Dal nodo prescrizione alla commissione banche, le 8 sfide per la maggioranza dopo la manovra

1/9LA BUSSOLA PER IL CONTE DUE

Dal nodo prescrizione alla commissione banche, le 8 sfide per la maggioranza dopo la manovra

di Andrea Carli

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(ANSA)

Più si avvicina il via libera definitivo alla manovra, atteso per lunedì 23 dicembre, più le fibrillazioni nella maggioranza aumentano. Il vertice nella notte del 16, a poche ore dal sofferto primo via libera del Senato al Ddl di bilancio sulla base di un testo che non registrerà modifiche nel passaggio alla Camera, nei piani del presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe dovuto avviare un confronto sull'agenda 2023, ovvero sulle misure da mettere in conto nei prossimi anni di legislatura. Ma l’incontro, alla fine, si è limitato solo al dossier autonomia differenziata, quello in cui le distanze all’interno delle forze politiche di maggioranza sono probabilmente più contenute.

Una volta condotta in porto la manovra, il Conte due dovrà affrontare alcuni scogli che, una volta chiusa la partita della legge di Bilancio, potrebbero minare la stabilità dell’esecutivo. Il primo mese del 2020 è la vera incognita. Entro il 12 gennaio ci sarà la conferma che le firme dei senatori sono sufficienti per sospendere il taglio a 600 degli onorevoli e affidarsi alla consultazione popolare. Consultazione il cui esito appare scontato. Il 15 gennaio ci sarà il pronunciamento della Consulta su un altro referendum: quello della Lega sull’uninominale. Il 20 gennaio, ci sarà il voto sul caso Gregoretti e si vedrà se i grillini voteranno compatti contro Salvini o se vi saranno defezioni. Infine il 26 ci sono le regionali in Emilia. Molti nodi verranno al pettine.

Per approfondire:
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