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Dal green pass ai doppi turni, le novità per la scuola in presenza

Ingressi scaglionati, certificazione verde obbligatoria per il personale scolastico, genitori in classe solo col pass. Le distanze in aula diventano più flessibili

di Nicoletta Cottone

Bianchi: "Dal 13 settembre tutti a scuola in presenza"

I punti chiave

6' di lettura

Ingressi scaglionati, doppi turni, green pass obbligatorio per il personale scolastico, genitori in classe solo col pass, distanze in classe più flessibili. La campanella del rientro in classe il 13 settembre è suonata per 3,9 milioni di studenti di dieci regioni del Paese, mentre gli altri 3,5 milioni di alunni inizieranno il nuovo anno scolastico scaglionati in base ai calendari regionali, fino al 20 settembre (le ultime saranno Puglia e Calabria). Il terzo anno scolastico alle prese con l’emergenza Covid-19 inizia dal modello del doppio orario di ingresso per evitare la ressa sui mezzi di trasporto pubblico. Docenti, alunni e genitori alle prese con una serie di problemi ricorrenti, a partire dalla carenza di spazi e dalle classi pollaio. Ecco le regole della ripresa dell’anno scolastico illustrate con una serie di domande e risposte.

GREEN PASS

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Per chi è obbligatorio il certificato verde?

Il possesso del green pass è obbligatorio per tutto il personale scolastico - quindi dai docenti, agli impiegati, ai collaboratori - e per chiunque debba entrare nelle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative del Paese. L’obbligo vale anche per i lavoratori esterni che accedono nei locali scolastici, compreso il personale delle mense e gli addetti delle ditte di pulizia e di manutenzione. E anche per i genitori che si recano ai colloqui con i prof o che accompagnano i figli piccoli a scuola. I controlli sono affidati al personale incaricato della scuola, tramite la nuova piattaforma Sogei.

Come viene controllata l’autenticità del green pass?

In coincidenza con il primo giorno di scuola fissato in 10 Regioni per il 13 settembre i dirigenti scolastici possono contare sulla piattaforma web per la verifica del green pass. L’applicativo sviluppato insieme a Sogei può essere usato dai presidi o da un loro delegato. Si potrà verificare in pochi passaggi lo stato delle certificazioni verdi del proprio personale.

L’obbligo di ingresso a scuola con la certificazione verde vale anche per gli studenti?

No, l’obbligo non vale per gli studenti degli istituti scolastici, che possono accedere nei locali scolastici senza pass. Obbligatorio però rispettare alcune regole: indossare la mascherina (a meno che la classe sia vaccinata) e i percorsi di entrata e di uscita predisposti. Il distanziamento di un metro diventa più flessibile: non è più obbligatorio, ma raccomandato. L’obbligo di pass vale solo per gli studenti degli Istituti tecnici superiori (Its), oltre che per gli studenti che frequentano università, conservatori e accademie.

Quali sono gli studenti tenuti all’uso del green pass?

In base al decreto legge 9 settembre l’obbligo di pass vale solo per gli studenti degli Istituti tecnici superiori (Its). La certificazione verde serve anche agli studenti che frequentano università, conservatori e accademie.

Sono previsti esoneri nella scuola?

A scuola sono esonerati dal possesso del green pass non solo gli studenti, ma anche i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute.

Cosa rischia il docente che non è in regola con il green pass?

Chi non è in regola con il green pass viene considerato in assenza ingiustificata e perderà la retribuzione della giornata. Dopo cinque giorni se non si metterà in regola scatterà la sospensione dal servizio e dallo stipendio.

Per entrare nell’edificio scolastico i genitori dovranno avere il pass?

