Gli insoliti doni pro vaccino

Dal cashback vaccinale alla lotteria delle auto: ecco come in Italia e all’estero si spingono le vaccinazioni

Le strategie per convincere gli indecisi sono variegate e piene di fantasia, spesso ruspanti: in dono anche uova e polli. In palio anche ferie, bevande e persino cannabis

di Nicoletta Cottone

Campagna vaccinale: le strategie in Italia e all'estero dal cashback alla lotteria delle auto

6' di lettura

Bonus in busta paga, ferie, pacchetti fitness, voucher, spuntini nostrani, polli ruspanti, ingressi gratuiti in spiaggia. C’è chi ha puntato sul cashback vaccinale per raggiungere il 100% di copertura in azienda. A Mosca hanno inventato persino una lotteria delle auto, in Giappone sono arrivati a offrire appartamenti di lusso e lingotti d’oro in palio per chi si inietta il vaccino. Le strategie per promuovere la vaccinazione di massa, per convincere gli indecisi a vaccinarsi sono variegate e piene di fantasia, spesso ruspanti, in Italia come all’estero. Perché la parola d’ordine, a casa nostra come oltre confine, resta vaccinare. Unica arma certa per arginare nuovi contagi e infausti ritorni al lockdown. E quindi premi delle aziende ai dipendenti che si vaccinano, campagne per raggiungere i giovani e gli over 60 con premi in denaro o pacchetti colazione e vaccino. Ecco le strategie in campo.

Il voucher da 100 dollari di Biden

Convincere la popolazione a immunizzarsi è il pallino del presidente americano Joe Biden, che ha chiesto a Stati e governi locali di premiare con 100 dollari gli indecisi che decideranno di vaccinarsi. Sul voucher punta anche la Grecia, con cifre diverse: 150 euro per spingere quasi un milione di giovani fra i 18 e i 25 anni a vaccinarsi prima delle vacanze. Più modesto il bonus serbo stabilito in Serbia dal presidente Vucic, primo modello al mondo ’Denaro in cambio di vaccini’: 3 mila dinari (25 euro) a chi si farà vaccinare per «premiare le persone che hanno mostrato responsabilità». Pugno duro invece per i pubblici dipendenti che non si sono vaccinati: se contraggono il virus, non avranno ferie pagate.

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Cashback vaccinale e ferie in azienda

I datori di lavoro che puntano su aziende Covid free hanno offerto ai dipendenti un riconoscimento economico o giornate di ferie aggiuntive a chi completa il ciclo vaccinale. Per esempio un’azienda tessile del pesarese, la Noctis di Pergola - 150 dipendenti - ha inserito un bonus una tantum da 50 euro in busta paga per tutti i lavoratori che hanno completato il ciclo vaccinale. L’obiettivo è raggiungere a livello aziendale il 100% della copertura. Alla Barberino's, una startup di barbieri tra Milano, Torino e Roma, hanno varato “cashback vaccinale”. Nessun obbligo di vaccinazione, ma un premio in denaro di 100 euro netti in busta paga, condito da un giorno di vacanza bonus, per chi completa il ciclo vaccinale. E grazie a questa strategia stanno già raggiungendo l’immunità di gregge. A Praga per i dipendenti statali che si vaccinano ci sono due giorni di ferie retribuite in più. La proposta è arrivata dal primo ministro Andrej Babis che vuole così spingere i governi regionali e locali a puntare sul bonus ferie per incentivare le vaccinazioni. In Giappone hanno osato di più, con alcune aziende che hanno sorteggiato premi di notevole entità fra i dipendenti, da appartamenti di lusso a lingotti d’oro. Negli Stati Uniti aziende grandi e piccole hanno scelto di offrire ai dipedenti premi in denaro. Per esempio la catena di prodotti alimentari Red Rooster, che offre ai dipendenti un bonus di 250 dollari e due giorni di ferie pagate. Colossi come AT&T, Instacart, Target, Trader Joe’s, Chobani, Petco, Darden Restaurants, McDonald’s e Dollar General offrono soldi extra ai dipendenti che si immunizzano.

L’ipotesi del bonus vacanze da mille euro

Mille euro da spendere in bonus vacanze in Italia come incentivo a vaccinarsi. È attivo in dibattito per la proposta avanzata durante un’audizione del ministro dell’Economia Daniele Franco sulla riforma fiscale, in Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato per introdurre un bonus vacanze da mille euro per tutti i vaccinati, aggiuntivo rispetto al bonus vacanza attuale fino a 500 euro. Il Codacons ha invece puntato su una polizza assicurativa gratuita, con diversi importi di indennizzo. Obiettivo: convincere i refrattari alla vaccinazione per paura di possibili effetti collaterali e reazioni avverse. Coprirà eventuali danni legati alla somministrazione del vaccino. Uno scudo, insomma, in favore dei propri iscritti.

La lotteria delle auto per spingere le vaccinazioni

A Mosca l’intensificazione della campagna vaccinale passa tramite la lotteria delle auto. Contagi elevati e rallentamento delle vaccinazioni hanno spinto il sindaco della capitale Sergey Sobyanin a varare la lotteria anti-Covid per chi si vaccinerà. Dal 14 giugno, ogni settimana fino all’11 luglio, sono state messe in palio cinque auto, del valore di circa un milione di rubli ciascuna, che equivalgono a 11.500 euro. Per arginare la corsa dei contagi l’iniziativa è stata affiancata da cinque giorni di stop lavorativo - dal 15 al 19 giugno - per tutte le attività non essenziali. La Federazione russa offre la possibilità agli stranieri residenti o in vacanza di essere vaccinato con lo Sputnik, ottenendo in cambio un certificato vaccinale timbrato, insieme a un bel cono di gelato. É a caccia di sponsor l’iniziativa del giornalista e imprenditore radiofonico Roger Schawinski, che in Svizzera ha lanciato una lotteria con premi in denaro per incentivare la campagna vaccinale. La lotteria è promossa dalla sua emittente privata Radio 1 e da Campax. Due le estrazioni previste per ora - il 9 e il 23 settembre - con premi uno di 10mila franchi e quattro di mille franchi.

