JobsAcademy

Dall’informatica all’edilizia sostenibile, i talenti si formano qui

Terza puntata del viaggio di Radio 24 negli Its migliori d’Italia, siamo a San Paolo d’Argon, nel bergamasco.

di Maria Piera Ceci

3' di lettura

Studenti e studentesse qui si chiamano talenti. I docenti si chiamano maestri. Nella terza puntata del viaggio di Radio 24 negli Its migliori d’Italia, siamo a San Paolo d’Argon, nel bergamasco, alla Fondazione JAC - JobsAcademy. Abbiamo visto come si formano ragazzi e ragazze. Qui il podcast del racconto: https://bit.ly/3tX6KT9
1.200 studenti ospitati in un ex abbazia benedettina a San Paolo d’Argon, nel bergamasco. Qui a Jobs Academy, l’area in cui sono divisi gli Its è quella delle Nuove tecnologie per il Made in Italy. Ottima la posizione nella classifica che ogni anno stila l’Indire. Primi posti nell’area tecnologica e dei servizi per le imprese. Primo nell’area informatica. Terzo posto nel sistema casa. Questo vuol dire che gli studenti in uscita trovano lavoro e un lavoro coerente con il percorso di studi, con un buon contratto.

I percorsi formativi

Tre le aree di formazione in cui sono divisi i corsi: Technical Area (tecnologie plastiche - design e modellazione 3D - edilizia sostenibile - efficienza energetica ed energie rinnovabili - meccatronica), Business Area (marketing internazionale - digital marketing - marketing e comunicazione - digital store management - gestione risorse umane), Software Area (web development - sviluppo software aziendali - cloud development). 2.750 euro all’anno la retta qui a Jobs Academy, un Its che già da tempo ha acquisito la dicitura di Academy per evitare un nome - quello di Istituto Tecnico Superiore - che genera confusione.

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Tecnologie d’avanguardia

«Noi formiamo quelli che diventeranno i quadri in azienda, in settori dove c’è una richiesta fortissima - spiega il direttore, Damiano Bordogna -. Progettiamo i percorsi con le aziende e ogni anno li riprogettiamo per renderli sempre più aderenti alle realtà aziendali del momento. Collaboriamo con oltre 2.500 aziende: piccole e medie, ma anche con alcune multinazionali. Aziende presso cui svolgiamo anche le attività laboratoriali, ospiti nei loro centri di ricerca e sviluppo. Questo ci permette di confrontarci con le tecnologie più all’avanguardia».

Il link con l’università

I talenti di JAC (come vengono chiamati qui gli studenti e le studentesse) arrivano da ogni ordine di scuola, soprattutto dagli istituti tecnici, ma anche dai licei, qualcuno anche dal liceo classico. Per un 25 per cento si tratta di studenti che hanno lasciato l’università, un 5 per cento ha già in tasca una laurea di primo livello. «Lasciano l’università, perché negli Its riescono ad esprimere le loro capacità in una modalità più pratica, più operativa, ispirata al metodo del learning by doing. Noi qui invitiamo gli studenti a mettere le mani in pasta - racconta Bordogna -. Nel caso invece degli studenti che arrivano con già una laurea di primo livello, si tratta di giovani che vedono l’Its come un’integrazione, un’ulteriore specializzazione». A JAC poi esiste la possibilità, con un terzo anno integrativo, di ottenere una laurea triennale, grazie ad accordi con alcune università. In qualche caso una necessità per come funziona in Italia il mercato del lavoro, secondo Bordogna: «L’Italia è uno dei pochissimi Paesi in cui il titolo ha valore legale. Molte aziende prevedono come policy la laurea per l’accesso a posizioni apicali nelle loro organizzazioni. Lo spunto ci è venuto da uno nostro ex studente, assunto da una multinazionale, che aveva visto bloccata la carriera perché non aveva la laurea e ci aveva chiesto aiuto. Oggi offriamo due anni di Its, poi gli studenti vengono assunti con un contratto di apprendistato di alta formazione. La percentuale supera il 98 per cento. Un anno in più invece per ottenere la laurea triennale».

I maestri

Fra i maestri di JAC c’è Giorgio Maggioni, che insegna sales e digital marketing, e ci offre un’idea di come si studia a Jobs Academy. «Dapprima il contatto con le aziende, in cui ci raccontano cosa fanno e quali sono i loro desideri. Poi con i ragazzi portiamo avanti dei progetti reali, con la suddivisione dei compiti, dei budget e delle presentazioni. Infine, all’ultima docenza, le aziende tornano in classe e controllano gli elaborati dei ragazzi. Il mercato del lavoro è goloso di figure come quelle che vengono formate all’Its. Il mio corso si occupa di social e comunicazione interattiva e multimediale. Qualsiasi azienda ha bisogno oggi di presidiare questi canali. Quando l’azienda capisce che questi ragazzi hanno in mano il futuro, spesso li assumono».

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