Liceo scientifico

Dal web l’aiuto per una tesina che vada oltre formule e numeri

Il testo che parte da matematica e fisica deve far emergere più che i contenuti studiati il livello di padronanza con cui sono stati acquisiti, se possibile in una prospettiva multidisciplinare

di Luisa Grana*

2' di lettura

Il messaggio criptato “Dare mighty things “del paracadute che ha accompagnato la discesa del rover Perseverance sul pianeta Marte potrebbe essere la frase a cui ispirarsi, nel preparare l’elaborato d’esame di giugno 2021. Quando lo scorso febbraio l’ho fatto notare ai miei studenti, nessuno ne era informato, nemmeno i più curiosi e attenti alle news dal settore scientifico: mi piacerebbe che ognuno di loro potesse sfidare se stesso nelle fasi conclusive dei cinque anni di liceo scientifico, con uno sviluppo dell’elaborato ragionato ed accurato.

Per far emergere più che i contenuti studiati nelle materie di indirizzo il livello di padronanza con cui sono stati acquisiti vale la pena fare attenzione alla scelta dei nodi concettuali da trattare, alla struttura logica con cui collegarli, al linguaggio usato e alla personalizzazione del percorso complessivo, includendo la prospettiva multidisciplinare che renda originale la trattazione.

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A prescindere che si voglia seguire una tecnica bottom-up oppure top-down, a seconda della richiesta formulata dal consiglio di classe, l’approccio deve prevedere una prima fase di individuazione dei temi che possono essere coinvolti nel percorso tra quelli studiati in matematica e fisica nel curricolo dei cinque anni; va poi reso esplicito l’enunciato dei teoremi e il procedimento dei metodi del calcolo infinitesimale come pure la formulazione di princìpi e leggi della fisica classica o moderna da applicare; solo in una fase successiva si può esplorare il quadro dei collegamenti possibili con le altre discipline o con il proprio percorso (anche Pcto).

LA PLATEA DI MATURANDI
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Altrettanto importante è argomentare la scelta della soluzione ed eventualmente confrontare strategie risolutive diverse, come pure commentare criticamente i risultati ottenuti, per verificare la coerenza con le previsioni possibili per quel dato caso applicativo. Qui, per arricchire lo svolgimento è possibile utilizzare applet di simulazione di matematica e fisica, disponibili in rete: ad esempio con un processo di simulazione dedicato che avvalori le tesi sostenute nello svolgimento dell’elaborato e consenta di esplorare la dinamica di un dato fenomeno al variare dei parametri.

Se la richiesta dell’elaborato formulata dal consiglio di classe non è specifica e consente di costruire più autonomamente il percorso da sviluppare vale la pena prendere spunto da quanto reso disponibile come risorse educational dagli enti di ricerca, ne cito alcuni: il MOX (PoliMi) e le conferenze del Prof. Quarteroni, il portale https://mathworld.wolfram.com,la Sns di Pisa, le conferenze dei Lincei per la Scuola, le simulazioni degli esperimenti dell’American association of physics teachers, il canale youtube Infn–Esa-Nasa, i siti https://accendiscienza.lnf.infn.it/ e https://www.smartphysicslab.org/, la rivista “Asimmetrie” dell’Infn, una selezione di risorse a cura del Cnr.

Infine se si utilizzano tabelle / grafici / foto è opportuno allegarli in un’apposita appendice, corredarli di didascalia esplicativa e di identificativo numerico, citato nel testo; prima di consegnarlo rileggere l’elaborato svolto lasciando trascorrere qualche giorno dalla stesura finale, per acquisire un approccio critico con cui individuare possibili miglioramenti.

In bocca al lupo, ragazzi e ragazze, il futuro vi aspetta, dare mighty things!

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