ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIntervista a Magda Bianco

«Dal Comitato presto arriveranno le linee per le iniziative di educazione finanziaria»

La novità annunciata dal Funzionario generale e responsabile del Dipartimento tutela della clientela ed educazione finanziaria di Banca d’Italia

di Antonio Criscione

I punti chiave

  • Educazione finanziaria
  • Banca d’Italia
  • Consob

3' di lettura

Ottobre è tradizionalmente il mese dell’educazione finanziaria e sono molte le iniziative alle quali prende parte Il Sole 24 Ore seguendo da vicino il Comitato istituzionale dedicato al coordinamento delle iniziative in questo settore. Comitato che a breve licenzierà delle linee guida per le iniziative sul tema. Ad annunciarlo Magda Bianco (Banca d’Italia) che fa parte del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Magda Bianco

Cosa prevedono le linee guida che il Comitato sta preparando?

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Per rafforzare il ruolo di promozione e coordinamento delle iniziative di educazione finanziaria, seguendo anche le indicazioni dell’Ocse, il Comitato sta lavorando a delle linee guida metodologiche che saranno utili alle attività di tutti i soggetti che fanno educazione finanziaria in Italia. Si tratta innanzitutto di indicazioni su come dovrebbero essere strutturati i progetti e di regole per i soggetti che si occupano anche di vendita di prodotti finanziari. Con queste linee guida il Comitato ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione con i tanti stakeholders e anche di questi tra di loro, per far crescere alcune iniziative anche per fare in modo che raggiungano in modo coordinato un ampio numero di persone.

Tornando invece al tema di quest’anno: costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro...

Si tratta di un tema centrale per l’educazione finanziaria, ovvero l’importanza di pianificare e gestire le proprie risorse, ma anche le proprie competenze, oggi, per avere frutti non solo nell’immediato, ma anche in futuro. Questo è un aspetto che vale non solo per essere buoni risparmiatori, ma anche per essere cittadini consapevoli, in grado di fare scelte più informate, utili per un futuro migliore, per i singoli e per la collettività. Si pensi a tutto il tema della finanza sostenibile.

C’è stato un progresso negli anni in tema di educazione finanziaria?

C’è stato, ma si tratta di un tema complesso, anche se tutti vorremmo vedere dei progressi misurabili a stretto giro. Questo si può registrare su singole iniziative per le quali si fa una valutazione di impatto, come si sta cominciando a fare, ma è un esercizio difficile. L’obiettivo è comprendere se i materiali sono efficaci e coinvolgenti, lasciano effetti positivi non solo sulle conoscenze, ma anche sui comportamenti.

E invece sul piano “macro”?

Per i dati aggregati occorre tempo, anche perché i singoli progetti in genere non riescono a raggiungere platee molto ampie di destinatari. Occorre un orizzonte temporale paziente. Nelle indagini sugli adulti abbiamo visto dei lievi miglioramenti sulle conoscenze. E questo emerge sia dalle indagini di Banca d’Italia, sia della Consob. Per il momento si tratta di piccoli cambiamenti che richiederanno tempo per tradursi in comportamenti generalizzati. Certo che se l’educazione finanziaria entrasse nelle materie di insegnamento scolastico obbligatorie, per i più giovani sarebbe un passaggio importante. Per gli adulti restano le difficoltà di raggiungere un pubblico più ampio. Come Banca d’Italia abbiamo messo in campo iniziative per gruppi specifici, come le donne o i migranti e, più di recente, per i micro imprenditori che vengono realizzate sul territorio con intermediari locali che ci aiutano ad arrivare ai destinatari finali. Ma occorre tempo per raggiungere fette di popolazione più ampie.

La risposta del pubblico?

Il Comitato sta facendo una valutazione di impatto della campagna di comunicazione svolta lo scorso anno con il coinvolgimento anche dei mezzi di comunicazione radio-televisivi e dei social. La sensazione è che stia crescendo l’attenzione per questo tema e la percezione della sua rilevanza. L’aumento negli anni del numero di iniziative del Mese è un segnale incoraggiante. Il fatto che ci sono tanti soggetti che stanno realizzando iniziative, significa che anche dalla parte del pubblico c’è voglia di informarsi, di capire meglio. E questo interesse crescente vale non solo per le competenze finanziarie di base, ma anche per gli strumenti di tutela, come gli arbitri o le modalità per presentare degli esposti alle autorità.

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