il bando internazionale “Reinventing Cities”

Dal Campidoglio cinque siti per la rigenerazione urbana

Dall'ex Mira Lanza all'ex Filanda, fino al mercato di Torre Spaccata

di Paola Pierotti

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L’ex Mira Lanza è un esempio di archeologia industriale, il sito è al centro del progetto di rigenerazione urbana del Campidoglio

Dall'ex Mira Lanza all'ex Filanda, fino al mercato di Torre Spaccata


3' di lettura

Cinque luoghi abbandonati della Capitale come occasioni di progetto e sfida per professionisti e investitori che dovranno fare squadra con start up e altre competenze interdisciplinari per “reinventare” nuovi pezzi di città. Il Comune di Roma, con l’assessorato all’urbanistica guidato da Luca Montuori (si legga l’intervista in pagina) ha colto l’occasione offerta dal bando internazionale “Reinventing Cities” - avviato dalla C40 Cities Climate Leadership Group - per la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale, e ha messo sul mercato cinque siti pubblici, pronti per rinascere con una seconda vita. Iniziative che prevedono anche dei premi di cubatura per chi saprà trovare la giusta quadra tra business model, mix funzionale e qualità del progetto.

Tre spazi sono produttivi, e alcuni sono anche testimonianze di archeologia industriale: l’ex Mira Lanza (24.244 mq), l’ex Filanda (1.250 mq) e il mercato storico di Torre Spaccata (2.308 mq). Un’altra area di progetto è l’Istituto Vertunni (8.370 mq): una scuola mai completata e potenziale polmone di vitalità per il quartiere. Ultimo lotto in gara è quello della Stazione Tuscolana (49.800 mq), dove FS Sistemi Urbani mette in vendita le aree di questo nodo di scambio intermodale, come ha già fatto e sta facendo a Milano (avendo partecipato già nella prima edizione con il bando Reinventing Cities con lo scalo Greco, e in questa del 2019-2020 con quello di Lambrate).

Il format. Nato in Francia con Reinventer Paris già nel 2014, e replicato negli anni anche con attenzione ad alcuni spazi pubblici della città ad esempio con Reinventer la Seine, «Reinventing Cities inspira alla collaborazione creativa per combattere la crisi climatica sfruttando la capacità e la creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. La creazione di nuovi sviluppi nelle città - sottolinea C40 Executive Director Mark Watts - non solo riduce le emissioni di carbonio delle costruzioni, ma crea anche ambienti urbani resilienti necessari per far fronte all’aumento delle temperature e agli eventi climatici più estremi. Reinventing Cities è più di una competizione innovativa: fornisce soluzioni vitali per la costruzione del futuro urbano che desideriamo».

Roma Capitale partecipa - insieme a Milano e ad altre 7 città del mondo - al concorso con il programma già presentato nei mesi scorsi “ReinvenTIAMO Roma” che si svilupperà attraverso una call per progetti innovativi mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica e le comunità. Entro il mese di maggio 2020 dovranno essere presentate le manifestazioni di interesse, entro luglio i team ammessi alla seconda fase saranno invitati alla gara vera e propria ed entro febbraio 2021 saranno annunciati i progetti vincitori.

Il Gruppo FS in campo con il Comune. Quattro delle aree Reinveting Cities Roma sono comunali mentre la quinta, quella della Tuscolana, coinvolge le Ferrovie dello Stato «che partecipano nell’ambito delle iniziative di riqualificazione e di sviluppo dell’intermodalità in prossimità delle stazioni ferroviarie e rappresentano uno degli obiettivi prioritari del percorso di collaborazione avviato con la Città per la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse» commenta Carlo De Vito, Presidente di FS Sistemi Urbani. Un passo in avanti rispetto all’accordo FS-Comune di Roma sancito un paio d’anni fa con un verbale di intesa sulla cura del ferro nel quale Roma Capitale ha approvato anche le linee programmatiche dell’Anello Verde, ambito strategico del ferro ricompreso tra Tiburtina e Trastevere. Tra le azioni previste l’aggiornamento degli strumenti urbanistici esecutivi vigenti anche tramite la ridistribuzione delle previsioni edificatorie, il potenziamento del nuovo hub intermodale della Stazione Tiburtina con un mix di funzioni per nuovi sistemi insediativi, nuove connessioni urbane dedicate alla mobilità dolce. Ecco che proprio a Tiburtina è in corso ad esempio l’attuazione del cosiddetto Comparto C1 di cui è prevista la vendita nel 2020 e la demolizione delle rampe sopraelevate della tangenziale est (in corso) oltre alla riqualificazione del Piazzale Ovest a cura di Roma Capitale. Nell’area è allo studio anche l’insediamento del nuovo headquarter del Gruppo FS.

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