MISURE anti crisi

Coronavirus: dal rifinanziamento del bonus autonomi allo stop ai tributi locali, cosa può entrare nel decreto di aprile

Dopo il via libera al “Cura Italia”, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che metterà sul tavolo un nuovo provvedimento a sostegno di famiglie e imprese travolte dall’emergenza Coronavirus. L’esecutivo cerca nuove risorse

di An.C.

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Dopo il via libera al “Cura Italia”, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che metterà sul tavolo un nuovo provvedimento a sostegno di famiglie e imprese travolte dall’emergenza Coronavirus. L’esecutivo cerca nuove risorse


2' di lettura

Dopo il “Salva Italia”, che si accinge a iniziare dalla Commissione Bilancio del Senato il suo iter di conversione in legge, il Governo - per voce del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -ha annunciato che metterà sul tavolo un nuovo provvedimento a sostegno di famiglie e imprese travolte dall’emergenza Coronavirus.

Decreto di aprile: ipotesi rifinanziamento bonus autonomi
Per adesso il contenitore è in gran parte da riempire, anche perché l’esecutivo è alla ricerca delle risorse per coprire le nuove misure. L’obiettivo è trovare altri 25-30 miliardi, recuperando risorse anche dai fondi europei non spesi. Il decreto potrebbe tornare sul bonus da 600 euro previsto per marzo dal “Cura Italia”, a favore di lavoratori autonomi e partite Iva. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha chiarito che il click day proposto nelle scorse ore dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico non ci sarà. Arriverà, invece, una data, come ha confermato lo stesso istituto di previdenza, a partire dalla quale si potranno presentare le domande stando certi, ha assicurato Catalfo, che le risorse basteranno per tutti. E se così non dovesse essere, ha aggiunto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che per primo aveva escluso il click day, il governo è pronto a rifinanziare l’indennizzo con il prossimo decreto previsto per aprile, che si punta a varare in una ventina di giorni.

Ipotesi stop ai tributi locali
Il viceministro all’Economia Laura Castelli ha ricordato che le entrate dei Comuni, data l’emergenza Coronavirus, «stanno già subendo una battuta d’arresto» e che il governo sta «lavorando ad una norma che dia la liquidità ai Comuni per poter mantenere i servizi essenziali, anche a fronte dell’eventuale sospensione di tributi». Castelli si è così espressa sull’ipotesi che, con il protrarsi delle misure restrittive per combattere l’epidemia, comprese le chiusure delle attività, si possa pensare con il prossimo decreto di aprile di sospendere anche i tributi locali.

I chiarimenti delle Entrate
Nel provvedimento potrebbero esserci dunque delle novità dal punto di vista fiscale. Nei giorni scorsi l’agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul sito delle slide che riassumono le novità fiscali che il governo ha deciso di inserire nel “Cura Italia” per sostenere i contribuenti nell’emergenza. Si tratta di sospensioni di termini. La normale attività di notifiche e pagamenti, ha poi chiarito l’Agenzia, riprenderà al netto di eventuali modifiche parlamentari al Cura Italia oppure a decisioni diverse che l’esecutivo potrebbe prendere nel prossimo decreto, annunciato a breve.

La tutela per colf e badanti in un decreto del Lavoro
Dovrebbero andare invece in un decreto del ministero del Lavoro le misure a tutela di colf e badanti, categoria rimasta fuori dall’estensione della cassa integrazione in deroga prevista dal “Cura Italia”. In un primo momento si pensava che la tutela potesse entrare nel decreto di aprile. Si valuta un’indennità anche per i lavoratori domestici, che andrebbe inserita nel decreto del ministero del Lavoro da emanare entro 30 giorni. Il provvedimento specificherà l’attribuzione del “Fondo per il reddito di ultima istanza” inserito nel decreto “Cura Italia”.

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