecco nuovo rapporto relativo all'applicazione dei cosiddetti “standard della community” di Facebook e Instagram

di Gianni Rusconi

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(Reuters)

Ecco nuovo rapporto relativo all'applicazione dei cosiddetti “standard della community” di Facebook e Instagram


3' di lettura

É uscito il nuovo rapporto, relativo al periodo compreso fra ottobre 2019 e marzo di quest'anno, relativo all'applicazione dei cosiddetti “standard della community” di Facebook e Instagram. Un documento programmatico, quello del gigante di Menlo Park, la cui funzione è quella di evidenziare i miglioramenti apportati alla piattaforma tecnologica utilizzata per trovare e rimuovere in modo proattivo i contenuti illegali e dannosi pubblicati sui suoi canali social e prevenire la diffusione di informazioni errate sulle relative app.
Milioni di contenuti rimossi
Le metriche di dodici politiche su Facebook e di dieci su Instagram: questo il piatto forte dell'attività di prevenzione portata avanti negli ultimi sei mesi, toccando aree tematiche quali l'incitamento all'odio, la nudità e l'attività sessuale degli adulti, il bullismo e le molestie. Qualche numero. Il tasso di rilevamento di contenuti che spingono all'odio nelle sue varie forme è aumentato di oltre 8 punti negli ultimi due trimestri, per un totale di quasi 20 punti in un solo anno: oggi Facebook assicura di poter rimuovere o quasi il 90% di questi contenuti prima che qualcuno li segnali. Sostanziale anche l'azione condotta per i post legati alle sostanze illegali
(8,8 milioni i contenuti rimossi da Fb solo nel quarto trimestre del 2019) e allo sfruttamento sessuale di minori, su entrambe le piattaforme.
I dati relativi alla pandemia
Quando è scoppiata la crisi di Covid-19, Facebook ha dovuto temporaneamente chiudere le porte dei propri uffici ai team di revisione, potenziando i sistemi di controllo automatizzati e dando priorità ai contenuti ad alta gravità da sottoporre a all'attività di filtraggio. Nelle ultime sette settimane, si legge nel documento che accompagna il rapporto, è venuta a volte meno la possibilità di bloccare account che pubblicano commenti negativi ma per contro è stata condotta un'azione di grande respiro sul tema Coronavirus. Oltre due miliardi di persone sono state infatti indirizzate verso le risorse messe a disposizione dalle autorità sanitarie attraverso il Centro Informazioni dedicato e i pop-up su Facebook e Instagram. Nel mese di aprile, sono state inserite etichette di avvertimento (che nel 95% dei casi inducono l'utente a non cliccare sul contenuto per visualizzarlo) su circa 50 milioni di post relativi a Covid-19 su Facebook, partendo dall'analisi di circa 7500 articoli condotta dai “fact checker” partner. Dal primo marzo in avanti, inoltre, sono stati rimossi più di 2,5 milioni di contenuti organici relativi alla vendita di mascherine, disinfettanti per le mani, salviette disinfettanti per superfici e kit di test per Covid-19.
Nuovi strumenti di controllo basati su AI
I miglioramenti più importanti inerenti il social network delle fotografie riguardano la corrispondenza fra testi e immagini al fine di intercettare più contenuti di natura suicida e autolesionistica. È aumentata del 40%, nel dettaglio, la quantità di messaggi oggetti di intervento ed è cresciuto di oltre 12 punti rispetto all'ultimo rapporto il tasso di rilevamento proattivo. Sono state inoltre introdotte diverse funzionalità per aiutare le persone a gestire più interazioni indesiderate contemporaneamente (il problema delle ondate di commenti negativi interessa soprattutto chi ha molti follower), mentre l'applicazione delle norme sul bullismo online ha portato a misure correttive su 1,5 milioni di contenuti sia nel quarto trimestre dell'anno passato che nel primo trimestre del 2020.
Per prevenire invece la possibilità che i “tag” possano essere utilizzati per colpire o bullizzare, è prossima l'implementazione di nuovi sistemi di controllo in grado di “controllare” i soggetti abilitati a menzionare un profilo in un commento, una didascalia o una storia. La grande novità dal punto di vista tecnologico, in linea generale, sarà l'utilizzo massivo dell'intelligenza artificiale per rilevare e agire sui contenuti ritenuti illegali e dannosi in modo automatico.

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