la grande bellezza

Dal Circo Massimo in 3D al roseto sul Palatino, Roma antica torna a vivere

di Antonello Cherchi


Individuata la faglia che ruppe il Colosseo

3' di lettura

Roma antica dà segni di sè. Grazie alle nuove tecnologie o a sapienze meno moderne, come quella sull’ibridazione delle rose, i monumenti della capitale riprendono vita e riportano il visitatore indietro nei millenni. In un caso si tratta proprio di immergersi, grazie a speciali visori, nel Circo Massimo del passato, vedere come è cambiato nei secoli e assistere anche a una corsa di quadrighe. Nell’altro si deve lavorare più di immaginazione: sul Palatino si può visitare il roseto che si è arricchito di una nuova varietà, l’Augusta Palatina, un originale ibrido che racchiude il patrimonio genetico delle rose raffigurate negli affreschi di epoca romana.

La visita virtuale
Il Circo Massimo, nella parte transennata che dà verso le terme di Caracalla, da qualche mese è accessibile e visitabile. Dal 23 maggio si arricchisce di un nuovo percorso virtuale. Grazie a un progetto promosso dall’assessorato alla crescita culturale di Roma capitale e dalla sovrintendenza capitolina è possibile vedere, in realtà virtuale e aumentata, le varie fasi storiche del grande spazio - 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza - dedicato nell’antichità agli spettacoli e alle corse.

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Percorso in otto tappe
Con l’utilizzo di visori, il visitatore - durante un tour di circa 40 minuti (disponibile, oltre che in italiano, in inglese, francese, spagnolo, russo e tedesco) - viene proiettato nelle ricostruzioni storiche e paesaggistiche del Circo e assistere anche a una corsa di quadrighe. Il percorso si snoda lungo otto tappe: la valle e le origini del Circo Massimo, il monumento da Giulio Cesare a Traiano, l’età imperiale, la cavea, l’Arco di Tito, le botteghe (le tabernae), l’età medioevale e, per finire, l’esperienza di un giorno al Circo.

Circo Massimo experience
Il progetto “Circo Massimo experience” è fruibile, anche per persone con disabilità, in tutte le ore del giorno. Il monumento è aperto, nei mesi di ora legale, dalle 9,30 alle 19 e i biglietti di ingresso vanno da 3 a 5 euro (a seconda di alcune agevolazioni) per la visita della sola area archeologica, mentre se si vuole usufruire anche del nuovo percorso con i visori, il costo del biglietto va da 10 a 12 euro (informazioni presso il call center, 060608, o sul sito www.circomassimoexperience.it).

La nuova rosa sul Palatino
Basta spostarsi di un centinaio di metri e dal Circo Massimo si entra nel Palatino, dove, con un po’ di fortuna e primavera permettendo, negli Horti Farnesiani si può assistere alla fioritura dell’Augusta Palatina. È il nuovo ibrido, frutto di otto anni di studi e sperimentazioni, che dal 22 maggio fa bella mostra di sè all’interno del viridarium, il roseto creato nel 1917 sul Colle da Giacomo Boni, architetto-archeologo veneziano che all’epoca era direttore dei monumenti di Roma.

Omaggio a Greta
L’Augusta Palatina «rinnova per forma e colori - ha spiegato Alfonsina Russo, direttrice del Parco archeologico del Colosseo - l’immagine della rosa rubra o rosa praenestina, rappresentata in un affresco del II-III secolo d.C. nelle catacombe di Santa Priscilla, a Roma. La nuova rosa racchiude il patrimonio genetico di alcune delle più antiche rose pervenute fino ai nostri tempi». La rosa è stata dedicata a Greta Thunberg, la giovane ambientalista svedese. «Dal cuore di Roma - ha aggiunto la Russo -, da uno dei giardini più antichi d’Europa parte l’appello a “curare” la Terra».

La visita virtuale di Circo Massimo

La visita virtuale di Circo Massimo

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