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Dal motore alla batteria; i grandi marchi auto e moto scelgono l’ebike

Da Mercedes a Bmw, da Ducati a Mv Agusta, da Triumph a Paugeot fino alla Harley Davidson, i marchi storici puntano sulla bicicletta a pedalata assistita

di Marco Trabucchi

6' di lettura

Il mercato delle e-bike viaggia spedito, con incrementi a doppia cifra e non è un caso che anche le case automobilistiche e motociclistiche abbiano deciso di “tradire” il motore per cavalcare il trend positivo. A credere nelle potenzialità della pedalata assisitita – e a investire - sono marchi del calibro di Mercedes, Peugeout, Bmw, Triumph, Ducati, Lamborghini, MV Augusta e persino l'Harley Davidson.

È accaduto a BMW. Il blasonato marchio teutonico, dopo aver lanciato sul mercato dell'ebike concept trascurabili per innovazione e design, ha di recente gettato il jolly presentando, l'anno scorso, la serie Amby, che sta per “Adaptive Mobility”. Un progetto ambizioso, che di fatto va oltre il concetto di pedelec, gettando un ponte tra bici e moto e elettriche.

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Si chiamano Vision Amby e iVision Amby i due concept, una bici-moto e una speed pedelec dal design futuristico e contenuti inediti, nati per ridefinire il concetto di mobilità elettrica. Entrambe sono alimentate elettricamente con tre livelli di velocità per diversi tipi di percorso. L’azionamento permette fino a 25 km/h su piste ciclabili, fino a 45 km/h su strade urbane e fino a una velocità massima di 60 km/h su strade a più corsie e fuori città.

Per poter viaggiare a velocità più elevate dei canonici 25 Km/h, limite normativo per le pedelec, sono ovviamente necessari un casco, una targa e la patente di guida. La tecnologia “adattiva” si basa su sensori geofencing, capaci cioè di determinare la propria posizione e la regolazione in automatico della velocità massima a seconda della strada che si sta percorrendo.

L'idea che sta dietro al concept dei veicoli Amby è in pratica quella di stimolare lo sviluppo di una legislazione che possa regolamentare questo tipo di tecnologia per fornire in futuro nuove opzioni di mobilità urbana. Una visione che anticipa la tendenza a veicoli intelligenti in grado di interagire con l'ambiente esterno.

Molto più concreta per intenti è Mercedes, sul mercato delle ebike da qualche anno con bici realizzate dalla Nplus Bike. Attualmente sono quattro i modelli proposti (da 3.800 a 6.340 euro), tra cui l'omaggio alle «frecce d'argento», la denominazione attribuita dagli appassionati delle quattro ruote alle monoposto Mercedes degli anni Trenta, allora di colore argento.

Freccia d’argento a pedali

Il telaio, progettato dai designer della F1 Mercedes W11, è stato creato con tecnologie di derivazioni automobilistiche e il motore è un sistema elettrico Bofeili da 250W (utilizzabile in Italia senza omologazione) con motore nel movimento centrale abbinato a un sensore di coppia. La batteria integrata nel telaio ha una capacità di 504 Wh e un'autonomia di circa 100 km. La dotazione si completa con le luci a Led integrate nel telaio, la trasmissione con cinghia in carbonio, il cambio nel mozzo della ruota posteriore e i freni a disco idraulici.

Nella partita è entrata anche la britannica Triumph. La filosofia dello storico marchio inglese, basata su stile e prestazioni, si fonde nell'unica bici in listino: la Trekker GT, recentemente rinnovata e dai dettagli molto curati. Come suggerisce il nome, è una bici da trekking perfettamente a suo agio anche nel commuting urbano. Il motore che muove la trasmissione è uno Shimano ed ero a 250W con una coppia di 60Nmn, alimentato da una batteria da 504Wh completamente integrata sul tubo obliquo.

La Trekker di Triumph

Non manca nulla a questa bici, pronta per affrontare le strade e le diverse condizioni di guida che si possono incontrare: l'illuminazione a LED integrata, i parafanghi, i portavaligie, il cavalletto laterale e il sistema di bloccaggio della ruota posteriore ABUS integrato come antifurto. La trakker GT è disponibile presso la rete di concessionarie ufficiali a partire da 3.250,00 euro.

Peugeot Cycles, produttori di bici dal 1882, è stato il primo marchio nel 2009 a presentare una ebike e che oggi offre un'ampia gamma, tra mountain bike, eRoad, eCity, eTrekking e persino nella categoria eFoldable. Quest'ultima interpretazione trova applicazione nella eF01, l'ultima nata, pensata per chi cerca soluzioni di mobilità complementari al proprio veicolo.

