epidemie e virus a confronto

Dal coronavirus all’influenza stagionale: ecco i tassi di mortalità, numeri alla mano

Per ora il nuovo virus in arrivo dalla Cina si è dimostrato meno letale - 2% il tasso di mortalità - di altri virus che hanno fatto il salto dall’animale all’uomo, ma molto più contagioso

di Marzio Bartoloni

CoVid19, il nome dato dall'Oms al nuovo coronavirus

Per ora il nuovo virus in arrivo dalla Cina si è dimostrato meno letale - 2% il tasso di mortalità - di altri virus che hanno fatto il salto dall’animale all’uomo, ma molto più contagioso


2' di lettura

Nel pieno dell’emergenza coronavirus di cui si attende in queste settimane il picco massimo è possibile cominciare a fare dei primi confronti tra questo virus e altri simili che hanno dato origine a epidemie in anni recenti. Per ora il nuovo virus in arrivo dalla Cina si è dimostrato meno letale - 2%-3% il tasso di mortalità - di altri virus zoonotici (che hanno fatto il salto dall’animale all’uomo) ma molto più contagioso. Discorso diverso per l’influenza stagionale che quest’anno avrà 7 milioni di casi e tasso di mortalità che se sarà in linea con gli anni passati sarà sotto l’uno per mille.

I numeri del coronavirus
Dopo l'ultimo aggiornamento delle cifre dell'epidemia di coronavirus (al 12 febbraio) il numero dei morti in Cina sono 1.115 a fronte di 45179 casi in tutto il mondo, di cui 44 6650 nella sola Cina continentale e il picco, fuori dall'Asia, risulta in Germania, con 16 contagiati, seguita da Australia (15) e Stati Uniti (13), mentre l'Italia è ferma a 3. Numeri che già da alcuni giorni hanno segnato il sorpasso sulla Sars che nel Paese asiatico nel 2003 aveva fatto 349 morti. Un sorpasso, hanno spiegato gli esperti, atteso: il coronavirus attuale sta mostrando infatti una capacità superiore di trasmettersi rispetto alla Sars, quindi dà un numero di casi maggiore, anche se la letalità appare almeno al momento più bassa. Ad aumentare la contagiosità c'è anche il fatto che i sintomi spesso sono più lievi, e quindi, soprattutto quando ancora non si era consapevoli dei rischi, le persone contagiate circolavano molto di più.

I tassi di mortalità a confronto
Al momento il coronavirus, come hanno appena ribadito i Centri per il Controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Washington si sta diffondendo a grande velocità con una mortalità - secondo i dati provenienti dalla Cina - stimata al momento intorno al 2%. La Mers, l'epidemia del coronavirus “mediorientale”, in tutto ha registrato 2494 casi con 858 morti, con un tasso di letalità del 34,4%. La più nota epidemia Sars in due anni ha fatto 8096 casi con 774 morti, con un tasso di letalità del 9,6%. Il virus Ebola, la cui epidemia in corso in Congo è tutt’ora un’emergenza internazionale di salute pubblica dell'Oms, ha un tasso di letalità stimato intorno al 50%. E l’influenza stagionale? La letalità stimata per l'influenza stagionale è inferiore all'uno per mille. Per quest’anno in Italia sono attesi 7 milioni di casi (sotto gli 8 milioni del 2018-2019). Durante la settima settimana della sorveglianza del 2020 - avverte il sito Epicentro dell’Istituto superiore di Sanità - «sono stati segnalati 157 casi gravi di cui 30 deceduti».

Per approfondire:
- Coronavirus, le regole per prevenire l'infezione
- Coronavirus: dai contagi in metro alle maniglie dell'autobus, ecco il manuale anti-panico

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