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Dal Tinder per soli comunisti a quello per i cani: come cambiano le app di dating

Da un po' di tempo, però, è esplosa la moda di app simili ma più verticali. In che senso? Nel senso che va bene l'incontro, ma che sia più focalizzato.

di Biagio Simonetta


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3' di lettura

In principio c'era solo Tinder, una app capace di creare connessione fra utenti con lo scopo di successivi incontri. In sostanza un mondo per single in cerca dell'anima gemella. Da un po' di tempo, però, è esplosa la moda di app simili ma più verticali. In che senso? Nel senso che va bene l'incontro, ma che sia più focalizzato. Magari con l'intento di trovare solo persone che la pensino allo stesso modo dal punto di vista politico. Così, il mondo delle app di dating sta cambiando.

Il Tinder «di sinistra»...
L'esempio più calzante dell'ultimo periodo si chiama PTinder, app creata per persone che sono i sinistra. «Qui non diamo match, bensì Marx. Qui cerchiamo la “metà della nostra stella”. Promuoveremo incontri, feste e spettacoli. Aspettaci!», ha scritto una delle fondatrici dell'app, Elika Takimoto, su Instagram annunciando la creazione della piattaforma. PTinder è, in sostanza, un'app di incontri per riunire persone ideologicamente compatibili. E secondo i fondatori «aiuterà a incontrare persone di ogni genere, fare amicizia. Le persone sono molto aggressive al giorno d'oggi. Chiunque voglia incontrarsi in un bar e chattare potrà fare affidamento sulla piattaforma per trovare compagnia. Non sarà solo per i simpatizzanti del Partito dei lavoratori (Pt). Tutta la sinistra potrà partecipare».

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...e quello culturale
Ma PTinder è solo un esempio. Negli ultimi tempi, come dicevamo, stanno nascendo molte piattaforme concettualmente legate agli incontri. Un'altra piattaforma che sta facendo parlare di sé è Muzing, una sorta di Tinder per chi ha interessi verso la cultura. L'idea è quella di trovare un partner con cui andare a visitare un museo. È indicata per gli appassionati di arte e di siti culturali. Il funzionamento è abbastanza semplice: all'interno della piattaforma si può dare la “caccia” a utenti simili, per interessi. E, dopo un primo contatto, si può organizzare una visita ad un museo. Da qualche giorno l'app è attiva anche in Italia, con il museo Madre di Napoli che fa da apripista.

«Abbiamo iniziato la nostra “avventura” italiana con il Madre, - dicono i fondatori di Muzing - una realtà consolidata, riconosciuta a livello internazionale, sia sul piano artistico che su quello della partecipazione e della comunicazione digitale. Far vivere il museo come un luogo di condivisione, promuovere le attività e le mostre in corso coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale, e fornire al pubblico nuove esperienze di visita: questo lo spirito con cui il museo ha aderito alla piattaforma, su cui, dopo la registrazione gratuita, ogni utente potrà creare il proprio profilo, indicare che tipo di modalità di visita predilige, e, attraverso la geolocalizzazione, scoprire gli eventi in corso e conoscere persone nuove attraverso il match con gli iscritti che condividono gli stessi interessi».

In alcuni casi, poi, il focus dell'app non è la persona ma gli animali. In Lituania hanno ideato un'applicazione che aiuta i cani randagi finiti nei canili a trovare il padrone giusto. Si chiama GetPet ed è già stata ribattezzata la Tinder per gli amici a quattro zampe. L'app ogni giorno registra nuove adesioni, e vanta già qualche successo. «E' come Tinder, ma per i cani - dice Vaidas Gecevicius, uno dei fondatori - Puoi organizzare un appuntamento con il cane che ti piace”. Su GetPet si possono avere tutte le informazioni relative all'animale, e naturalmente anche una foto. Se avrà il successo previsto, dice Gecevicius, l'app verrà allargata anche a gatti ed altri animali.

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