emergenza coronavirus

Dal pacchetto spesa del Lazio alla finanziaria d'emergenza della Sicilia: il federalismo degli aiuti economici

Mentre arrivano ai comuni i 400 milioni messi a disposizione dal governo per le fasce più deboli, da utilizzare tramite buoni spesa o distribuendo direttamente generi alimentari di prima necessità, le regioni, soprattutto nel centro-sud, si muovono con iniziative autonome

di An. Ga e An.C.

Coronavirus: arrivano buoni spesa e prodotti per 400 milioni

Mentre arrivano ai comuni i 400 milioni messi a disposizione dal governo per le fasce più deboli, da utilizzare tramite buoni spesa o distribuendo direttamente generi alimentari di prima necessità, le regioni, soprattutto nel centro-sud, si muovono con iniziative autonome


3' di lettura

Per aiutare gli indigenti e le fasce più deboli della popolazione messe in ginocchio dall’emergenza coronavirus a scendere in campo non è solo lo Stato ma anche le singole regioni. Mentre arrivano ai comuni i 400 milioni messi a disposizione dal governo da utilizzare tramite buoni spesa o distribuendo direttamente generi alimentari di prima necessità, le regioni, infatti, soprattutto nel centro-sud, si muovono autonomamente in quello che ha l’aspetto di un federalismo degli aiuti economici.

«Pacchetto spesa» nel Lazio
La Regione Lazio, ad esempio, ha varato il “Pacchetto Spesa” a favore dei nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti di sostegno ai cittadini in difficoltà. In ballo ci sono 20 milioni di euro destinati ai comuni del Lazio, a favore delle famiglie economicamente più esposte, per buoni spesa, pacchi alimentari e medicinali. Inoltre sarà operativo a breve, frutto di un accordo con Comuni, Terzo settore, associazioni di categoria di Commercio e Distribuzione e supermercati, un servizio gratuito per le fasce più deboli della comunità come ad esempio anziani, persone non autosufficienti, a chi per patologie pregresse non può uscire di casa, per la consegna della spesa a domicilio. Saranno i volontari a portare la spesa a casa.

I 20 milioni stanziati dalla Regione si aggiungono ai 40 milioni destinati al governo ai comuni del Lazio, per un totale di 60 milioni di euro. Per le imprese e le Partite Iva la Regione, guidata da Nicola Zingaretti, con il progetto Pronto Cassa ha invece mobilitiamo credito agevolato per 450 milioni di euro.

Sicilia lavora a finanziaria d’emergenza
Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ha aperto invece al confronto con le opposizioni per una finanziaria d’emergenza. «Lavoriamo - ha detto - a un piano anti-crisi, e lo vogliamo fare d’intesa con le opposizioni e le organizzazioni di lavoratori e imprese: i documenti contabili che abbiamo presentato prima dell'emergenza è chiaro non valgono più. Ritiriamo quindi la legge di stabilità che avevano presentato e assieme al Parlamento dobbiamo redigere una legge di stabilità per l'emergenza»

Campania pronta a un «piano sociale» autonomo
La Regione Campania è al lavoro per definire, già entro questa settimana, un proprio piano sociale per contrastare le ricadute economiche del coronavirus. Lo ha annunciato il governatore Vincenzo De Luca. «Stiamo esaminando in queste ore - ha spiegato in una nota - tutti i contributi arrivati da decine di enti, associazioni, partiti, e con gli uffici stiamo valutando e definendo la piattaforma del Piano Sociale che abbiamo annunciato. Intanto è in corso una interlocuzione con il sistema bancario sul credito alle imprese per rendere immediati e operativi i contributi destinati ai soggetti beneficiari. Abbiamo sollecitato il Ministero ad approvare la riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione, per rendere disponibili fondi per gli interventi connessi all'emergenza Covid di natura sanitaria e sociale».

Alcuni criteri sono già definiti. «Abbiamo già disposto - ha aggiunto il Governatore - che per ogni contributo vi sia una sburocratizzazione straordinaria: i controlli, ad esempio non dovranno essere preventivi ma successivi all'erogazione e a campione». In ogni caso, al di là delle attività produttive, «siamo impegnati a recuperare tutte le risorse indispensabili per dare sostegno in primo luogo ai pensionati al minimo, alle famiglie con disabili, e giovani professionisti».


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