in parlamento

Dal cuoco al consulente filosofico, le proposte per istituire 18 nuove professioni

di Andrea Marini

(ANSA)

2' di lettura

Dall’albo dei mediatori culturali a quello degli educatori di asili nido, passando per i pedagogisti, gli operatori in estetica, la professione di consulente filosofico, l’osteopata, l’ordine dei chimici e dei fisici, gli statistici, i cuochi, i maitre, sommelier e convivier d’hotel. Non c’è solo l’albo dei pizzaioli, già balzato agli onori delle cronache: in parlamento sono state presentate proposte di legge di istituzione di 18 nuovi albi, registri, ordini per il riconoscimento di altrettante professioni.

L’iter in Parlamento
Molti di questi progetti, se non tutti, hanno poca probabilità di diventare leggi, tanto che solo 5 proposte hanno iniziato l’esame in commissione, le altre sono state assegnate alle commissioni competenti ma non hanno ancora iniziato ad essere esaminate.

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L’albo dei pizzaioli
La proposta per l’istituzione dell’albo nazionale dei pizzaioli professionisti (con tanto di diploma e formazione a difesa del made in Italy) ha fatto l’ultima comparsa in commissione Industria al Senato il 14 marzo scorso: la senatrice relatrice Paola Pelino (Fi) ha sollecitato la ripresa dell’esame e il presidente della Commissione Massimo Mucchetti ha assicurato che se ne terrà conto nella programmazione dei lavori della Commissione.

Il massofisioterapista e il fisioterapista
Più fortuna potrebbero avere alla Camera le due proposte di Valentina Vezzali (Scelta civica), quelle per il riconoscimento delle figure professionali del massofisioterapista e del fisioterapista. Le proposte sono state abbinate alla discussione, tuttora in corso, sulla «Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie».

L’albo professionale degli statistici
Il testo, proposto da Maurizio Sacconi (Ap), che prevede l’istituzione dell’albo degli statistici e l’esercizio della professione di statistico, è fermo in commissione Giustizia al Senato dal 7 febbraio scorso. Un breve passaggio in cui il presidente della Commissione Nico D’Ascola – preso atto della richiesta di istituire l’albo alla luce del «contesto attuale di globalizzazione e integrazione dei dati economici a livello mondiale» – ha annunciato che nella prossima seduta sarà fissato il termine per gli emendamenti.

Cuochi, sommelier e consulenti filosofici
Per l’istituzione degli albi dei cuochi, dei sommelier e dei consulenti filosofici la discussione alle Camere si è ormai arenata o non è proprio partita. L’onorevole Angelo Capodicasa (Pd) ha presentato tre anni fa la proposta per istituire l’albo del consulente filosofico, vale a dire «il professionista che, con il metodo del dialogo, assolve al compito proprio della riflessione e delle pratiche filosofiche di rendere l’individuo consapevole delle proprie risorse speculative e introspettive, al fine di giungere a una reale conoscenza di sé». È fermo invece al 15 luglio 2015 l’esame in commissione Industria al Senato della proposta, di Ciro Falanga (Fi), di istituire «l’Ordine nazionale maître, sommelier e convivier d’hôtel». Sorte migliore, comunque, della iniziativa di Francesco Maria Amoruso, la cui proposta di istituire l’albo dei cuochi professionisti – presentata quando ancora esisteva il Pdl (ora Amoruso fa parte di Ala) – non si è mossa dal 15 maggio 2013.

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