Le nuove disposizioni dettate dal decreto 9 settembre prevedono il green pass obbligatorio per chiunque entri nell’edificio scolastico, genitori compresi. Questo significa che per accedere ai locali di qualsiasi istituzione scolastica, educativa o formativa il genitore deve essere in possesso del green pass. I genitori dovranno quindi avere il green pass anche per entrare a scuola per firmare una giustificazione, per portare un libro o un quaderno dimenticato o per accompagnare una studentessa o uno studente.

Nei centri per l’infanzia c’è obbligo di pass?

Chiunque acceda a una struttura delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la certificazione verde. La norma si applica anche ai servizi educativi per l'infanzia.

Quali sanzioni sono previste per chi non ha il green pass?

Sanzione dai 400 ai mille euro per chi, pur avendo l'obbligo, non ha il green pass. Per i docenti è prevista una sanzione aggiuntiva, dopo cinque giorni, della sospensione dal servizio e dallo stipendio. A controllare il pass saranno i dirigenti delle istituzioni scolastiche, ma anche i datori di lavoro (per esempio delle ditte che si occupano della mensa o della manutenzione). Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli.

Studenti in classe nel primo giorno di lezioni in una scuola primaria di Torino (Ansa/Alessandro Di Marco)

POSITIVI IN CLASSE

Quali misure immediate sono previste se ci si accorge che c’è un positivo in classe?

In caso di sintomi di un alunno o di un docente indicativi di infezione da Covid-19 è necessario attivare immediatamente una procedura ad hoc. Lo studente deve essere immediatamente separato dal resto della classe, deve essere portato in uno spazio riservato e deve essere invitato a raggiungere immediatamente la propria abitazione. Dovrà essere attivata la procedura di segnalazione e di contact tracing da parte della Asl di competenza. Sarà la Asl a dover valutare l’ampiezza del cluster. La quarantena precauzionale è diversificata: scattano dieci giorni di quarantena per chi non è vaccinato e l’obbligo di tampone (con esito negativo) fra il 10° e il 14° giorno dall’ultimo contatto con la persona positiva. Se invece si è vaccinati è prevista la quarantena ridotta di sette giorni. Anche qui serve al termine un tampone con esito negativo.

In caso di focolaio Covid chiude l’intera scuola?

Chiude l’intera scuola solo se ci si trova in presenza di un focolaio da nuovo coronavirus. Sarà la Asl di competenza a decidere se chiudere l’intera scuola o mettere in quarantena singole classi. In caso di zona rossa o di rialzo dei contagi potranno essere chiuse le scuole e le lezioni proseguiranno in dad.

PREVENZIONE A SCUOLA

Quali misure preventive sono obbligatorie?

Il documento strategico realizzato dall’Istituto superiore di sanità prevede il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, l’uso della mascherina sopra i sei anni quando si è seduti al banco e un frequente ricambio dell’aria in classe, anche in zona bianca.

Serve la mascherina se tutta la classe è vaccinata?

Si può derogare all’obbligo della mascherina nelle classi composte da alunni integralmente vaccinati o guariti dal Covid-19.

I bambini di età inferiore ai sei anni devono indossare la mascherina?

No, sotto i sei anni l’uso della mascherina non è obbligatorio. Per gli alunni dell'infanzia è raccomandata una didattica a gruppi stabili, sia per i bambini, sia per gli educatori.

Gli alunni con disabilità sono tenuti a indossare la mascherina?

No, non dovranno indossarla se la disabilità non è compatibile con l'uso continuativo della mascherina. Scuole e famiglie devono concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento dell’alunna o dell’alunno.

Il personale che interagisce con studenti con disabilità deve indossare la mascherina?

Per il personale che interagisce con alunni o alunne con disabilità si può prevedere, in aggiunta alla mascherina, l'utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuali per occhi, viso e mucose. É necessario tenere conto del tipo di disabilità e di ulteriori indicazioni fornite dalla famiglia o dal medico. Indicazioni specifiche sono contenute nel Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre.

Quali sono le regole sul ricambio dell’aria in classe?

