MANOVRA  

Manovra, dal cuneo fiscale al superticket alla flat tax: come cambiano le tasse

Alleggerimento della pressione fiscale e parallelamente più tasse. Sono le due facce della stessa medaglia. La medaglia è quella del decreto fiscale e del disegno di legge di Bilancio 2020 approvati «salvo intese» dal consiglio dei ministri nella notte del 15 ottobre, nel quadro del il Documento programmatico di bilancio trasmesso a Bruxelles

di An.C.


Manovra: lo sconto del Fisco vale più di quello dell’idraulico infedele

6' di lettura

Alleggerimento della pressione fiscale e allo stesso tempo più tasse. Da una parte la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro già dal 2020 per rendere le buste paga dei lavoratori dipendenti un po’ più pesanti, il taglio del superticket, l’abolizione della flat tax per professionisti e partite Iva con redditi compresi tra 65.000 e 100.000 euro, la proroga delle detrazioni per la riqualificazione energetica, la detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Dall’altra, questa volta nella direzione di un aggravio della pressione fiscale, la digital tax, che sarà operativa dal 1° gennaio, e dovrà essere versata entro il 16 marzo dell’anno successivo. L’estensione del reverse charge Iva alle cooperative di somministrazione lavoro. La stretta nei confronti di commercianti ed esercenti sull’uso del Pos che non si doteranno del terminale o non accetteranno i pagamenti tramite moneta elettronica incapperanno in una doppia sanzione. Meno detrazioni fiscali per i redditi più alti. L’aumento dell’imposta ipotecaria e catastale da 50 a 150 euro sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili). Potrebbe crescere del 25% anche la cedolare secca sugli affitti a canone concordato con l'innalzamento dell'aliquota dal 10% al 12,5%. Fino ai buoni pasto, con il riordino delle esenzioni.

Sono queste alcune delle misure contenute nel decreto fiscale collegato alla manovra e nel disegno di legge di Bilancio 2020 approvati «salvo intese» dal consiglio dei ministri nella notte del 15 ottobre, nel quadro del Documento programmatico di bilancio trasmesso a Bruxelles. I provvedimenti (e le misure previste) potrebbero registrare modifiche nel passaggio in parlamento.

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Buste paga più pesanti
Partiamo dalle soluzioni che vanno nella direzione di un alleggerimento della pressione fiscale. Dopo lo stop all’aumento Iva da 23,1 miliardi che sarebbe scattato da gennaio, “cavallo di battaglia” della legge di Bilancio 2020, il taglio del cuneo fiscale a carico dei lavoratori è la seconda misura principale del pacchetto che va a vantaggio del potere d’acquisto delle famiglie. Il cuneo si riduce già dal 2020, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro. L’ipotesi è di una riduzione da 3 miliardi nel 2020 per arrivare a regime nel 2021 a 5,5-6 miliardi. Gli sconti arriverebbero ai soli lavoratori dipendenti. In particolare, il vantaggio andrà in primo luogo ai 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35mila euro, finora esclusi dal “bonus Renzi”: avranno fino a circa 50 euro in più al mese. Vale a dire 500 euro in più nel 2020 e mille euro in più nel 2021. Mentre ai 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8mila euro a 26.600 euro che già lo percepiscono, il bonus Renzi che vale fino a 960 euro annui sarà confermato ma potrebbe essere rimodulato in detrazione fiscale: dal taglio del cuneo avranno, invece, solo 40-50 euro annui. In realtà se si optasse per la detrazione Irpef, i redditi tra 8 e 15mila euro avrebbero un'imposta negativa, ma si sta ragionando di riconoscere il beneficio sotto forma di assegno. Per gli incapienti due ipotesi in campo: la loro esclusione, o il riconoscimento di un assegno di valore crescente fino a 80 euro mensili. Il governo, nel comunicato finale di Palazzo Chigi ipotizza anche una riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti.

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Addio al superticket
Il piatto forte relativo al comparto Sanità è la riduzione del superticket, il balzello che, a seconda delle Regioni, può arrivare a 10 euro a ricetta su visite specialistiche ed esami. Sono stati stanziati circa 160 milioni nel 2020. L’obiettivo già annunciato dal governo è abolirlo da settembre 2020.

