Senato

Sì definitivo al decreto Recovery: dalla proroga dei navigator alla stretta contro chi non accetta il Pos

L'Aula di palazzo Madama ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto con 229 voti favorevoli e 28 contrari, nessun astenuto

Recovery, Draghi: "Grande scommessa sulle generazioni future"

4' di lettura

I circa 2.400 navigator possono tirare un sospiro di sollievo. Quella proroga che era rimasta fuori dalla manovra, all’esame del Senato, è rientrata nel decreto Recovery (dl 152/2021, “sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”), che dopo il via libera della Camera ha ottenuto quello del Senato. L'Aula di Palazzo Madama ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul Dl Recovery con 229 voti favorevoli e 28 contrari, nessun astenuto.

l provvedimento, composto inizialmente di 51 articoli, a seguito delle modifiche introdotte nel corso dell'esame parlamentare risulta ora composto di 96 articoli, suddivisi in quattro titoli, tra misure urgenti e per l'accelerazione della realizzazione degli obiettivi 2021, gestioni commissariali e rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia.

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Le modifiche approvate nel passaggio del testo alla Camera

Numerose sono state le misure approvate nella prima lettura di Montecitorio e confermate dal Senato: spaziano da nuovi interventi di ristoro a settori economici tuttora alle prese con gli effetti causati dalla pandemia, ad azioni per la diffusione dei pagamenti digitali e la tutela dei clienti domestici maggiormente esposti al caro-bollette. Tra le misure di sostegno inserite figurano un credito d'imposta concesso alle imprese del settore turistico, ricettivo e fieristico-congressuale, un credito di imposta e un contributo a fondo perduto a fronte di specifiche spese sostenute per interventi in materia edilizia e per la digitalizzazione d'impresa. Il bonus fiscale spetta fino all'80% delle spese sostenute, mentre il contributo è attribuito fino al 50% delle spese per detti interventi, per un importo massimo di 40.000 euro (eventualmente innalzabile, in presenza di specifiche condizioni). Per le spese non coperte dagli incentivi è inoltre possibile accedere a un finanziamento a tasso agevolato. Contributi a fondo perduto vengono attribuiti per il 2021, attraverso un fondo da 10 milioni, anche alle imprese della ristorazione.

Dal 2023 multe ai negozianti che non accettano bancomat o carta di credito

Sanzioni per commercianti e professionisti che rifiutano pagamenti di qualsiasi ammontare con carte di debito e di credito: la decorrenza della misura, stabilita dal 1° gennaio 2023, e introdotta in sede di conversione del Dl 152 garantirà un adeguamento graduale sebbene l'obbligo di accettare pagamenti elettronici a mezzo Pos risulti stabilito già dal 30 giugno 2014. L'obbligo di accettare pagamenti con carta di credito o bancomat previsto per commercianti e professionisti, come disciplinato dal Dl 179/12, non era stato sinora accompagnato dalla irrogazione di nessuna sanzione nel caso in cui al consumatore fosse stato rifiutato di effettuare il pagamento con tali strumenti tracciabili.

Arriva il coding a scuola

È una piccola svolta anche l’introduzione a partire dalla scuola dell’infanzia del coding, per sviluppare il pensiero computazionale utile affinché i bambini possano fin da subito apprendere le basi della programmazione.

Semplificato l’accesso ai bonus pubblici

Per i bonus pubblici, messi in campo dallo Stato, arriva un meccanismo di semplificazione che consentirà ai cittadini di ricevere il rimborso direttamente attraverso una piattaforma web.

I navigator resteranno in capo ad Anpal

M5s e Pd hanno strappato una nuova proroga (la precedente risale ad aprile) di quattro mesi, fino al 30 aprile 2022, dei navigator che resteranno in capo ad Anpal Servizi, una misura di compromesso rispetto ai sei mesi a carico delle Regioni inizialmente proposto. la proroga è dunque entrata nel provvedimento sul Recovery, non nel ddl di Bilancio.

Risorse ai Comuni per coprire le assunzioni

Arrivano anche più risorse per le assunzioni nei comuni, in prima linea nella partita per la realizzazione dei progetti del Recovery plan, con l’obiettivo di recuperare i 70mila posti persi tra blocchi del turnover e spending review: 30 milioni consentiranno ai piccoli Comuni di dotarsi delle figure necessarie a realizzare i progetti del Pnrr mentre altri 67 milioni andranno ai sindaci del Sud per i contratti ad esperti e professionisti. Più facile assumere personale per lo staff anche per i sindaci delle città in deficit.

Fondi per formazione e turismo

Sul fronte del lavoro si stanziano altri 100 milioni per il 2021 destinati al Fondo nuove competenze per la formazione, e altrettanti vanno al turismo anche se in 4 anni. Dieci i milioni invece che serviranno ad aiutare i ristoratori rimasti chiusi a causa del Covid.

Grandi opere, potere decisionale nelle mani di commissari e governatori

I deputati hanno poi approvato un meccanismo che consente di accentrare il potere nelle mani dei commissari e dei presidenti di Regione ogni qual volta occorra prendere decisioni sulle grandi opere e hanno dato il via libera a una riforma del servizio idrico, volta ad attenuare la polverizzazione del settore.

Processi penali, entro il 31 gennaio criteri per stabilire priorità nei procedimenti

Per accelerare i processi penali, entro il 31 gennaio di ogni anno i capi degli uffici giudiziari dovranno redigere un programma per determinare, i criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti pendenti.

Programma informatico per piani di rateizzazione debiti imprenditori

Novità anche per i debiti degli imprenditori: arriverà il programma informatico per la sostenibilità del debito e l’elaborazione di piani di rateizzazione automatici. Per indebitamenti fino a 30mila euro, lo strumento di composizione negoziata per la soluzione delle crisi d’impresa prevede che il programma, una volta giudicato sostenibile il debito, elabori un piano di rateizzazione.

Tre nuovi dirigenti al Mef

Nelle modifiche approvate c’è spazio un po’ per tutto: vengono stanziati 18,4 milioni per i prossimi due anni per l’Agenzia industrie difesa e 600 mila euro serviranno per aprire le porte di Mef e Ragioneria a contratti di consulenza (tre nuove figure dirigenziali di vertice a Via XX Settembre, due alla Ragioneria generale e una al Tesoro). Infine spunta anche un credito di imposta all’80% su alcune delle spese sostenute dai parchi acquatici e faunistici.

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