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Dal Cdm ok al decreto cybersecurity, c’è anche golden power sulla Borsa

Palazzo Chigi ha dato il via libera anche alla riorganizzazione dei ministeri: il Commercio estero tornerà alla Farnesina e il Turismo andrà ai Beni culturali. Slitta invece l’esame della bozza di decreto sull’emergenza climatica


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2' di lettura

È stato approvato in consiglio dei ministri il decreto sul “perimetro” di sicurezza nazionale cibernetica . A quanto si apprende dovrebbe contenere anche la misura volta a proteggere il mercato azionario, ossia la Borsa Italiana, con il golden power. Per il provvedimento è ora necessario un regolamento di attuazione. Via libera anche alla riorganizzazione dei ministeri, con il trasferimento delle competenze sul Turismo al ministero per i Beni culturali e il ritorno del Commercio estero dal ministero dello Svilupo economico alla Farnesina. Slittata, invece, la presentazione della bozza di decreto sull’emergenza climatica.

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Riorganizzazione dei ministeri, ci sono 60 giorni di tempo
Con il via libera del Cdm al decreto per la riorganizzazione dei ministeri, i Beni Culturali hanno ora 60 giorni di tempo per riorganizzare funzioni e competenze per riaccogliere il Turismo, che nel passato governo faceva capo al ministero dell'Agricoltura. Operativo da subito, il decreto legge prevede un tempo di due mesi per dare modo anche al Parlamento di intervenire con la richiesta di modifiche. Nel frattempo per il dicastero guidato da Franceschini, che da oggi torna a chiamarsi Mibact, sono stati nominati il capo di gabinetto Lorenzo Casini e il segretario generale Salvo Nastasi. Il decreto può servire anche per eventuali messe a punto e correzioni rispetto ai provvedimenti avviati dal passato governo, per esempio sulla questione delle autonomie dei musei.

Nodo coperture per il decreto “green”
La frenata sulla bozza di decreto sull' emergenza climatica - che prevede, tra l’altro, i bonus per la rottamazione delle auto e gli sconti per chi compra prodotti freschi senza imballaggio - è dovuta alle incertezze sulle coperture e alla necessità evidenziata da altri ministri di studiare le norme più a fondo, soprattutto quelle sul taglio dei sussidi ambientalmente dannosi. Il decreto potrebbe trasformarsi in un ddl, rallentando così la sua corsa, ma il ministro dell’Ambiente Costa assicura: il provvedimento, al di là della formula, avrà il disco verde in tempi rapidi.

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