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Dall’Ue via libera a grandi progetti per quattro miliardi. In Sicilia 358 milioni per la Circumetnea

di Nino Amadore


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2' di lettura

Quasi sette chilometri di rotaie sotterranee, otto nuove stazioni e l’acquisto di nuovi treni. Un’opera di fondamentale importanza che consentirà il collegamento diretto tra il centro di Catania e l’aeroporto. È uno dei 25 interventi che hanno ricevuto il via libera a Bruxelles dalla Commissione europea: in totale otto miliardi di euro (quattro i miliardi dell’Ue), se si conta anche la quota di finanziamento nazionale, per 10 stati membri dell’Unione (Bulgaria, Cechia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo e Romania) per progetti che riguardano un’ampia gamma di settori: salute, trasporti, ricerca, ambiente e energia.

«Questi 25 progetti - ha spiegato Corina Cretu, commissario per la Politica regionale - rappresentano altrettanti esempi di come l’Ue sia impegnata a migliorare la vita quotidiana dei suoi cittadini. Nel periodo di bilancio in corso si deve a me l’adozione di 258 grandi progetti infrastrutturali per un valore di 32 miliardi di fondi Ue. Si tratta di progetti che, in un certo senso, sono ambasciatori della politica di coesione e ciascuno di essi è per me fonte di orgoglio».

Per l’Italia è arrivato il finanziamento di 358 milioni su un totale del valore del progetto di 611,6 milioni per questa tratta della Circumetnea che fa parte della metropolitana di Catania. «Apprezziamo - dice il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci - l’attenzione di Bruxelles per le grandi infrastrutture dell’Isola. Speriamo che adesso i tempi siano quelli che tutti immaginiamo e cioè celeri e senza intoppi».

La nuova linea sarà sotterranea e, nelle intenzioni della Commissione, servirà a «ridurre la congestione delle strade, le emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, l'inquinamento sonoro e gli incidenti stradali, promuovendo un modello di trasporto intermodale e migliorando l’efficienza della rete ferroviaria». Si tratta di un’opera che permetterà di fare un salto di qualità alla città di Catania - sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - oggi c’è una grande sinergia fra il governo regionale, quello di Catania e la Commissione europea. Abbiamo un orizzonte temporale di 5 anni per realizzare quest’opera, siamo convinti che finiremo in anticipo rispetto al 2025». Mentre il sindaco di Catania Salvo Pogliese spiega: «Proprio la mancanza del collegamento con l’aeroporto, nonostante questo abbia 10 milioni di passeggeri l’anno, aveva determinato per quest’ultimo l’esclusione dalle grandi reti di trasporto europee Ten-T. Certamente questo è un progetto con radici antiche, durante la sua realizzazione si sono alternate varie amministrazioni. Nessuno deve ascrivere a se stesso il merito definitivo. Credo che sia la vittoria di tutta la città grazie a una sinergia con tutte le istituzioni che hanno collaborato, in primis la Regione siciliana».

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