La eFoldable di Peugeot

La bici dalla linea futurista si chiude in pochi secondi e può essere riposta e ricaricata anche con una presa da 12 Volt. Il motore di questa bici pieghevole quasi non si vede, alloggiato nel mozzo anteriore e con una potenza di 220 W permette di raggiungere agevolmente la massima velocità di assistenza di 20 km/h. La batteria a ioni di litio è integrata e garantisce un'autonomia di 30 km. Il prezzo è competitivo (1999 euro) e il peso davvero basso (pesa 18,60 kg).

La Futa della Ducati

Ducati è stata tra le prime a proporsi nella mobilità elettrica con bici e monopattini prodotti in licenza. Un cambio di passo è arrivato con la collaborazione con la piemontese Thok, percorso iniziato nel 2019 con la MIG, una raffinata e-mtb da enduro e che si arricchisce con la nuova arrivata Futa, una e-Road con telaio in fibra di carbonio, geometria endurance e componentistica di alto livello: Motore FSA sul mozzo posteriore da 250W e 42Nm di coppia, cambio elettronico wireless 2x12 FSA K-Force, cerchi in carbonio e manubrio aereo anch'esso carbon.

Da pochissimo anche Mv Agusta Motor ha annunciato il suo ingresso sul mercato della mobilità elettrica con una gamma di veicoli elettrici leggeri, ebike e scooter. Per farlo non si è affidata a costruttori terzi, ma ha creato una divisione di e-mobility interna. Un segnale di quanto il marchio delle ali e della ruota dentata creda nella mobilità elettrica urbana.

Per la prima serie di e-bike del marchio è stato scelto il nome “AMO”, gamma interamente assemblata negli stabilimenti varesini. Presentata in anteprima all'ultima edizione di Eicma, la serie AMO, ha un aspetto minimal e sportivo, ed è attualmente disponibile in 2 allestimenti, l'esclusiva RC e la RR (a partire da 3700 euro).

La Amo di Mv Agusta

Per entrambe si è scelta una trasmissione a cinghia in carbonio, che non richiede manutenzione, telaio in alluminio con forcella in carbonio, motore sul mozzo e batteria Panasonic integrata nell'obliquo di 248 Wh in grado di assicurare un'autonomia dichiarata è di circa 75 km.

La carrellata include anche il marchio americano, che forse più di tutti è sinonimo di cavalli, rumore e benzina: Harley Davidson. Sono passati circa due anni da quando la storica casa di Milwaukee, ha scorporato la sua attività legata al mondo delle bici elettriche all’interno di un’azienda chiamata Serial 1. Tutte le biciclette elettriche Serial 1 sono progettate e costruite in una struttura dedicata situata nel campus Harley-Davidson a Milwaukee, Wisconsin, utilizzando gli stessi principi e processi che guidano lo sviluppo delle moto elettriche.

Da allora, questo marchio ha portato al debutto una serie di eBike caratterizzate da un design molto particolare e da alcune soluzioni tecniche raffinate oltre ad alcuni modelli speciali che sono stati venduti all’asta.

La Harley a pedali

Adesso, per Serial 1 è arrivato il momento di annunciare la seconda generazione delle sue eBike Serial 1/CTY pensate per gli spostamenti in città e per il tempo libero. La gamma è composta dai modelli Mosh/CTY e Rush/CTY (nelle varianti base e STEP-THRU). Su tutti i modelli è disponibile un motore elettrico Brose S Mag con 90 Nm di coppia. La batteria può essere da 529 Wh o da 706 Wh a seconda del modello scelto.

Nelle versioni europee, l’assistenza alla pedalata arriva fino a 25 km/h e la trasmissione è a cinghia Gates Carbon che non richiede manutenzione.La più grande novità dei nuovi modelli è l’integrazione con Google Cloud. Grazie alla collaborazione con l'azienda di Menlo Park, Serial 1 ha sviluppato una nuova applicazione dedicata alle sue eBike che permette di personalizzare al massimo l’esperienza di utilizzo delle bici, grazie all'accesso ad una serie di funzioni di sicurezza della bici, ad un sistema di navigazione basato su Google Maps e ai dati in tempo reale dei propri spostamenti.

La particolarità della piattaforma Serial 1/CTY di nuova generazione è quella di superare la connettività Bluetooth incorporando un dispositivo Internet of Things (IoT) che consente la connessione non solo tramite la tecnologia Bluetooth, ma anche utilizzando la rete mobile e gestendo la bici elettrica anche da remoto. In Italia possono essere acquistate attraverso i rivenditori Harley-Davidson e i prezzi sono compresi tra i 3.999 euro e i 5.200 euro.

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