EPISODI CONTESTATI

Dal camorrista allo spacciatore: la lunga la lista dei furbetti del reddito di cittadinanza

Si allunga la lista degli episodi che hanno sollevato critiche sul meccanismo di erogazione del reddito di cittadinanza

di An.Ga.

Spacciatore con reddito cittadinanza e Porsche di proprieta'

Si allunga la lista degli episodi che hanno sollevato critiche sul meccanismo di erogazione del reddito di cittadinanza


2' di lettura

Cinque dei 45 soggetti arrestati nell’operazione Magma della Guardia di finanza contro la cosca Bellocco di Rosarno in Calabria erano percettori del reddito di cittadinanza. È solo l’ultimo caso di una lunga serie di episodi che continua a sollevare dubbi e critiche sul meccanismo di erogazione di questo sussidio.

Gli ultimi casi di cronaca
Il 28 novembre con l’accusa di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti la polizia ha arrestato un giovane di Mazara del Vallo (Tp) denunciato per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Mentre il 30 ottobre ha fatto scalpore il caso di un pusher di Floridia, nel Siracusano, arrestato dalla Guardia di Finanza per detenzione di 120 grammi di cocaina a fini di spaccio, mentre era bordo di una Porsche Macan di sua proprietà, anche lui percettore del reddito di cittadinanza.

Gli Spada vogliono il reddito, Di Maio avvia verifiche
Così come nei mesi scorsi ha sollevato un polverone la notizia che alcuni membri della famiglia Spada, il clan più potente e famoso di Ostia, avrebbero fatto richiesta ad un Caf del quartiere litoraneo di Roma per accedere al reddito di cittadinanza. Una circostanza che ha fatto esplodere polemiche e scattare un campanello d’allarme. «Il Reddito di Cittadinanza serve a ridare speranza agli invisibili. Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Ho chiesto personalmente le opportune verifiche», assicurò l'allora vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Le polemiche sul reddito cittadinanza alla ex Br Saraceni
Più complessa la vicenda di Federica Saraceni, ex Br condannata a 21 anni e mezzo di carcere per l'omicidio di Massimo D'Antona e attualmente ai domiciliari, titolare anche lei del reddito di cittadinanza. Una notizia, trapelata a fine settembre, che ha provocato una forte polemica politica, tanto che il Ministero del Lavoro ha annunciato una verifica, di concerto con il Ministero della Giustizia e l'Inps, «al fine di accertare l'eventuale presenza di anomalie». Con la Lega sulle barricate e il presidente dell'Inps Pasquale Tridico che ha fatto notare che «i requisiti reddituali, patrimoniali e occupazionali, requisiti che competono all'Inps, ci sono». Mentre Olga D'Antona, ex parlamentare e vedova di Massimo D'Antona ha attaccato: «Ho provato un grande senso di ingiustizia. Non sempre quello che è legale è giusto. La norma va rivista».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti