CREATO PER GOBEYOND

Dall'idea alla realizzazione: così nasce l'ecosistema dell'innovazione.

3' di lettura

L'innovazione è la chiave di volta per affrontare la doppia transizione verde e digitale, per garantire l'autonomia strategica di un Paese, della stessa Europa. Si pensi, solo per fare un esempio, alla sfida della sostenibilità ambientale da cui è scaturito il Green Deal con l'obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050.

È dentro questa tendenza che guadagna terreno un'innovazione responsabile che punta a fornire risposte nuove a domande sociali sempre più pressanti, nel quadro delle crisi convergenti climatica, economica, pandemica, geopolitica.
I numeri del Mise, aggiornati al 31 dicembre 2021, contano già 14mila startup innovative in Italia: imprese giovani, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita, su cui il decisore politico punta nei disegni di politica industriale anche per colmare un gap che ancora vede l'Europa alla rincorsa degli Usa. Tuttavia, uno studio Stack Overflow spiega che, se nella Top20 c'è solo una startup che arriva dal Vecchio Continente, già dal 2015 gli investimenti europei sono più che raddoppiati (da 15,4 a 38,6 mld di dollari). C'è anche un tema di regole e quadri giuridici ancora eterogenei. La direzione però è quella di un ecosistema sempre più attrattivo e robusto anche grazie alle iniziative istituzionali di Wef, Ocse, Gsg.

Uno sguardo sull'Italia lo ha esercitato il Sim, Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino, tirandone fuori un Report sulle Startup innovative a significativo impatto sociale ossia quelle organizzazioni che introducono soluzioni nuove ai problemi sociali, efficaci, efficienti, sostenibili ed eque, capaci di incidere positivamente - con prodotti, servizi o modelli innovativi - su persone, ambiente e territori. Si legge nel report che la quota di startup innovative a significativo impatto sociale è cresciuta dal 2,7% di fine 2019 al 3,1% di un anno dopo.

Infatti, in un universo di 11.216 startup innovative presenti nel Registro delle Imprese, solo 349 erano a significativo impatto sociale alla fine del 2020, anno in cui il numero di questa categoria di startup è cresciuto a ritmi più sostenuti: 23,8% rispetto all'8,9% del totale delle startup innovative in generale. Si tratta di 221 SIaVS (società innovative a vocazione sociale), 127 Società Benefit, 6 B Corp e 25 imprese sociali distribuite in una mappa in cui il Nord fa la parte del leone (65,6%) rispetto al Centro (15,8%) e Sud e Isole (18,6%). Aziende con una media di 3,1 dipendenti e un ricavo medio di 135mila euro attive nelle sezioni ATECO dei “Servizi di informazione e comunicazione” (48,9), delle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (22,9%) e delle “Attività manufatturiere” (16,1%).

Anche la letteratura di riferimento è sempre più attenta al tema mentre policy maker ed enti internazionali stanno sviluppando forme giuridiche e certificazioni. E i compilatori del report Sim sono certi che esista lo spazio per una crescita ancora più significativa.

In un simile contesto un ruolo fondamentale per sostenere la crescita delle startup innovative a vocazione sociale è svolto da progetti come GoBeyond, la startup competition di Sisal che, nel corso delle edizioni, è diventata un vero e proprio ecosistema di innovazione a 360°, combinando la call for ideas, la costruzione di una community e lo sviluppo di una Academy: uno sviluppo strategico, dunque, che si inserisce in un contesto di sempre maggiore attenzione ai trend di lungo periodo e agli aspetti dell'innovazione responsabile.

In questa nuova edizione, i progetti da candidare dovranno essere focalizzati sull'innovazione responsabile: idee quindi non solo innovative e sostenibili ma orientate a generare un impatto positivo di lungo periodo per costruire un futuro più responsabile e una società più inclusiva, digitale e sostenibile.

Accanto a un grant di 50mila euro, messo a disposizione da Sisal per il migliore progetto imprenditoriale innovativo e a vocazione sociale, un network rinnovato di partner offrirà ai sei finalisti un percorso di advisory. Si tratta di organizzazioni selezionate trasversalmente per le loro consolidate competenze come Italian Tech, Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano, Google, frog, K&L Gates, Angels4Women, Mamacrowd, B Heroes, Alkemy, Carter & Benson, Foundation-C, SheTech, StartupItalia, Startup Geeks e La Carica delle 101.

Nel corso degli anni GoBeyond è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per centinaia di startupper con più di 800 candidature in cinque edizioni ed oltre 350mila euro erogati come grant. Inoltre, nel 2022 il progetto si è evoluto con la GoBeyond Academy, realizzata in collaborazione con Feltrinelli Education, un percorso di formazione gratuito dedicato a giovani imprenditori del futuro che vogliono sviluppare le proprie competenze nel mondo dell'imprenditoria a vocazione sociale e sostenibile.

Per partecipare alla call for ideas è necessario registrarsi entro il 31 ottobre su gobeyond.info, accedere al form e descrivere il progetto allegando un pitch e una video-presentazione.

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