ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI suggerimenti Aduc

Dal regalo di Natale che non funziona a quello che non piace, ecco cosa si può fare

Se l’oggetto è guasto o non corrisponde a quanto descritto, il venditore deve riparare o sostituire il bene entro “tempi congrui”

(AdobeStock)

2' di lettura

Il giorno di Natale è alla oramai spalle. Ma sotto l’albero possono essere rimasti regali che non funzionano o che non sono stati particolarmente apprezzati da chi li ha ricevuti. Che fare? Si può “rimediare” cambiandoli o facendoseli riparare o avendo indietro i soldi. È quanto spiega l’Aduc, Associazione diritti utenti e consumatori, in un vademecum pubblicato in questi giorni.

Il regalo ricevuto semplicemente non funziona

Se l’oggetto è guasto o non corrisponde a quanto descritto in confezione e/o pubblicità, vale la Garanzia legale a carico del venditore. Il venditore deve riparare o sostituire il bene entro “tempi congrui”, da pattuire insieme al consumatore. Altrimenti si ha diritto alla restituzione dei soldi. Questa garanzia è valida 2 anni, il difetto deve essere segnalato al venditore entro 2 mesi dalla scoperta. Le spese di spedizione, sono a carico del venditore. Oltre a questa c’è la Garanzia del produttore: contrattuale, applicabile rispetto a quanto riportato sui fogli allegati all’acquisto.

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È indesiderato

Secondo l’Aduc, si può esercitare il diritto di recesso. Va comunque ricordato che per gli acquisti in negozio fisico, la legge non lo prevede, a meno che non sia stato pattuito al momento dell'acquisto. Per gli acquisti in negozio virtuale o fuori dai locali commerciali, invece, si può recedere entro 14 giorni dall’acquisto oppure dal giorno in cui si riceve il bene. È consigliabile farlo con una lettera raccomandata a/r o pec, rispedendo il bene tramite assicurata. Le spese di spedizione sono a carico di chi esercita il recesso.

Cosa fare se venditore o produttore non rispondono

Venditore o produttore non disponibile? È possibile mandare una lettera raccomandata a/r di messa in mora o pec e fare una denuncia all'Antitrust per pratica commerciale scorretta . In mancanza di soddisfazione si può ricorrere al giudice di pace. Venditore o produttore non italiano?

Venditore o produttore non italiano?

Se sono in un Paese dell'Unione europea, è come se fosse in Italia: le regole sono uguali. In mancanza di disponibilità, dopo l'intimazione con raccomandata A/R (no Pec, che vale solo per l'Italia), dovendo ricorrere al giudice, ci sono specifiche modalità, anche più semplici rispetto al ricorso al giudice italiano.Se sono in un Paese extra-Ue, verificato che non abbiano un ufficio in Italia o in altro Paese Ue (per cui varrebbe quanto sopra), è più complicato. Vale sempre l'intimazione con raccomandata A/R (3) (no pec, che vale solo per l'Italia), ma in mancanza di risposta, pur rivolgendosi al giudice italiano è difficile ottenere giustizia.

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