coronavirus

Dall’8 giugno scatta la quarantena obbligatoria per chi arriva in Gran Bretagna - Il governo testa la app anti-contagi nell’isola di Wight

di Nicol Degli Innocenti

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(AFP)


2' di lettura

Isolamento obbligatorio di due settimane per tutte le persone che arriveranno in Gran Bretagna, con multe di mille sterline per chi non rispetta le regole. La ministra dell’Interno Priti Patel ha annunciato ieri le nuove misure, che entreranno in vigore dall’8 giugno. «Siamo in uno stato di emergenza e dobbiamo fare tutto il possibile per contenere questo terribile virus - ha detto Patel - dopo due mesi di lockdown dobbiamo tutelare i progressi fatti finora e impedire una seconda ondata di contagi».

Quarantena e controlli dall’’8 giugno
Chiunque arrivi in Gran Bretagna in aereo, treno o traghetto dall’8 giugno in poi dovrà compilare un modulo online prima di partire e dare l’indirizzo presso il quale passerà il periodo di quarantena di 14 giorni, il periodo di incubazione del virus. Le autorità si riservano il diritto di negare l’ingresso in Gran Bretagna a chi non ha compilato correttamente il modulo o a chi non ha un posto dove stare. La polizia inoltre farà controlli all’indirizzo dato dal passeggero per verificare il rispetto del periodo di quarantena. Chi viola l’obbligo di auto-isolamento dovrà pagare una multa fissa di mille sterline e potrebbe anche essere perseguito penalmente, ha avvertito Patel.

Le categorie escluse
La quarantena dovrà essere rispettata da tutti, cittadini britannici e francesi compresi. Solo il personale medico, i lavoratori agricoli stagionali, i camionisti e gli addetti al trasporto merci saranno esentati, così come le persone in arrivo dalla Repubblica d’Irlanda. Le misure andranno sottoposte a una rivalutazione ogni tre settimane e potrebbero essere inasprite o allentate, a seconda della situazione. «Non stiamo chiudendo le frontiere - ha detto la ministra dell’Interno - non abbiamo preso questa decisione con leggerezza e non sottovalutiamo le difficoltà che la gente dovrà affrontare, ma la priorità è salvare migliaia di vite».

Le critiche degli operatori turistici
L’opposizione laburista ha chiesto come mai la quarantena viene introdotta solo ora che altri Paesi europei stanno allentando le misure restrittive. La Patel ha spiegato che «è proprio adesso che abbiamo passato il picco dell’epidemia che dobbiamo tutelarci e non importare nuovi casi in Gran Bretagna».

Le compagnie aeree e turistiche hanno criticato la decisione del Governo di Londra, dichiarando che «ucciderà» un settore già duramente colpito dall’epidemia. Il numero di arrivi in Gran Bretagna è crollato del 99% rispetto all’anno scorso. Nessun turista potrà visitare la Gran Bretagna solo per pochi giorni, mentre un cittadino britannico che vuole farsi una settimana di vacanza all’estero dovrà prendersi 14 giorni aggiuntivi di ferie al rientro.

I morti per coronavirus in Gran Bretagna sono 36.393, secondo i dati resi noti ieri. Si fa più evidente intanto il costo finanziario, oltre che umano, dell’epidemia. In aprile il Governo ha preso in prestito 62 miliardi di sterline, la cifra mensile più alta mai registrata, a causa degli interventi straordinari di sostegno alle imprese e ai cittadini. Secondo i dati diffusi ieri dall’Ufficio nazionale di statistica il deficit nel mese di aprile è stato più alto di quello previsto per l’intero anno.

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