Startup

Dal pane al pesce fresco a domicilio con Pommo, il marketplace delle botteghe di Milano

Il progetto punta alla riscoperta dei piccoli esercizi di prossimità

di Gianni Rusconi

2' di lettura

Digitalizzazione e servizio di delivery inappuntabile: non saranno originali, ma sono comunque questi gli ingredienti alla base di Pommo, marketplace che permette di fare la spesa online nelle migliori botteghe di Milano e riceverla comodamente a casa.

Il progetto, come raccontano i fondatori della startup, è nato nel 2020 grazie al bando finanziato dal Comune di Milano a beneficio delle nuove imprese capaci di offrire un contributo per le iniziative anticrisi Covid 19 e opera come piattaforma di servizio con un duplice obiettivo. Da un lato affiancare le piccole botteghe a intraprendere un percorso di trasformazione digitale e consentire loro di raggiungere un numero maggiore di utenti, dall'altro aiutarle a competere con i giganti della grande distribuzione e i nuovi provider online. Il tutto in cambio di una commissione sul venduto.

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L'esperienza d'uso del sito fa leva su foto, descrizioni e altri piccoli dettagli per accompagnare virtualmente l'utente ad entrare nelle botteghe, acquistare i prodotti come se si trovasse davanti al bancone e completare l'ordine in pochissimi passaggi (il pagamento si effettua tramite carta di credito o Paypal) programmando la consegna a domicilio secondo le proprie esigenze. L'idea è quella di sfruttare tanto la maggiore predisposizione dei consumatori all'e-commerce in ambito food quanto la riscoperta dei piccoli esercizi di prossimità (tendenza emersa soprattutto nei mesi di lockdown) puntando su prodotti di qualità selezionati dall'esperienza degli stessi bottegai.

Si va dal pane alla carne, dai tomi d'alpeggio all'ortofrutta e non manca neppure pesce e il prezzo riservato al cliente online è lo stesso della bottega.Fra le prime botteghe ad aver creduto in Pommo spiccano nomi storici del capoluogo lombardo come Il Panificio Berni, “Il Piacere della Carne” e la bottega dei formaggi “Il Re della Baita” e oggi sono una decina gli esercizi affiliati da cui si può acquistare online. L'obiettivo dichiarato è di aggiungerne altre 10 dopo la pausa estiva (il servizio è al momento sospeso e riprende il 7 settembre) e arrivare entro la fine del 2021 ad avere sul marketplace 40-50 botteghe. Partita dalla zona di Paolo Sarpi, l'avventura di Pommo si è allargata all'area limitrofa di Borgo Ortolani e Corso Vercelli e il punto di arrivo è di coprire tutta la città di Milano, coinvolgendo via via sempre più consumatori (lo scontrino medio è di 60 euro).A fare la differenza rispetto ad altri servizi di food delivery di quartiere, dicono i diretti interessati, è l'attenzione rivolta al modo in cui i prodotti vengono trasportati: la spesa viene infatti recapitata (dal martedi al sabato) all'interno di polibox e zaini termoisolanti dai corrieri di Delivermi, startup milanese di logistica che mette a disposizione ciclisti “professionisti” per la consegna degli ordini in città a zero emissioni.

Il servizio è attivo su tutta Milano e in alcuni comuni limitrofi con costi rispettivamente di 5 e 8 euro e la consegna è assicurata nell'arco di un'ora nella fascia oraria richiesta.

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