Stop flat tax per 65-100mila euro
La manovra abolisce la flat tax per professionisti e partite Iva con redditi compresi tra 65.000 e 100.000 euro, misura che doveva scattare dal prossimo anno in base alla legge di bilancio 2019 messa in campo dal governo giallo verde. Nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles si legge anche che «sono poi rivisti i parametri del regime dei minimi con limiti di spese personale 20.000 euro, limite di beni strumentali 20.000 euro, regime analitico determinazione del reddito, regime premiale fatturazione elettronica, con esclusione se il reddito è superiore a 30.000 euro».

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Digital tax operativa da gennaio
Poi ci sono le misure che comportano un aggravio fiscale. Ad esempio, il decreto fiscale che ha ottenuto il via libera “salvo intese” del Consiglio dei ministri attua anche la digital tax: sarà operativa dal 1° gennaio, dovrà essere versata entro il 16 marzo dell'anno successivo (dunque il primo appuntamento alla cassa sarà per il 2021) e sarà accompagnata dall'obbligo di dichiarazione entro il 30 giugno. Il prelievo del 3% si applica, dunque, sui ricavi dell'anno solare (e non più per trimestre come inizialmente previsto). Per far scattare l'obbligo si farà riferimento all'indirizzo Ip italiano o ad altri sistemi di geolocalizzazione. La web tax resterà in vigore fino all'attuazione di eventuali accordi internazionali sulla tassazione dell'economia digitale.

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Meno detrazioni fiscali per i redditi più alti
La manovra introdurrà «una soglia di reddito oltre la quale l’agevolazione Irpef relativa a oneri detraibili al 19% si azzererebbe con gradualità». Lo si legge nelle tabelle del Documento programmatico di bilancio 2020 inviato alla commissione Ue in cui non viene specificato il livello di reddito interessato ma si chiarisce che «sono fatte salve le detrazioni per spese per interessi passivi sui mutui».

Reverse charge esteso alle cooperative di somministrazione lavoro
È esteso il reverse charge per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera tramite false cooperative e imprese, sia agli appalti nella logistica, servizi alle imprese, alimentare, meccanica e in altri settori che utilizzano molto la manodopera; sia con il contrasto all’omesso versamento di ritenute in appalti e subappalti. Gli effetti di questa norma ammontano a 400 milioni su base annua.

La stretta nei confronti di commercianti ed esercenti sull’uso del Pos
I commercianti e gli esercenti che non si doteranno del terminale o non accetteranno i pagamenti tramite moneta elettronica andranno incontro a una sanzione fissa di 30 euro, più una del 4% del valore della transazione per cui viene negato il pagamento in modalità tracciabile. Sarà il cliente a dover denunciare al Prefetto la violazione e saranno gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria ad effettuare accertamenti e controlli. La misura ha una finalità antievasione.

Tassazione sui giochi
È aumentato il prelievo erariale unico applicabile agli apparecchi da intrattenimento ed effettuati altri interventi minori nel settore.

I commercianti e gli esercenti che non si doteranno del Pos o non accetteranno i pagamenti tramite moneta elettronica andranno incontro a una sanzione fissa di 30 euro, più una del 4% del valore della transazione per cui viene negato il pagamento in modalità tracciabile

Imposta sugli imballaggi di plastica
Dal punto di vista delle misure per promuovere una maggiore sostenibilità ambientale, si prevede l’eliminazione del beneficio sul gasolio utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri dei veicoli di categoria Euro3 + Euro4 dal 2021; l’introduzione di una tassa per prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia; l’incremento dal 30% al 100% nella determinazione della base imponibile ai fini Irpef del reddito ritraibile per le auto aziendali più inquinanti; l’introduzione di una imposta sugli imballaggi di plastica con decorrenza dal 1° giugno 2020 (aliquota 1 euro per kg).

Ritocco della cedolare secca sugli affitti
Tra le misure che si dovrebbero leggere nella legge di bilancio c’è anche il ritocco della cedolare secca sugli affitti a canone concordato in scadenza nel 2019. La cedolare sarà - a quanto risulta - confermata e resa strutturale, ma il Governo sta pensando di alzare l’aliquota in su: attualmente è del 10%, potrebbe salire al 12,5% (+25%).

In arrivo nuove soglie esenzioni buoni pasto
Scatta il riordino delle esenzioni per i ticket restaurant. Vengono ridotte in particolare quelle per i buoni pasto cartacei a 4 euro ed è previsto un contestuale aumento dell’esenzione a 8 euro per i buoni pasto elettronici. Attualmente i ticket non concorrono alla formazione del reddito fino a 5,29 euro al giorno, che diventano 7 nel caso di formato elettronico.

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