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Dal lusso al casualwear: Marco Pirone è il nuovo ceo di Harmont&Blaine

Il manager è stato amministratore delegato di Louis Vuitton Italia e vicepresidente esecutivo di Kiton

di Giulia Crivelli

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Il manager è stato amministratore delegato di Louis Vuitton Italia e vicepresidente esecutivo di Kiton


2' di lettura

Se parlassimo di calciomercato, diremmo che si tratta di un accordo che rafforza enormemente una squadra e un po’ “spaventa” le altre: fuori di metafora, Harmont&Blaine si è assicurata uno dei manager più discreti e allo stesso tempo capaci del lusso italiano, Marco Pirone, che è il nuovo amministratore delegato del marchio di casualwear. Pirone avrà la responsabilità di guidare strategicamente lo sviluppo dell’azienda, in particolare sui mercati internazionali, consolidandone la forte posizione in Italia, si legge in una nota.

La nuova governance
Paolo Montefusco, amministratore delegato uscente e storico stilista del brand, nonché uno socio fondatore dell’azienda, diventa presidente del consiglio di amministrazione. «Sono certo che con il suo talento e la sua ricca esperienza, Marco saprà valorizzare il potenziale di Harmont&Blaine, guidare la squadra con la giusta leadership, assicurandone la necessaria evoluzione nel contesto sfidante in cui ci troviamo – commenta Montefusco –. Harmont&Blaine per me non è solo un’azienda, ma la mia creatura. I miei fratelli ed io l’abbiamo creata e nutrita a Napoli, un contesto all’epoca non facile. Adesso siamo in una nuova fase, in cui è necessario un cambiamento anche in termini di leadership per far sì che il brand possa spiccare il volo ancora più in alto».

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La visione di Pirone
Marco Pirone, napoletano di origine, vanta rilevanti esperienze in multinazionali e importanti realtà italiane: è stato capo della regione Emea per Estée Lauder, dell’Europa per la divisione lusso di Coty, vicepresidente esecutivo di Kiton e amministratore delegato di Louis Vuitton Italia. «Sono contento e orgoglioso di entrare a far parte di questa famiglia allargata, guidata da passione e creatività e sono convinto che, superata questa difficile congiuntura, il brand abbia le basi su cui costruire la prossima espansione», ha commentato Pirone.

Marchio in crescita costante
Harmont&Blaine ha chiuso il 2019 con un fatturato di 93,8 milioni, ha oltre 600 dipendenti diretti e più di mille di indotto e la sede principale in provincia di Napoli. Il marchio è riconosciuto in Italia e all’estero per la sua capacità di interpretare il “mediterranean lifestyle”, con collezioni caratterizzate da qualità e dalla costante ricerca di colori, forme e nuovi materiali. Harmont Blaine conta oltre 140 punti vendita monomarca e shop-in-shop in Italia e nel mondo, tra cui Milano, Napoli, Capri, Portofino, Parigi, Cannes, Dubai, Doha, Miami, Mexico City, Panama, Santo Domingo, Cartagena e Hong Kong, Shanghai. A ottobre 2014 l’azienda ha aperto il capitale sociale al fondo di investimento Clessidra.

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