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Dall’agroalimentare all’aerospazio: ecco la Campania che innova

Tappa a Napoli per la quarta edizione di Innovation Days, l’evento organizzato da Sole 24 Ore e Confindustria con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria e il supporto di 4.Manager

di Davide Madeddu

5' di lettura

La cybersecurity come orizzonte e in mezzo i finanziamenti del Pnrr ma anche l'ostacolo della burocrazia e dei tempi troppo lunghi. La Campania cresce e gioca la carta della digitalizzazione nel biennio 2023 e 2024 con un’attenzione che supera in media quella nazionale. In mezzo poi le risorse legate al Pnrr verso cui ripongono fiducia le imprese che per essere al passo puntano anche su formazione e competenze.

A tracciare lo scenario in cui la rivoluzione digitale e la transizione diventa elemento principale, è la quarta edizione dell’evento Innovation Days, organizzato da Sole 24 Ore e Confindustria con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria e il supporto di 4.Manager (Main Partner Banca Ifis e Tim, Event Partner Audi, CIRA e Tirreno Power. Partner Istituzionale Cassa Depositi e Prestiti) .

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Un territorio che cresce

«La realtà è quella di un territorio che sta crescendo molto con punte di eccellenza davvero significative - ha premesso nel suo intervento il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini - e stanno crescendo di più, rappresentando una sorpresa importante. Milano e il nord sono il motore del paese ma l’Italia riuscirà a crescere se la ripresa sarà omogenea sul territorio nazionale. Napoli ce la sta facendo».

Basti un dato, che riguarda l’intensità degli investimenti nella trasformazione digitale della Piccola e media impresa «che si sono allineati alla media nazionale. Negli ultimi mesi è stato fatto uno sforzo significativo». «C'è una realtà di investimenti importanti della Pmi di Napoli e della Campania - ha aggiunto Tamburini –. Le aziende immaginano investimenti importanti nella innovazione per il 2023 e 2024 per la cyber security».

In questo cammino un terzo delle imprese che si sente coinvolto a pieno titolo e un 22 per cento che «ritiene che avrà una parte e potrà avere agevolazioni per entrare a pieno titolo in questi piani di sviluppo».

La trasformazione cambia business

Che la trasformazione digitale lo sottolinea Maurizio Manfellotto, Presidente Campania Digital Innovation Hub – Rete Confindustria Scarl che sottolinea come stia «cambiando il business radicalmente». Non a caso cita il fatto che l’investimento nel digitale apre la strada a una crescita maggiore rispetto a chi invece ha scelto solo la strada dell’efficienza. In questo contesto però, come sottolineato da Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Unione Industriali Napoli «occorre utilizzare bene le risorse, e vale per le risorse e transizione ecologica e digitale. Valorizzare il capitale umano».

Una base solida e un potenziale importante

L’ammiraglia Campania viaggia su due binari che mettono assieme una base solida, con presenze importanti di cui fa parte il polo aerospaziale con 300 aziende e 3 miliardi di fatturato. E poi la filiera agroalimentare con 15 miliardi. Lista applicazioni innovative su scala nazionale. E un un potenziale significativo, come sottolineato da Cataldo Conte, Responsabile Corporate Finance Banca Ifis.

«Dallo studio emerge che la Campania ha grosse potenzialità di crescita - ha detto -. Il 32 per cento si aspetta crescita contro la media del 25 mentre una percentuale del 22 per cento si aspetta di poter giovare delle risorse del Pnrr». Anche in questo caso la strada da seguire è quella della digitalizzazione, e della tecnologia: cloud, cyber security.

Le sfide delle nuove generazioni

Viaggia in questa direzione anche programma delle aziende, giunte alla seconda o terza generazione e che sfruttano appieno l'opportunità offerta dalla digitalizzazione e dall'innovazione. È quello sostenuto da Alessandro Di Ruocco, Presidente CdA R.D.R. e Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli che ha parlato di «sostenibilitià in chiave di digitalizzazione».

Dello stesso avviso anche Edoardo Imperiale, Amministratore Delegato Campania Digital Innovation Hub – Rete Confindustria Scarl che manifestando ottimismo ha rimarcato che esiste una Campania «con un elevato potenziale e una che è già potente».

