crisi di governo

Dal Quirinale mandato esplorativo a Fico: verificare margini per Conte ter

Il presidente della Camera dovrà verificare la «piena realizzabilità» di un ritorno alla maggioranza Pd, LeU, M5s e Iv. Riferirà a Mattarella entro martedì

Crisi di governo: da Merzagora a Fico, tutti i mandati esplorativi

3' di lettura

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al presidente della Camera Roberto Fico un mandato esplorativo «volto a verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo» (Pd, LeU, M5s e Iv, ndr). Fico dovrà riferire al capo dello Stato entro martedì.

È questo l’ultimo atto delle consultazioni al Quirinale dove oggi 29 gennaio sono salite le delegazioni del centrodestra e dei 5 Stelle. «Bisogna dare vita presto a un governo con un adeguato sostegno delle Camere», ha detto Mattarella alle 19 al termine delle consultazioni, dalle quali «è emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente». Una possibilità che «va peraltro doverosamente verifcata». Di qui il colloquio con Fico e l'affidamento del mandato esplorativo da parte del Capo dello Stato per il varo di un governo Conte ter.

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Il presidente della Camera darà il via alle consultazioni nel pomeriggio di domani 30 gennaio e, a quanto si apprende, il programma degli incontri verrà stilato nella mattinata.

Crisi ancora non risolta

Le dichiarazioni di partenza dei partiti dell’attuale maggioranza sono incoraggianti. Ma non c'è ancora una soluzione della crisi. «Ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere un governo guidato da Giuseppe Conte, con solida base politica e numerica, fondata sulla convergenza delle forze europeiste presenti in Parlamento, dando così vita ad una maggioranza più coesa e rafforzata» ha fatto sapere il Pd. E Matteo Renzi, che ieri ha stoppato, almeno per il momento, le aspirazioni del presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte a restare a palazzo Chigi e ha chiesto agli ex alleati di Pd e M5S un chiarimento politico, ha definito l’incarico esplorativo a Fico una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti», a partire da «vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan» che sono «le priorità su cui il Paese si gioca il futuro».

«Lavoreremo al fianco del presidente Fico a cui è stato affidato un compito cruciale in questo frangente. Concentriamoci sui temi che ci accomunano e togliamo tutti i temi divisivi» ha assicurato dal canto suo il M5S in una nota. Ma i nodi non sono sciolti. C’è da sciogliere la distanza politica tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. E da ricucire la faglia tra i parlamentari del Movimento 5 stelle.

L’apertura del M5s a Italia viva

Nell'incontro nel pomeriggio con il Capo dello Stato il Movimento 5 Stelle ha confermato l'appoggio a Conte e non ha messo veti a Renzi, aprendo a Iv. «Siamo a favore di un governo politico a partire dalle forze di maggioranza attuali, ma con un patto di legislatura. L'unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S è Giuseppe Conte» ha dichiarato il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni. E dopo l'apertura del Movimento 5 Stelle, il vicepresidente di Iv Ettore Rosato ha commentato: «Se si parla con schiettezza si può lavorare. Bene le parole di Crimi, ora possiamo andare avanti». Ma il grillino Alessandro Di Battista ha contestato il cambio di linea del Movimento con l'apertura al leader di Iv («Se è così arriverderci»). Piccata anche la 5S Barbara Lezzi: «Niente veti a Renzi? Decidano gli iscritti».

Il centrodestra spinge per un cambio di maggioranza o il voto

Prima dei grillini, Mattarella ha avuto un colloquio con la delegazione del centrodestra, composta dal leader di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, Matteo Salvini, Giorgia Meloni (con le stampelle per un incidente durante un allenamento) e Antonio Tajani, oltre che dai centristi di Nci, Cambiamo e Udc. «Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di sciogliere le Camere e valutare le elezioni», ha detto Salvini leggendo un testo a nome del centrodestra al termine dell'incontro al Quirinale. «Abbiamo sottolineato - ha aggiunto - che non si può andare avanti con questa maggioranza». Se non ci sarà il voto il centrodestra si è impegnato a «valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all'esito delle consultazioni in corso».

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