lavoratori impatriati sud

Dall’Abruzzo alla Sicilia detassazione del 90 per cento

di Antonio Longo


1' di lettura

Condizioni di accesso e agevolazione
Sempre secondo le recenti modifiche all’articolo 16 del Dlgs 147/2015 “Disposizioni recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese”, le condizioni per rientrare tra coloro che possono beneficiare del provvedimento sono le seguenti:
• l’agevolazione si applica alle medesime condizioni e negli stessi limiti descritti nel riquadro precedente;
• tuttavia va sottolineato che per chi si trasferisce al Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia), il reddito imponibile è pari al 10% (detassazione nella misura
del 90%).

L’esempio
Prendiamo il caso di Roberta: è una cittadina italiana di origini napoletane, lavora presso una società di import / export a Monaco di Baviera da 3 anni, decide di tornare in Italia per aprire un ristorante nel proprio paese d’origine avviando una impresa individuale che nel primo anno di attività le consente di ottenere un reddito pari a 40 mila euro.

Tale reddito sarà imponibile nella misura del solo 10% (4.000 euro) su cui Roberta corrisponderà l’Irpef secondo le aliquote ordinarie (23%) pari a circa 920 euro. Va sottolineato che senza l’agevolazione l’Irpef dovuta sarebbe stata pari
a circa 11,5 mila (29%).

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