Turismo sostenibile

Dall’ecomostro all’ecolodge: nel Parco della Majella un nuovo progetto di ospitalità

Quattro amici abruzzesi hanno cambiato vita e trasformato un campeggio abbandonato in una struttura polifunzionale immersa nella natura

di Luisanna Benfatto

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Ecolodge nel parco della Majella

2' di lettura

Il richiamo alle proprie radici ha cambiato la vita a quattro amici abruzzesi 40enni che hanno detto addio al posto fisso per affrontare un’ardua sfida: trasformare una struttura abbandonata da 20 anni in un progetto di ospitalità sostenibile. Hanno impiegato più di un anno, ma ci sono riusciti: Dimore Montane, si trova a pochi chilometri dal borgo di Roccamorice e aprirà a breve. «Noi siamo pronti aspettiamo solo il via libera governativo per accogliere i primi ospiti: se non sarà possibile a Pasqua lo faremo tra il 25 aprile e il primo maggio» racconta Manuela, addetta al marketing, che con il marito Fabio, ex trader, ha lasciato casa e lavoro in Olanda per riqualificare una porzione di paradiso, immersa nel Parco della Majella.

«Con gli altri soci Lisa e Simone- anche loro pescaresi 40enni ed ex globetrotter con esperienze nel turismo- abbiamo messo in comune i nostri risparmi e ricorrendo a finanziamenti siamo riusciti a vincere il bando del comune di Roccamorice per la gestione di una struttura ricettiva, nota come il Campeggio di Macchiametola. Progettata all'inizio degli anni Ottanta, finita di costruire nei primi anni Novanta con finanziamenti pubblici, non è mai stata aperta».

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Hotel, glamping e campeggio low cost

I quattro hanno lavorato duramente per disboscare e rendere di nuovo accogliente la struttura di 1000 metri e l’area boschiva di 20mila metri quadrati che la circonda: rifacendo il tetto, recuperando i tronchi degli alberi per costruire mobili e lampadari e facendo scelte precise sulla sostenibilità. La fornitura di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili, la plastica è proibita nella proprietà, viene utilizzata solo carta riciclata ecc..

Ora mancano solo gli ultimi ritocchi per le 10 camere, le 4 strutture esterne per il glamping, il campeggio che conta 25 piazzole e il ristorante con cucina tipica e prodotti a km 0 da 50 coperti. «Per chi cerca un luogo isolato, è la meta ideale, aggiunge Marina-. Anche per chi vuole una soluzione low cost: una notte nel camping costa 14, una camera doppia 70, per l’unica suite panoramica invece chiediamo 110 euro».

Dimore montane

Un crocevia di cammini

La vera risorsa di Dimore Montane è appunto la posizione strategica: vicinissimo all’eremo di Santo Spirito (luogo di culto dove è stata girata anche la serie hollywoodiana “The New Pope”), in prossimità del Cammino di Celestino, del Sentiero dello Spirito e di quello della Libertà e a pochi minuti dalla Parete dell'Orso, la falesia più grande del centro-sud Italia, costituita su un'unica fascia lunga 3 km e alta dai 25 ai 45 metri, con circa 300 itinerari di arrampicata sportiva di tutti i livelli.

Le occasioni di praticare sport (passeggiate a cavallo, escursioni in mountain bike o a piedi) in completa sicurezza non mancano, grazie agli accordi dei nuovi gestori con le realtà locali con le quali organizzano itinerari personalizzati per tutti i livelli di difficoltà. Il Parco offre infatti 700 chilometri di sentieri della durata di poche ore, fino a più giorni. Qui la mascherina potrebbe essere solo un ricordo.

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