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Stop all’aumento delle multe. Dal caro energia al fisco, la bozza della legge di Bilancio in 136 articoli

Tra le novità, arriva il Fondo per la Sovranità Alimentare con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. Previsti 430 milioni per sgravi acquisto prima casa under-36. Contro caro prezzi +10% a bandi Pnrr per enti locali

Meloni: in manovra priorità a crescita e giustizia sociale

5' di lettura

Arriva la bozza della legge di Bilancio: il testo di 36 articoli, che riporta la data di mercoledì 23 novembre, prevede misure che spaziano dal caro energia al fisco.

Stop per biennio adeguamento multe a Istat

Nella bozza è previsto lo stop all’adeguamento delle multe alla variazione Istat per il prossimo biennio. «In considerazione dell’eccezionalità della situazione economica - si legge nel testo - a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per gli anni 2023 e 2024, è sospeso l’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative pecuniarie in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat».

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430 milioni per sgravi acquisto prima casa under-36

Prorogate per il 2023 le agevolazioni per l'acquisto prima casa per under 36. La bozza della manovra conferma questa norma «fino al 31 dicembre 2023». Al Fondo di garanzia per la prima casa sono assegnati ulteriori 430 milioni per il prossimo anno.

Fondo da 500 milioni per alimenti destinato a più fragili

Si istituisce presso il Mef un fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2023, destinato all’acquisito di beni alimentari di prima necessità «dei soggetti con un Isee non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante l’utilizzo di un apposito sistema abilitante». Lo prevede la manovra, come si legge in una bozza del testo varato dal Consiglio dei ministri. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento si prevede che siano stabiliti i criteri di individuazione dei titolari del beneficio, tenendo conto dell’età, dei trattamenti pensionistici e di altre forme di sussidi. È la norma della social card.

Arriva fondo sovranità alimentare, 100 milioni fino al 2026

Arriva il Fondo per la Sovranità Alimentare con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026, ossia pari a 100 milioni complessivamente. «Al fine di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale - si legge nella bozza della manovra -, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione del costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Fondo per la Sovranità Alimentare, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026».

Taglio cuneo per un anno, non cambia calcolo pensione

Nella bozza anche il taglio di due punti del cuneo fiscale durerà un anno, per tutto 2023, e sarà aumentato al 3% per chi percepisce uno stipendio, di tredici mensilità, non superiore a 1.538 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. La misura, viene chiarito, non impatta sui conti per la pensione futura: «Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al primo periodo - viene scritto - resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche».

Stralcio mini-cartelle fino mille euro 2000-15

Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all'agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Una bozza della manovra conferma la soppressione delle mini-cartelle. «Sono automaticamente annullati, alla data del 31 gennaio 2023, i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore della presente legge, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015», si legge nel testo.

Forfait 15% autonomi sale a 85mila, ma con paletto

La tassa forfait al 15% degli autonomi sale da 65 a 85mila euro. Ma con un paletto: salta anche nel corso dell’anno, in modo retroattivo, se il contribuente supera i 100mila euro di ricavi o compensi. Lo prevede uno degli articoli della bozza.

Su criptovalute imposta sostitutiva al 14%

Per ciascuna cripto-attività posseduta alla data del 1 gennaio 2023, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore a tale data, a condizione che sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 14%. L’imposta sostitutiva può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a partire dal 30 giugno 2023. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata. L'assunzione del valore indicato quale valore di acquisto non consente il realizzo di minusvalenze.

Sale accisa sulle sigarette, 36 euro ogni 1000

Sale l’accisa sulle sigarette. Secondo la bozza, sale quella parte di accisa definita «importo fisso per unità di prodotto»: nel 2023 sarà di 36 euro per 1.000 sigarette - in pratica poco più di 70 centesimi medi per un pacchetto di 20 sigarette - per l’anno 2024 sarà 36,50 euro e, a partire dall’anno 2025, sarà 37 euro per 1.000 sigarette.

Giù Iva al 5% anche su seggiolini auto per bimbi

Nella bozza è previsto anche che i seggiolini auto per i bambini, oltre ai pannolini e al cibo per l’infanzia, saranno tassati al 5%.

Esenzioni mini-pagamenti Pos, sospese sanzioni

Arrivano nuove esenzioni all’obbligo di consentire piccoli pagamenti, sotto i 30 euro, anche con carte e bancomat: secondo quanto previsto dalla bozza della manovra. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilirà entro giugno (180 giorni) i «criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse». Nel frattempo, «sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni».

Meno tasse su mance camerieri, aliquota al 5%

Meno tasse sulle mance ai camerieri: l’importo, che costituisce reddito imponibile, sarà tassato ora con una imposta al 5% che sostituisce l’Irpef e le addizionali locali sul reddito. Lo prevede uno degli articoli della manovra contenuto nella bozza definita dal Cdm. Il prelievo ridotto, che dovrà essere trattenuto dal datore di lavoro, si applica per una quota non superiore al 25% del reddito annuale e per un massimo di 50mila euro.

Lavoro, zero contributi per assunzioni percettori Rdc

In materia di lavoro, è prevista la decontribuzione al 100% se si assumono percettori del Reddito di cittadinanza. Secondo una bozza della manovra «al fine di promuovere l‘inserimento stabile nel mercato del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza» ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal primo gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L'esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico. L'esonero è riconosciuto anche per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel 2023.

Spunta articolo su piattaforme e-commerce

Spunta nella bozza della manovra un articolo riguardante le piattaforme per l’e-commerce come Amazon . Nel testo tuttavia compare solo il titolo dell’articolo (n.36) sulla “vendita di beni tramite piattaforme” mancano ancora i contenuti.

In arrivo 400 milioni per le opere di Milano-Cortina

Con la manovra arriva una spinta agli investimenti per Milano-Cortina: come si legge nella bozza, vengono stanziati 400 milioni di euro, per realizzazione del Piano complessivo delle opere relative alle Olimpiadi invernali del 2026. Sono 120 milioni per il 2024, 140 milioni per il 2025 e 140 milioni per il 2026.

Contro caro prezzi +10% a bandi Pnrr per enti locali

Un incremento del 10% dei fondi assegnati agli enti locali finanziati con il Pnrr in relazione alle gare delle opere pubbliche avviate dal primo gennaio 2023 al 31 dicembre 2023: è quanto prevede la manovra, secondo la bozza del testo approvata dal Cdm. La misura punta a «fronteggiare l’aumento del costo dei materiali». Nella bozza non compaiono ancora le cifre specifiche per l’incremento del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, utilizzato a copertura.


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