l’identikit del lobbista

Dall’impresa al professionista: ecco chi sono i lobbisti “ufficiali” a Montecitorio

di Mariolina Sesto


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(Imagoeconomica)

2' di lettura

Dal gruppo di imprese alle associazioni professionali, dalle Ong alle organizzazioni sindacali e datoriali. Sono questi i soggetti interessati a fare lobby a Montecitorio. Da quando, ad aprile dello scorso anno, la Camera ha istituito il registro delle lobby, l’ufficio di presidenza ha ricevuto ben 145 richieste. E di queste, 56 sono state accolte avendo superato l’”esame” che consiste in una valutazione di conformità: i primi lobbisti “riconosciuti” sono 46 persone giuridiche e 10 persone fisiche.

L’identikit del lobbista
La categoria più consistente per numero di domande avanzate è quella delle imprese o di gruppi di imprese: sono state ben 31 le richieste arrivate a Montecitorio. Seguono le associazioni di categoria o a tutela di interessi diffusi: 21 i lasciapassare che si vorrebbero ottenere. Sempre 21 sono i soggetti specializzati nella rappresentanza di interessi di terzi. Si sono poi fatte avanti 13 tra organizzazioni datoriali e sindacali. Ci sono poi sei associazioni professionali e 3 Organizzazioni non governative. Il resto sono persone fisiche. Va ricordato che al registro possono iscriversi anche ex parlamentari ed ex ministri, purché sia trascorso almeno un anno dalla fine del mandato.

Obbligo di trasparenza
Nella domanda presentata a Montecitorio gli aspiranti lobbisti (anche se il termine lobby non figura mai né nei moduli da compilare, né nel regolamento) hanno dovuto descrivere il tipo di lobby che intendono esercitare e persino i deputati ai quali è indirizzata la loro attività. Sarà poi cura della Camera redigere l’elenco degli autorizzati sul suo sito internet in modo che il processo sia pienamente trasparente. Intanto l’ufficio di presidenza ha dato il via libera al modello standard di relazione che i lobbisti iscritti al registro dovranno presentare annualmente in base al regolamento. Mentre fervono le verifiche per completare il vaglio di tutte le richieste arrivate.

Transatlantico off limits
Ai soggetti iscritti nel Registro viene rilasciato, entro venti giorni dall’iscrizione, un titolo di accesso alle sedi della Camera, di durata annuale. È escluso però l’accesso dei lobbisti al Transatlantico e agli spazi antistanti le aule delle Commissioni e degli altri organi parlamentari durante lo svolgimento dei lavori. Un’abitudine che in passato portava a incredibili sovraffollamenti davanti alla commissione Bilancio specie durante l’esame della Finanziaria. Ai lobbisti è riservato un apposito locale dotato di attrezzature informatiche, predisposto per consentire di seguire lo svolgimento dei lavori parlamentari attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso, il canale satellitare e la web tv.

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