Studenti e ricercatori

Dal Politecnico di Milano i primi laureati in Food engineering

di V.M.

1' di lettura

Si laureano i primi studenti in Food engineering, il corso di laurea magistrale avviato dal Politecnico di Milano nel 2019 raccogliendo l’eredità di Expo e in stretta collaborazione con le aziende. Sono infatti fissate per venerdì 23 luglio le discussioni delle tesi dei primi due studenti ed entro fine anno taglieranno il traguardo della laurea circa 40 dei 60 studenti immatricolati nel 2019, mentre altri 90 hanno iniziato il corso magistrale nel 2020.

Un percorso tutto in lingua inglese, che attrae anche gli studenti stranieri (rappresentano il 25% del totale), nato, spiega il coordinatore del corso di laurea, Luigi De Nardo, «per formare un profilo professionale ingegneristico il più possibile completo per rispondere alle esigenze dell’industria alimentare». Tanto che, prosegue, «in fase di progettazione del corso abbiamo raccolto i pareri e le indicazioni di diverse aziende e, al momento dell’avvio, alcune sono entrate nel nostro advisory board». Si tratta di Esselunga, Goglio, Granarolo, Nestlé, Number1, Unilever Italia e Unitec: «Le aziende - precisa De Nardo - sono coinvolte nell’ideazione dei contenuti che proponiamo agli studenti sin dal primo anno di corso, con progetti seguiti da tutor aziendali e visite in sede. È un contributo fondamentale, non limitato al momento del tirocinio degli studenti, che pure è molto importante».

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Lo dimostrano i numeri dei tirocini svolti. Nonostante le restrizioni imposte dalle misure di contenimento dei contagi da coronavirus, infatti, sono 25 finora gli studenti del corso di laurea magistrale coinvolti nei tirocini curriculari, tre dei quali all’estero.

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