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Dal nuovo Tarantino al «Traditore» di Bellocchio, i 10 film più attesi del Festival

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento


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«Once Upon a Time In Hollywood»

4' di lettura

In programma dal 14 al 25 maggio, la 72esima edizione del Festival di Cannes si preannuncia tra le più ricche degli ultimi anni. Tra i tantissimi film in cartellone, ecco una lista di dieci titoli imperdibili in arrivo sulla Croisette.

Once Upon a Time In Hollywood di Quentin Tarantino – Venticinque anni fa Quentin Tarantino vinceva la Palma d'oro al Festival di Cannes con «Pulp Fiction». Quest'anno presenterà il suo nuovo, imperdibile lungometraggio, ambientato nel 1969 e che si preannuncia come un ennesimo grande omaggio alla storia del cinema firmato dal regista americano. Non è soltanto l'evento principale della kermesse francese, ma uno degli eventi artistici più importanti dell'anno. Nel cast ci sono Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Margot Robbie e tantissimi altri volti noti.

The Dead Don't Die di Jim Jarmusch – Il film d'apertura della manifestazione è anche tra i titoli più attesi dell'intera stagione. Jarmusch ha firmato quasi unicamente grandi film nella sua carriera (da «Dead Man» a «Paterson», passando per «Ghost Dog» e «Broken Flowers») e, dopo aver regalato uno straordinario lungometraggio sui vampiri («Solo gli amanti sopravvivono»), ora si dedica agli zombie. Attenzione però: non pensate a un horror, ma a una commedia che si preannuncia irresistibile, grazie anche a un cast ricchissimo. Bill Murray, Tilda Swinton, Adam Driver, Selena Gomez, Iggy Pop e Tom Waits sono soltanto alcuni dei nomi che recitano in questa pellicola, candidata a diventare di culto molto presto.

Mektoub, My Love: Intermezzo di Abdellatif Kechiche – Sei anni dopo la Palma d'oro vinta con il magnifico «La vita di Adèle», il regista tunisino Abdellatif Kechiche torna in concorso a Cannes con il secondo capitolo di una trilogia iniziata nel 2017 con «Mektoub, My Love – Canto uno», presentato in concorso alla Mostra di Venezia. Il nuovo film durerà circa quattro ore, ma il cinema di Kechiche è da sempre caratterizzato da pellicole fluide e torrenziali, che filmano la vita nel suo farsi. Si prospetta come uno dei titoli più toccanti dell'intera manifestazione francese.

Matthias & Maxime di Xavier Dolan – Dopo la parentesi americana de «La mia vita con John F. Donovan» (ancora inedito in Italia), Dolan torna in Canada con un film che sembra riabbracciare le atmosfere dei suoi primi lungometraggi. Si tratta di una storia d'amicizia che vede tra i protagonisti anche lo stesso regista canadese, che torna al centro di un suo film a sei anni di distanza da «Tom à la ferme». La speranza è di poter ritrovare quella verve visiva e narrativa che Dolan aveva dimostrato fino a qualche anno fa.

    Parasite di Bong Joon-ho – Grazie a film come «Memoris of Murder», «The Host» e «Madre», il sudcoreano Bong Joon-ho è diventato uno dei nomi di punta del cinema asiatico. Dopo alcune pellicole girate in lingua inglese, Bong torna in patria per dare vita a un dramma sulle differenze sociali, che si preannuncia ricco di misteri e colpi di scena. Visto il talento del regista, c'è già chi è pronto a scommettere che si porterà a casa un premio importante.

    A Hidden Life di Terrence Malick – Negli ultimi anni Terrence Malick sembra essersi perso dietro uno stile di maniera, non riuscendo più a stupire o emozionare come una volta. «A Hidden Life», però, potrebbe essere il suo grande ritorno a un cinema maggiormente narrativo e l'attesa è altissima: ambientato ai tempi della Seconda guerra mondiale, è un film di tre ore, che i fan dell'autore sperano riporti il regista ai fasti de «La sottile linea rossa». Visti gli ultimi lavori di Malick non è semplicissimo condividere speranze tanto ambiziose, ma indubbiamente la curiosità è alle stelle.

    Il traditore di Marco Bellocchio – L'unico film italiano in competizione per la Palma d'oro è il nuovo, attesissimo lungometraggio di Marco Bellocchio. Al centro c'è il personaggio di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi”, che avrà il volto di Pierfrancesco Favino. Quest'anno Bellocchio compirà 80 anni, ma è ancora un autore in grado di sorprendere e stupire, come dimostrato anche dai suoi lavori più recenti.

    Rocketman di Dexter Fletcher – Dopo il successo di «Bohemian Rhapsody», Dexter Fletcher (che aveva sostituito Bryan Singer in cabina di regia del film su Freddie Mercury) spera di fare il bis con questa opera biografica su Elton John. Inserita fuori concorso a Cannes, la pellicola vede Taron Egerton nei panni del grande cantante, ma nel cast ci sono anche Bryce Dallas Howard e Richard Madden.

    The Lighthouse diRobert Eggers – All'interno della sezione collaterale della Quinzaine des Réalisateurs (quest'anno più ricca che mai), svetta l'opera seconda di Robert Eggers, regista che aveva stupito tutti con «The Witch», esordio horror che dimostrava un'incredibile maturità visiva e narrativa. Con protagonisti Willem Dafoe e Robert Pattinson, «The Lighthouse» (ambientato all'inizio del ventesimo secolo) potrebbe essere la conferma di un talento registico cristallino. Imperdibile.

    Portrait de la jeune fille en feu di Céline Sciamma – Tra i film francesi, desta particolare curiosità il quarto lungometraggio della regista parigina, che aveva firmato in passato opere di grande spessore come «Tomboy» e «Diamante nero». Ambientato alla fine del XVIII secolo, il film racconta di una pittrice chiamata a dipingere il ritratto di nozze di una giovane donna. Tra le due nascerà un rapporto sempre più intimo. Nel cast Valeria Golino, Adèle Haenel e Noémie Merlant.

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