Si reputa fondamentale garantire un buon ricambio dell'aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e le aule scolastiche. É opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor negli ambienti e nelle aule scolastiche. Quindi finestre aperte quanto più possibile, anche durante le lezioni.

É necessario tenere le finestre aperte anche col freddo?

Per ora i criteri stabiliti sono artigianali. Il consiglio del ministero dell’Istruzione recità così: «Nelle aule é opportuno tenere aperte leggermente una o più ante delle finestre e/o di eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo. La misura raggiunge la massima efficienza se finestre, balconi e porte si trovano su entrambi i lati dell’aula /ventilazione incrociata) e dovrà essere adottaat anche con meteo avverso». Quindi anche con freddo e pioggia.

Nelle classi pollaio l’orario in presenza è flessibile?

Le regole di prevenzione per combattere il Covid devono essere garantite anche nelle classi pollario, cioé in quelle aule dove gli studenti sono 27-30. Il sovraffollamento, che riguarda il 2,9% delle classi, è un fenomeno che interessa soprattutto le prime classi delle superiori. In questi casi alcune scuole hanno previsto un giorno di dad a settimana per consentire la presenza in classe a rotazione, rispettando le regole di prevenzione, a partire dal distanziamento.

I turni nelle scuole sono differenziati?

Per evitare assembramenti sono previsti turni di ingresso e di uscita differenziati, con l’obiettivo di evitare il più possibile gli assembramenti.

Quando a scuola si possono togliere le mascherine?

Si possono togliere le mascherine in mensa e durante le lezioni di educazione fisica, mantenendo il distanziamento fisico. I docenti dovranno avere la mascherina, che resta obbligatoria nel tragitto fra aula e palestra.

Sono previsti tamponi a campione?

Sì, sono previsti migliaia di test al giorno nelle cosiddette scuole sentinella, dove il virus sarà sorvegliato speciale. Per lo più si tratterà di tamponi salivari.

A scuola viene misurata la temperatura?

No, la temperatura non si misura all’ingresso, ma a casa. Non si può accedere agli istituti scolastici se la temperatura supera i 37.5°.

C’è l’obbligo di distanziare i banchi di almeno un metro?

Il metro di distanza fra gli alunni e la distanza di due metri dalla cattedra diventa una raccomandazione, non più un obbligo. «Laddove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici, legate anche alla disponibilità di risorse umane, non consentano il distanziamento di sicurezza interpersonale, resta necessario mantenere le altre misure di prevenzione», a partire dalla mascherine.

Quando deve essere predisposta la dad?

La dad scatta per gli studenti in isolamento preventivo in caso di alunni o docenti positivi a scuola, in caso di focolai o se la scuola è in zona arancione o rossa.


MENSA

Per entrare in mensa serve il green pass?

É necessario per i docenti e per il personale della mensa, ma non per gli alunni.

A mensa quando si può togliere la mascherina?

Si può togliere solo per consumare il pasto, mentre va portata nel tragitto verso la mensa e nel ritorno in classe.

RICREAZIONE

Ci sono regole per la ricreazione?

Se possibile la ricreazione andrebbe fatta all’aperto. Se al chiuso è raccomandato rispettare il distanziamento e garantire il ricambio dell’aria, visto che per mangiare la merenda si può abbassare la mascherina.

TRASPORTI

Qual è la strategia usata per evitare assembramenti sui mezzi pubblici?

In vista della riapertura della scuola il ministero dei Trasporti ha chiesto il potenziamento delle corse dei mezzi pubblici e i prefetti hanno imposto, soprattutto nelle grandi città, ingressi scaglionati a scuola. Sui bus, con capienza all’80%, si deve indossare la mascherina e mantenere la distanza di un metro.

C’è obbligo di green pass sui mezzi del trasporto pubblico locale?

No, l’esecutivo ha deciso di non imporre l’uso del green pass per salire su bus, tram e metro del servizio pubblico locale.

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