In mezzo sempre il nodo degli investimenti, lo sviluppo ma anche la sicurezza legata a un settore in crescita. Non a caso Antonio Patrone, Direttore Finanza e Trasformazione Digitale Tirreno Power ha sottolineato come le chiavi per il futuro in cui il settore elettrico e energetico è globalizzato, passano per le competenze e la Cyber Security. Dello stesso avviso anche Stefania Rinaldi, Amministratore Delegato Rinaldi Group Spa e Vice Presidente Confindustria Salerno con delega all'Internazionalizzazione, Formazione e Passaggio Generazionale che vede nella digitalizzazione lo strumento «per competere sui mercati internazionali».

Innovazione che dal privato arriva sino al pubblico, non a caso il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato la «grande sfida che si sta facendo e il grande sforzo in chiave digitale partendo dai servizi informatici del Comune».

La sfida dell’Aerospazio

Viaggia all'insegna del digitale, dell'innovazione anche il settore dell’Aerospazio che in Campania, con il suo distretto occupa la seconda posizione nello scenario nazionale, settore che, come sottolineato da Antonio Blandini, Presidente CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali «conta 308 imprese, e una presenza storica di grandi imprese aerospaziali come Leonardo».

Non solo, ad accompagnare il distretto anche il cosiddetto effetto moltiplicatore che, per usare le parole del presidente del Dac -Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania, «è di uno a quattro. Ossia, ogni addetto dei 13 mila occupati genere più di 50 mila altri occupati».

La sostenibilità in azienda

In questo viaggio verso il futuro che caratterizza le imprese della Campania c'è la questione legata alla transizione ecologica e alla sostenibilità, come sottolineato da Carlo Pontecorvo, Vice Presidente Unione Industriali Napoli con delega a Politiche Energetiche, Transizione Ecologica, Sostenibilità Ambientale che ha sottolineato progetti e prospettive per le aziende. Ma anche qualche elemento di criticità e punti di forza.

«Da tempo la visione delle aziende è cambiata - ha detto Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager - e non dobbiamo dimenticare che anche il mondo della finanza sta lavorando su questo. È una strada segnata e tutto questo deve essere impostato con un sistema di compatibilità delle risorse e delle risorse umane».

E in questo cambiamento rientrano anche le attività portate dalle aziende come spiegato da Mariagiovanna Paone, Presidente Gruppo Kiton che ha illustrato le attività introdotte dal suo gruppo come il welfare aziendale o la scuola di formazione interna per i giovani tra i 16 e i 21 anni. Un occhio ai progetti strategiciSenza dimenticare il supporto economico, come illustrato da Matteo Rusciadelli, Responsabile Relazioni Business Imprese Centro-Sud CDP che ha parlato dell'iniziativa con cui è stata attrezzata «una rete di 27 punti fisici dove il personale ragiona con i soggetti del territorio per progetti particolari chiamati epocali che hanno contenuto di strategicità abbastanza delicato».

Tra connessione e trasporto

C’è poi un binario che lega connettività e trasporto. Ambiti in cui lo scambio delle informazioni e dei dati diventa fondamentale. Proprio per questo motivo Ivana Borrelli, Responsabile Offerta 5G Verticals TIM Mobilità telefonia mobile con trasporti ha sottolineato il fatto che la «connettività è elemento comune, perché c'è il trasporto ed è necessario avere delle comunicazioni». E quindi la sfida del 5g che diventa necessaria e strategica per servizi e progetti delle città del futuro.

In questa partita sfruttare gli strumenti della digitalizzazione diventa importante per, usando le parole di Umberto De Gregorio, Presidente Ente Autonomo Volturno, recuperare i passeggeri persi 12-14 anni fa «perché non si è riusciti a mantenere il passo con le richieste. Oggi un'occasione può arrivare dalle risorse economiche e dagli investimenti e dai 50 cantieri aperti. Attenzione ai territori e alla sinergia che può nascere con i decisori locali è stata posta daRenzo Iorio, Amministratore Delegato FS International - Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane secondo cui è necessario e urgenze «mettere insieme le infrastrutture che ci sono».

Modello Genova per la troppa burocrazia

In questa corsa contro il tempo, in cui ci sono parecchie risorse a disposizione ma anche troppe difficoltà dettate da un sistema burocratico lento, Luigi Traettino, Presidente Confindustria Campania, auspica un modello Genova. «La nostra Regione è quella che ha presentato in percentuale il maggior numero di progetti - ha detto -. Esiste però un tema che deve essere affrontato e riguardano i tempi, perché per fare un'opera pubblica che supera. 5 milioni di euro ci vogliono in media 6 anni. Tutti gli interventi proposti superano i 5 milioni e quindi siamo fuori. Per questo motivo l'unico modello che io considero è quello Genova».

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