Emergenza coronavirus

Dal coprifuoco alle mascherine all’aperto, le Regioni anticipano la stretta

In Alto Adige scattato il coprifuoco in venti comuni. In Sicilia obbligo di portare sempre con sé la mascherina e di indossarla nei luoghi affollati

Covid, quarta ondata e chiusure in Austria e Germania. E in Italia?

3' di lettura

Mentre la preoccupazione per la risalita dei contagi spinge il Governo verso l’introduzione del cosiddetto “super green pass” con le Regioni che chiedono di introdurre la misura per «premiare chi si vaccina» e di prevedere restrizioni per chi invece ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale contro il coronavirus, alcuni “governatori” si sono già mossi con strette sui propri territori.

Non solo. L’obbligo delle mascherine all’aperto per tutti è una tema messo dalle Regioni sul tavolo nel confronto con il Governo. «È una misura che andrebbe adottata subito in tutta Italia a prescindere dai colori» ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. «Mascherine anche all’aperto e soprattutto nei luoghi affollati - aggiunge D’Amato - La misura è stata richiesta in vista delle festività quando assembramenti nelle città sono frequenti anche per lo shopping».

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Alto Adige: coprifuoco e discoteche chiuse in venti comuni

Ma torniamo alle inziative locali. In Alto Adige l’ordinanza del governatore Arno Kompatscher ha disposto la chiusura di discoteche, sale da ballo, teatri e cinema. Coprifuoco (dalla 20 alle 5 del mattino), chiusura anticipata alle ore 18 di bar e ristoranti, obbligo di mascherina Ffp2 nei negozi in venti comuni “rossi” (Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria). Intervenendo con rigore nelle zone più colpite dalla quarta ondata la provincia autonoma di Bolzano spera di evitare provvedimenti ancora più restrittivi, come il lockdown austriaco, e una nuova battuta d’arresto per il commercio e il turismo in vista delle festività.

Valle d’Aosta: stop a visite nelle Rsa

Un’ordinanza del presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha sancito il divieto di ingresso a persone esterne alle strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche, private e convenzionate presenti su tutto il territorio regionale. Il provvedimento ha disposto, però, che le strutture provvedano a garantire relazioni a distanza tra ospiti e familiari mediante sistemi di videochiamata o di comunicazione a distanza, con frequenza almeno bisettimanale.

In Sicilia mascherina all’aperto

L’ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci (che invoca l’obbligo vaccinale), entrata in vigore il 18 novembre, ha introdotto l’obbligo per «ogni cittadino al di sopra dei 12 anni» di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.

In Sicilia tamponi obbligatori per chi viene da Gran Bretagna e Regno Unito

In Sicilia è scattata una stretta anche per chi proviene da Stati nei quali i contagi sono alti. Previsti tamponi obbligatori in porti e aeroporti per chi proviene da Germania e dal Regno Unito (compresi tutti coloro che abbiano soggiornato o siano transitati dai due Paesi nei 14 giorni precedenti all’arrivo). Il controllo era previsto per chi proviene (o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti) dagli Stati Uniti, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Olanda.

A Napoli contingentamento accessi nel centro storico

Oltre alle Regioni si muovono anche i comuni. Sarà firmata giovedì 25 novembre dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi l’ordinanza per la regolamentazione degli accessi nelle strade dei Decumani, cuore del centro antico cittadino, nel periodo natalizio. L’esigenza di contingentare gli accessi di cittadini e turisti negli stretti vicoli del centro storico si è ripresentata negli ultimi weekend con il ritorno in massa dei turisti, dopo la diminuzione degli arrivi dovuta alla pandemia.

Venezia, mascherine obbligatorie anche all’aperto durante fiere e mercatini invernali

A Venezia, in alcune aree del centro storico e della terraferma, sarà obbligatorio l’uso della mascherina, anche all’aperto, in corrispondenza di alcune manifestazioni nel corso delle quali si prevede un aumento dell’afflusso delle persone con conseguente possibilità di creazione di assembramenti. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Luigi Brugnaro, secondo la quale «è fatto obbligo di indossare le mascherine chirurgiche o di comunità, ovvero mascherine monouso lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso, con esclusione di dispositivi con filtro, in occasione di fiere e mercatini, a cominciare dalla Festa della Madonna della Salute, per proseguire con le Fiere di Natale dell’Epifania e i relativi mercatini: e saranno obbligatorie anche In ogni tratto viabile interessato dall'attivazione di sensi unici pedonali e in ogni altra occasione di tempo e di luogo in cui non sia possibile rispettare la distanza interpersonale».

A Padova mascherine obbligatorie all’aperto in centro

Misure simili a Padova, dove il sindaco Sergio Giordani ha pronta un’ordinanza per imporre l’obbligo della mascherina anche all’aperto, 24 ore su 24, in tutto il centro storico. La misura sarà in vigore dal prossimo venerdì 26 novembre e sarà valida fino al 31 dicembre. Per chi non rispetta l’obbligo sono previste sanzioni. Il Prefetto, Raffaele Grassi, ha inoltre deciso di “chiudere” il centro storico alle manifestazioni no Green pass, delegando al Questore la valutazione di interdire le manifestazioni.

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