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Dal Museo del Violino di Cremona l’ouverture musicale del Festival di Trento

di Antonio Criscione e Stefano Elli

(ChiariPhoto - stock.adobe.com)

3' di lettura

Prima di ogni concerto a dare il “la” all’intera orchestra nel “preludiare” (l’accordatura degli strumenti) è il primo violino, che dal 700 siede alla sinistra del direttore d’orchestra. E saranno proprio dei violini eccezionali a dare il “la” al primo degli eventi musicali del Festival dell’Economia in programma a Trento da oggi sino al 5 giugno.Come quelli conservati nella collezione di uno dei musei più affascinanti che esistono al mondo: ll Museo del violino di Cremona finanziato, dalla sua Fondazione nata nel 1990 su iniziativa della famiglia Arvedi e dalle aziende cremonesi dell’omonimo gruppo siderurgico.

La Fondazione del Museo del Violino

La Fondazione, che dal 9 febbraio 1990 è, per decreto del Presidente della Repubblica, un Ente morale, svolge attività di formazione, istruzione, assistenza sociale, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, con una particolare attenzione ai giovani. Spiega Virginia Villa, direttrice generale della Fondazione: «Esistono conoscenze e saperi che, a secoli di distanza, sono rimasti intatti nella loro essenza. Uno di questi è la liuteria cremonese, iscritta dall’Unesco nella lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. La capacità di realizzare strumenti ad arco e a pizzico di raffinata fattura si pone alla base di un’identità ben definita che, nel solco di una tradizione di eccellenze alto artigianali, dal tardo Rinascimento giunge sino ai giorni nostri.

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Patrimonio di una città

– E Villa prosegue: – Voglio guardare al Museo del Violino come al patrimonio di una città che offre al mondo una cultura di alto artigianato legata, da cinque secoli, alla costruzione degli strumenti ad arco. Partendo dalle radici profonde del Territorio si sviluppa un’idea che guarda al futuro chiamando a raccolta talenti e competenze per condividere progetti e valori. Proprio per questo all’esposizione delle Collezioni permanenti di liuteria storica e contemporanea si affiancano un Padiglione per Esposizioni Temporanee, un Auditorium dall’acustica perfetta e laboratori di ricerca in collaborazione con l’Università di Pavia e il Politecnico di Milano.

Il rapporto con le 160 botteghe artigiane

Costante è il rapporto con le oltre 160 botteghe artigiane attive in città, anche grazie all’azione dell’Ufficio per l'Unesco del Comune di Cremona. Incontri, workshop, conferenze pubblicazioni favoriscono lo studio e l'interpretazione della liuteria e della sua storia. Un tratto comune lega i diversi progetti: la volontà di guardare alla grande tradizione cremonese come fonte di sapere, nella consapevolezza che la tutela di un patrimonio inizi con la sua conoscenza».

Suonare uno Stradivari

Quanto ai giovani e alla loro preparazione al mondo musicale Villa aggiunge: «Cremona non è solo polo d'eccellenza per la liuteria ma anche per l’alta formazione musicale. Il Conservatorio Monteverdi e l'Accademia Walter Stauffer sono fucine di talenti. Ai migliori allievi viene offerta la possibilità di collaborare con il Museo del Violino. Grazie a queste partnership, in dieci anni si sono esibiti sul palcoscenico dell'Auditorium Arvedi alcuni tra i futuri vincitori dei grandi concorsi internazionali. All’esordio della carriera è un grande privilegio poter suonare uno Stradivari. I giovani interpreti lo sanno bene e vivono questa opportunità con particolare impegno e altrettanta emozione».

Il programma ed esecutori del Primo concerto del Festival

Il programma del primo concerto in programma al Festival questa sera dalle 19,15 alle 21 è quello organizzato proprio dalla Fondazione del museo Cremonese del violino. Il programma prevede la Sonata in La maggiore K305 di W. A. Mozart, la Sonata per violino e pianoforte di Claude Debussy, la sonata n.5 Primavera di L.V.Beethoven e l’Introduzione e rondò capriccioso di C. Saint-Saens. L’esecuzione è affidata a Clarissa Bevilacqua, una giovane violinista capace di catturare l’attenzione del pubblico ad ogni concerto grazie alla sua musicalità profondamente stimolante, il Maestro sarà Fausto Cacciatori, che è anche conservatore delle collezioni del museo di Cremona, al pianoforte siederà Yu Nitahara che nel 2019 è risultato vincitore del primo premio al 18° Concorso Internazionale di Musica dell’Orchestra Filarmonica del Marocco,

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