Rapporto McKinsey

Dal mercato dei dati un business da 600 dollari per ogni veicolo

Lo scenario al 2030

di Alessandro Palumbo

(Adobe Stock)

2' di lettura

Il mercato dei dati generati dalle auto connesse, secondo un rapporto McKinsey, nel 2030 genererà un potenziale di guadagno annuale per veicolo che potrebbe variare da 130 a 210 dollari per i veicoli con un livello di connettività base e da 400 a 610 dollari per quelli che dispongono di sistemi di connettività più avanzata.

I dati generati dai dispositivi telematici e dai sensori dell’auto generano non solo ricavi, ma anche ottimizzazione di costi. I risparmi annuali sarebbero compresi tra 100 e 170 e 120 e 210 dollari per veicolo.

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Stiamo parlando di una quantità di dati enorme come la geolocalizzazione dei veicoli, i dati di status dell’auto e del suo utilizzo, nonché quelli rilevati dalla sensoristica dell’auto che generano informazioni sull’ambiente esterno. Oggi un veicolo genera circa 25 gigabyte di dati per ogni ora di utilizzo, questo valore è destinato a crescere fino a 3.600 gigabyte nei prossimi 5 anni.

Già il dato grezzo vale. Basti pensare ai listini dei dati generati dai dispositivi telematici nativi delle auto che, già oggi, sono proposti da alcune case e che sono acquistabili da operatori business. Ma il core dei connected car data è costituito dalle innumerevoli funzioni frutto delle elaborazioni degli stessi. «I dati sono sempre più un’importante moneta di scambio, ma rischiano di restare privi di valore se lasciati a ristagnare nei data lake di realtà che non dialogano fra loro - sostiene Nicola Veratelli Group Ceo di Octo -. C’è la necessità di fare sistema e di lavorare, anche in ottica di coopetizione per renderei dati utili a mettere in atto azioni concrete».

Ma chi trae vantaggio dai dati? In primo luogo, le case automobilistiche e la catena distributiva che ottengono informazioni utili per ottimizzare le attività di ricerca e sviluppo dei prodotti, per potenziare la relazione con i clienti e per l’efficienza nella vendita e nell’erogazione di diversi tipi di servizi, compresi quelli di manutenzione. Tanti altri sono interessati. Si pensi alle assicurazioni per il monitoraggio degli stili di guida e per le controversie con i clienti, alle municipalità in ottica smart city, agli operatori della mobilità aziendale per la gestione efficiente della flotta.

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