Atteso entro luglio anticipo di 25 miliardi

Dall’intesa sui 750 miliardi al via libera della Commissione Ue al Pnrr: verso un anno di Recovery

Dalla decisione del luglio scorso di finanziare la ripresa delle economie europee travolte dalla pandemia con bond emessi dalla Commissione al via libera definitivo al piano italiano da parte dell’Ecofin atteso entro il mese prossimo

di Andrea Carli

Da Commissione Ue ok a Pnrr, Draghi: giornata di orgoglio

2' di lettura

L’immagine del premier Draghi e della presidente della Commissione Europea von der Leyen che nella cornice cinematografica del Teatro 5 di Cinecittà celebrano davanti ai flash dei fotografi il via libera di Bruxelles a 191,5 miliardi di euro per far ripartire l’economia italiana dopo la crisi sanitaria, prende forma a quasi un anno da una data simbolica: all’alba di martedì 21 luglio 2020, dopo una estenuante maratona negoziale di cinque giorni con i Paesi frugali, arriva la fumata bianca sul Recovery Fund: i 27 leader europei (a Palazzo Chigi siede Giuseppe Conte, Roberto Gualtieri è ministro dell’Economia) trovano l’intesa sull’opportunità di dare vita a un piano economico straordinario, il Next Generation EU, per sostenere le economie europee travolte dalle misure restrittive adottate per contenere i contagi coronavirus.

21 luglio 2020: intesa sul Recovery, fino a 750 miliardi da finanziare con debito Ue

Quel giorno per la prima volta gli Stati membri autorizzano la Commissione europea a contrarre prestiti, per conto dell’Unione, sui mercati dei capitali fino a 750 miliardi a prezzi 2018 (oltre 807 a prezzi correnti). L’obiettivo è mettere a disposizione delle economie dei 27 un budget (l’Italia ottiene nel complesso 209 miliardi), che si compone di prestiti e sovvenzioni (ovvero contributi a fondo perduto), da utilizzare per risollevare i sistemi economici travolti dall’emergenza sanitaria. Tutti gli Stati membri approvano la decisione del Consiglio del 14 dicembre 2020 sulle risorse proprie Ue 2021-2027, che entra in vigore a giugno 2021. Da allora Bruxelles può dare il via all’assunzione di prestiti sui mercati dei capitali: la prima obbligazione decennale da venti miliardi viene emessa la settimana scorsa, martedì 15 giugno.

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29 aprile 2021: via libera del Governo al Pnrr

Giovedì 29 aprile: dopo aver incassato il via libera del parlamento il Consiglio dei ministri guidato dall’ex presidente della Bce Draghi approva in via definitiva il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), il Recovery plan italiano da 191,5 miliardi, da qui al 2026. L’esecutivo approva anche il decreto legge che istituisce il fondo complementare al Recovery per le infrastrutture, un fondo da 30,6 miliardi. Il totale degli investimenti previsti è di 222,1 miliardi di euro. Il giorno dopo l’esecutivo invia il piano a Bruxelles.

22 giugno 2021: arrivano le pagelle di Bruxelles, via libera al piano italiano

Martedì 22 giugno. L’Italia incassa il via libera formale al Pnrr. «Una volta approvato dal Consiglio nelle prossime quattro settimane, saremo pronti a erogare i primi fondi», spiega la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nell’intervento in conferenza stampa con Draghi negli studi di Cinecittà, consegnandogli l’approvazione del piano.

L’Ecofin del 13 luglio potrebbe dare il via libera definitivo

Dalla proposta della Commissione, il Consiglio dell'Unione Europea ha quattro settimane di tempo per approvare in via definitiva, a maggioranza qualificata, il piano. L'approvazione consente, tra l'altro, l'erogazione, nel 2021, di un prefinanziamento del 13%, 25 miliardi circa. Il via libera dell’Ecofin potrebbe arrivare il 13 luglio. A un anno da quando l’Europa ha deciso di finanziare i 750 miliardi del Next Generation EU attraverso il collocamento sul mercato di bond emessi dalla Commissione Ue.

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