La ricetta americana, dal baseball alla cannabis

Ci sono poi premi ricorrenti dalla birra ai popcorn, dai videogiochi agli sconti al ristorante fino al 50 per cento. Nel New Jersey il governatore Phil Murphy ha lanciato la formula “Shot and a Beer”, ovvero vaccino e birra gratis, per i residenti che hanno più di 21 anni. Anche a Washington la sindaca Muriel Bowser ha offerto una birra a chi si vaccina. Nel Conneticut il governatore Ned Lamont offre una bevanda gratuita a scelta dopo il vaccino. A New York il governatore Andrew Cuomo offre un biglietto gratuito a una partita di baseball, per le partite dei New York Yankees e dei New York Mets. Nella Virginia Occidentale, il governatore Jim Justice ha optato per buoni di risparmio di 100 dollari per incentivare la vaccinazione dei 16-35 anni, la fascia più difficile da convincere. Nel Maryland, i dipendenti pubblici che accetteranno di farsi vaccinare riceveranno un bonus di 100 dollari. “Pot for shot” è l’offerta di alcuni dispensari medici, anche nella capitale, che regalano cannabis a chi si fa vaccinare. La catena Kryspy Kreme ha invece messo in palio la tradizionale ciambella americana doughnut per i clienti vaccinati. In California chi si vaccina può noleggiare senza costi l’equipaggiamento per sport acquatici.

Le misure ruspanti, dalle polpette alla conserva di pomodoro

Punta su un bonus culinario la Romania che offre polpette speziate con pane e senape a chi si inietta il vaccino. In Indonesia l’incentivo è addirittura un pollo vivo in omaggio nelle zone rurali per spingere alla vaccinazione gli over 45. Per combattere l’impennata dei contagi in Sicilia, in provincia di Messina, a Alcara Li Fusi, dopo la bottiglia d'olio in omaggio di qualche settimana fa, la Coldiretti ha omaggiato chi si vaccina con una confezione di passata di pomodoro «Siccagno di Valledolmo», un pomodoro raccolto a mano e prodotto senz’acqua, una tecnica di coltivazione unica dell'entroterra siciliano. Nell’open night romana organizzata dalla Regione Lazio - mille vaccini in una notte - musica jazz e colazione con cappucino e bri oche dopo la fiala unica di Johnson & Johnson. Più modesti i bonus cinesi, dove dopo ’inoculazione della dose di vaccino si possono ricevere uova o gelati. In Giappone il ministro incaricato della campagna vaccinale Taro Kono, propone Gyoza, tipici ravioli a base di carne, a chi si farà vaccinare. Per esempio nella periferia di Pechino vengono regalate due scatole di uova agli ultra sessantenni che hanno completatoi il ciclo vaccinale, mentre nella zona commerciale vicino Piazza Tienanmen i vaccinati ottengono un buono per un gelato gratuito. Nella capitale sono anche in palio buoni acquisto per lo shopping, in particolare dai macellai. In altre zone si regalano farina, tessuti, ali di pollo, premi in denaro o ingressi gratuiti ai parchi.

Le forcine d’oro e lo sconto al ristorante

In India, a Rajkot, gli orafi si sono uniti per produrre forcine d'oro da regalare alle donne che si fanno vaccinare. Agli uomini viene offerto invece un frullatore a immersione. In altre regioni si punta su snack, cancelleria, dolci, piatti di pollo, il tipico riso speziato biryani ancora sconti su riparazioni auto. Il comune di Delhi Nord ha scelto per uno sconto fiscale del 5%. Negli Emirati arabi, a Dubai, ci sono ristoranti che applicano lo sconto del 10% a chi ha già ricevuto la prima dose e del 20% dopo la seconda. In Israele, a Tel Aviv, i residenti vaccinati sono stati premiati con un concerto all'aperto e la riapertura del settore culturale. Agli israeliani vaccinati è stata anche offerta una lattina di Coca-Cola, birra alcolica o analcolica, una pagnotta di challah, pizza, pasticcini o cholent, uno spezzatino di carne tradizionalmente consumato di sabato. A Città del Messico il premio è stata un’esperienza collettiva: la possibilità di ballare gratis tutti insieme al suono di una band.

Il pacchetto fitness per convincere gli over 60

A Borgosesia, in provincia di Vercelli, il sindaco-deputato leghista Paolo Tiramani per convincere gli over 60 a vaccinarsi ha offerto un incentivo: palestra e piscina gratis. Gli over 60 che si vaccineranno potranno ritirare direttamente presso gli uffici comunali l'abbonamento gratuito in un centro sportivo convenzionato. Ingresso in spiaggia gratuito nel villaggio turistico La Cucaracha di Catania per chi si vaccina. La dose viene somministrata direttamente all’ingresso nello stabilimento e poi, via sulla spiaggia. L’iniziativa rientra nel piano della presidenza della Regione siciliana e dell'assessorato della Salute per contrastare il calo fisiologico delle vaccinazioni legato alla bella stagione.

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