le priorità in agenda

Dall’assemblea Onu alla Nadef, le prime scadenze del governo Conte

La Nota di aggiornamento al Def (Nadef) dovrà essere approvat entro il 27 settembre. Contemporaneamente toccherà a Conte partecipare (insieme al nuovo ministro degli Esteri Di Maio) all’assemblea generale delle Nazioni Unite dal 23 al 27 settembre

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini


Fiducia al governo anche al Senato, oggi Conte a Bruxelles

2' di lettura

Il secondo governo Conte ha appena incassato la fiducia delle Camere, ma è già chiamato ad affrontare questioni importanti, a partire da quelle economiche. Tra breve inizierà infatti la sessione di bilancio: il periodo che tra ottobre e dicembre porterà all’approvazione della legge di bilancio per il 2020.

Nadef primo appuntamento
Il primo appuntamento è però l’approvazione della Nota di aggiornamento al Def (Nadef), un documento che dovrà essere varato entro il 27 settembre. L’ultimo Def è stato scritto dal ministro dell'Economia del primo governo Conte, Giovanni Tria. Prevedeva una crescita economica nulla (rispetto alle promesse di crescita superiore all’1 per cento dell'autunno precedente) e prometteva di recuperare le risorse per evitare l’aumento dell’Iva con un piano di privatizzazioni da 18 miliardi di euro, giudicato da molti irrealistico.

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A fine settembre l’assemblea generale Onu
Contemporaneamente toccherà a Conte partecipare (insieme al nuovo ministro degli Esteri Di Maio) all’assemblea generale delle Nazioni Unite dal 23 al 27 settembre, occasione per incontri bilaterali con altri capi di Stato e di Governo su temi fondamentali, dalla stabilizzazione nel Mediterraneo alla crisi libica ai rapporti commerciali con Usa e Cina.

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Legge di bilancio e stop all’aumento Iva
Conte presenzierà poi al Consiglio europeo di Bruxelles il 17 e 18 ottobre dedicato a un primo esame della legge di bilancio, ultimo vertice dell’esecutivo comunitario uscente. Sarà con la legge di bilancio che il governo dovrà affrontare il problema economico principale: trovare i 23 miliardi di euro necessari ad evitare l’aumento automatico dell’Iva. Una parte delle risorse necessarie a scongiurare questo aumento arriverà probabilmente dai “risparmi” di spesa proprio per quota 100 e reddito di cittadinanza, due misure per cui ha fatto richiesta un numero di cittadini inferiore alle aspettative. È anche probabile che la Commissione Europea conceda all’Italia margini di flessibilità piuttosto ampi.

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Il compromesso sul taglio dei parlamentari
Un altro dei primi provvedimenti in agenda è il taglio del numero dei parlamentari. Manca solo un voto della Camera e la riforma sarà legge. Pd e M5S sembrano aver raggiunto un compromesso accompagnando la riforma a una modifica della legge elettorale in senso proporzionale. Stando all'accordo raggiunto dalle due forze politiche, questo compromesso sembra ora esteso fino ad includere altri aspetti di riforma costituzionale.

Nel testo del programma di governo si legge infatti che il taglio dovrà essere accompagnato da «una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati» e da «una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e che contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle Istituzioni». Insomma, l'accordo sembra raggiunto su un programma abbastanza vasto da richiedere tempo per essere messo a punto, il che sembra essere un buon viatico per la stabilità e la durata del governo.

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