ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’ordinanza di Bianchi

Dal punteggio al secondo scritto, come cambia (per il terzo anno consecutivo) la maturità

Via il 22 giugno con la prova di italiano. Poi secondo scritto nella materia d’indirizzo, si chiude con l’orale.

di Cl.T.

(ANSA)

2' di lettura

Per il terzo anno consecutivo cambia l’esame di maturità. L’impianto deciso un paio di settimane fa da Draghi e Bianchi resta in piedi nonostante le “spallate” di Cspi, l’organo tecnico-consuntivo del ministero dell’Istruzione, studenti e sindacati. Si partirà quindi il 22 giugno con la prova di italiano. Poi toccherà al secondo scritto nella materia d’indirizzo, si chiude con l’orale. Il ministro dell’Istruzione ha inviato in Parlamento, per l’esame delle commissioni, l’ordinanza con tutte le regole da seguire in vista di giugno. Ma procediamo con ordine.

Il punteggio

L’intero esame di Stato “peserà” meno. Dagli originali 60 punti si scende a 50: 15 per ciascuno dei due scritti e 20 per il colloquio. I restanti 50, che nella precedente versione erano 40, saranno assegnati sulla base del percorso scolastico dello studente (il voto finale è espresso in centesimi, ndr).

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Prova di italiano

La maturità 2022, che riguarda circa 480mila studenti, scatterà, come detto, il 22 giugno con la prova d’italiano (durerà sei ore). E consisterà in un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova potrà essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato.

Secondo scritto deciso dalle commissioni

Una novità dell’ultima ora riguarda il secondo scritto, sulla materia d’indirizzo, che, a differenza della prova di italiano di carattere nazionale, viene predisposta dalle singole commissioni d’esame. Cioè dagli stessi docenti dei ragazzi, visto che le commissioni, anche quest’anno, sono composte da tutti membri interni, tranne il presidente, unico esterno. Saranno, quindi, i prof titolari della disciplina oggetto della seconda prova di tutte le sottocommissioni operanti nella scuola a elaborare collegialmente, entro il 22 giugno, tre proposte di tracce, sulla base delle informazioni contenute nei documenti del consiglio di classe; tra tali proposte il giorno dello svolgimento della seconda prova viene sorteggiata la traccia che verrà svolta in tutte le classi coinvolte.

Il colloquio

Per quanto riguarda il colloquio, si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto) che sarà sottoposto al candidato. Nel corso del colloquio si accerteranno le competenze di educazione civica e si analizzerà l’esperienza di scuola-lavoro svolta.

Prove scritte in presenza

Le prove scritte si svolgeranno in presenza. Per il solo colloquio è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il loro domicilio (condizione che andrà, comunque, documentata dal diretto interessato).

I voti

Per essere “maturi” serviranno almeno 60 punti. Si potrà ottenere la lode, ma servirà una deliberazione all’unanimità della commissione d’esame.

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